Set 28
Kolbrin: la Bibbia Parallela che Annuncia ‘il Distruttore’
Esistono diverse versioni della Bibbia, le quali in un modo o nell’altro sono riuscite ad attraversare i millenni e giungere fino a noi. Tra di esse abbiamo i Rotoli del Mar Morto (v. correlati) rinvenuti in Israele; la Biblioteca di Nag Hammadi rinvenuta in Egitto; il Kebra Nagast proveniente dall’Africa; la Bibbia Bee cinese (ancora oggi osservata dai cristiani ortodossi orientali); gli Scritti ed Insegnamenti del Buddha Issa (Gesù) originari del Tibet; ed infine la bibbia Kolbrin – di cui stiamo per parlare – originaria della Gran Bretagna.
Ciascuna di esse contiene un punto di vista differente degli stessi eventi.
Il Kolbrin è più significativo di una mera lezione di storia religiosa. E’ il primo documento giudaico/cristiano che collega la nostra comprensione scientifica dell’evoluzione umana con il creazionismo ed il disegno intelligente. I principi matematici enunciati nel Kolbrin riflettono l’antico interesse druidico verso astrologia, matematica e studio degli eventi catastrofici.
Il Kolbrin narra inoltre del ritorno del (pianeta) Distruttore, una stella oscura che in un remoto passato causò una catastrofe, e che sarebbe destinata a causarne una anche in futuro.
Si tratterebbe di una raccolta di documenti (Bronze Book) portati in salvo nel 1184 dC, dal rogo con cui Edoardo I Plantageneto (Longshanks) distrusse l’Abbazia di Glastonbury in Inghilterra, e per 850 anni custoditi da gruppi segreti, tra cui i Culdians (Culdiani?), i quali avrebbero deciso di renderlo pubblico nel 1992.
Eduardo cercò di distruggere il Kolbrin in quanto lo riteneva un rivale eretico della Sacra Bibbia ed una potenziale minaccia per la sua personale affermazione come legittimo re d’Inghilterra.
A quel tempo i 1.920 ettari di Glastonbury erano considerati un dono sacro alla famiglia di Gesù e trattati da nazione sovrana, non sottoposta alle tasse della corona. Erano un luogo pieno di mistero e misticismo.
Esistono due versioni ufficiali del Kolbrin: quella americana e la versione neozelandese, ma si rinvengono altri esemplari isolati in Libano, Inghilterra, Vaticano ed altri paesi in tutto il mondo.
Le Dieci Tribù Perdute
La Gran Bretagna riveste un ruolo significativo nella saga biblica e in alcune vicende della vita di molti dei suoi personaggi più significativi.
I Romani definivano l’antica fratellanza druidica della Gran Bretagna col nome di Magi. Tale congrega influì profondamente sui faraoni egiziani, gli imperatori nell’antica Cina, i reali indiani e tutti i cesari di Roma.
Tali ‘Wisemen’ (Saggi) erano maestri di 9 corsi di studio tra cui Astronomia, Matematica, Oratoria, Medicina e Religione. Molte di tali conoscenze sono contenute nel Kolbrin.
Le mummie dei Wisemen sono state rinvenute sulle rotte commerciali della seta in Cina; le loro figure raffigurate in tanti dipinti e storie; inoltre si segnalarono come consiglieri di molti governanti mondiali. Grazie alla loro conoscenza delle stelle e agli insegnamenti tramandati dai loro antenati, furono il primo gruppo internazionale a riconoscere Gesù come il messia delle profezie che ne avevano anticipato la nascita.
Stonehenge e altre simili strutture della Gran Bretagna erano usate come strumenti di studio nelle loro scuole. Il teologo Benjamin Jowett stima che all’epoca di Gesù le scuole della Gran Bretagna fossero frequentate da una media di 60.000 studenti, tra cui molti futuri notabili come Ponzio Pilato (Lucius Spagna), il suo patrono Lucio Seiano, prefetto pretorio di Tiberio Cesare ed un significativo gruppo della élite romana.
Perfino Costantino fu educato in Gran Bretagna e molto probabilmente studiò il Kolbrin. La stessa parola Brit (Great BRITain – n.d.t.) non deriva dall’inglese ma dall’ebraico, e significa Alleanza. Gli inglesi si consideravano il popolo dell’Alleanza, in quanto collegati alle dieci tribù perdute dopo la conquista assira della Giudea nel 8° secolo aC. La parola ‘sassoni’ indica i figli di Giacobbe.
Le dieci tribù perdute non sarebbero mai del tutto scomparse. Il Kolbrin potrebbe essere chiamato la Bibbia Perduta delle dieci tribù perdute. Durante la conquista dei babilonesi del 600 aC Geremia il profeta fuggì in Etiopia e poi in Gran Bretagna, dove fu sepolto. Attualmente la sua tomba si trova in Irlanda. Portò con se la figlia del re Sedechia della casa di Davide, illustre antenato di Gesù. Ecco perché S.Anna, nonna di Gesù, era nata in Bretagna. Ecco perché i sopravvissuti dopo la crocifissione migrarono in Francia ed in Inghilterra (Glastonbury) dopo la morte di Gesù.
Costoro avevano un ramo di famiglia ed altri alleati in Europa occidentale. Conoscevano e avevano compreso gli insegnamenti del Kolbrin già molto tempo prima che la nostra Bibbia fosse compilata nel 325 dC da Costantino al Concilio di Nicea.
Nel Kolbrin è narrato un episodio che ebbe luogo durante l’Esodo dall’Egitto al tempo di Mosè. La principessa Scota, figlia di Ramases II e vissuta al tempo di Mosè, sposò un nobile ebreo che la condusse in Gran Bretagna. La Scozia prende il nome da lei.
Qual’è il Contenuto del Kolbrin?
Il Kolbrin è uno dei più eleganti racconti sulla Creazione e la saga biblica. Di colpo la storia di Atlantide e Lemuria e le leggende sull’Eden e sulla catastrofe provocata dalla malvagità, destinata a ripetersi, si fondono in un’unica narrazione.
Il Kolbrin è composto da dieci libri, ognuno dei quali suddiviso in capitoli e paragrafi. Di seguito, un elenco dei libri.
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Il Libro della Creazione (Grande Libro dei Figli del Fuoco).
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Il Libro di Spigolature (Trascrizione di antichi testi culdei parzialmente distrutti in tempi antichi).
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Il Libro delle Pergamene (Precedentemente chiamato Il Libro dei Libri o Il Libro Minore dei Figli del Fuoco).
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Il Libro dei Figli del Fuoco (Ciò che resta delle Sacre Scritture un tempo contenute nel Grande libro dei Figli del Fuoco).
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Il Libro dei Manoscritti (Contenente Il Tesoro della Vita compilato con scritti conservati da Amos, un egiziano; Claudio Linus, un romano; e Vitico, un gallo).
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Il Libro della Morale e dei Precetti (Precedentemente chiamato Il Libro delle Elite, terzo testo del Grande libro dei Figli del Fuoco).
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Il Libro delle Origini (autorizzato dal Conclave di Venedase e compilato attingendo da tre libri della tradizione britannica che formavano il Koalbook, precedentemente chiamato Hiferalt).
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Il Libro dei Ramo d’Argento (un tempo conosciuto come Il Libro delle Sacre Scritture), raccolta di scritti conservati per mano di Gwinder Apowin.
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Il Libro di Lucio (ristesura del Libro dei Pemantris, di origine ignota).
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Il Libro della Sapienza (revisione e fusione di due libri che quando furono aggiunti agli originari Bronzebook formarono il Kolbrin con la trascrizione avvenuta nel XIX secolo).
La prima parte del Kolbrin contiene la storia della creazione, la quale si presta ad una duplice chiave di lettura, sia religiosa che scientifica. Gli ultimi due libri sono dedicati a Gesù e sono una sorta di biografia come fu insegnata nelle antiche scuole britanniche.
Il Kolbrin contiene gli insegnamenti morali che erano ritenuti fondamentali nella società. Ma è anche il più antico libro di storia britannica. E’ il solo documento giudaico/cristiano che narri tutta la storia della creazione umana, e nel suo racconto comprende anche le persone che si trovavano sulla terra da prima della venuta di Adamo ed Eva, alle quali allude la Sacra Bibbia. Il termine ‘angeli caduti’ presente nel libro della Genesi non si riferisce ad esseri spirituali ma ad altri uomini che sposarono le figlie di Adamo ed Eva, procreando dei figli.
Una precedente linea storica che raggiunse elevati livelli scientifici e spirituali, per poi essere spazzata via da una catastrofe e tramandare se stessa grazie ai pochi superstiti che si salvarono nascondendosi nelle caverne. Costoro si autodefinivano i Figli di Dio (v. correlati). La metafora degli Angeli Caduti si riferisce al fatto che dopo avere raggiunto alti livelli spirituali, la loro civiltà fosse diventata sempre più malvagia, conducendoli ad un cataclisma.
I Figli di Dio profetizzarono il verificarsi di un nuovo immane cataclisma provocato da ciò che definivano: ‘Il Distruttore’ – seguito da 1000 anni di pace che avrebbero preparato il ritorno del Dio Sole, proprio come i profeti ebrei predissero il Millennio e la venuta del Messia prima del Giudizio finale di Dio.
Il Distruttore
Libro delle Spigolature, capitolo 4 (Il Diluvio), paragrafo 24
Poi, con l’alba, gli uomini videro uno spettacolo impressionante. A cavallo di una nuvola nera giunse il Distruttore, comparso dai confini delle volte del cielo, che infuriava sui cieli perché era il suo giorno del giudizio. La bestia con la sua bocca aperta eruttò fuoco e pietre calde ed un fumo vile. Esso coprì tutto il cielo e il luogo di incontro del cielo e della terra non poté più essere visto. In serata i luoghi delle stelle cambiarono, e poi le acque del diluvio vennero. Le cateratte del cielo si aprirono e le fondamenta della terra furono spezzate. Le acque inondarono la terra e si infransero sui monti. Tutto fu sollevato dai venti delle tempeste e poi scagliato sulla Terra. Nelle acque brulicanti e ululanti del Galles tutti gli edifici furono distrutti, gli alberi sradicati e le montagne crollarono. Vi fu un momento di grande calore e poi giunse un freddo pungente. Le onde sulle acque non salivano e scendevano, ma ribollivano e ruotavano, e sopra di esse si alzò un suono terrificante.
Altri quattro passi a fine capitolo descrivono come Il Distruttore giunse e passò, lasciando dietro di se un diluvio di sette giorni.
Libro dei Manoscritti, Capitolo 5, Paragrafo 1
Il Doomshape, chiamato il Distruttore in Egitto, fu visto da tutte le terre. In colore era luminoso e ardente, in apparenza mutevole e instabile. Si contorceva come una serpe e ribolliva come acqua termale gorgogliante, e tutti gli uomini ne furono spaventati. Non era una grande cometa o una stella cadente, era più simile a un corpo di fuoco.
Paragrafo 4
Si dice che quando il Doomshape appare nei cieli, la terra si spacchi dal calore come una noce al fuoco. Poi le fiamme schizzano in superficie e saltano come demoni su sangue nero. L’umidità viene prosciugata, campi e pascoli consumati dalle fiamme e gli alberi diventano ceneri bianche.
Nei capitoli dal 6 al 31 è descritta una massiccia sollevazione incoraggiata dal caos provocato dal passaggio del Distruttore, al termine della quale molti schiavi riuscirono a fuggire.
Poi, sul futuro:
Libro delle Pergamene, capitolo 3 (Il Distruttore), paragrafo 1
Gli uomini dimenticano i giorni del Distruttore. Solo il saggio sa dove è andato e che giungerà il giorno in cui sarà di ritorno all’ora stabilita.
Paragrafo 3
Con il passare dei secoli alcune leggi operano sulle stelle nel cielo. Esse cambiano, c’è movimento e irrequietezza, e non sono più costanti e una grande rossastra luce appare nel cielo.
Paragrafo 4
Quando il sangue scorrerà sulla terra il Distruttore apparirà e le montagne si apriranno ed erutteranno fuoco e cenere. Gli alberi saranno distrutti e tutte le cose viventi inghiottite da acque bollenti.
Secondo il Kolbrin tutto ciò accadrà nuovamente quando:
“Gli uomini voleranno nell’aria come uccelli e nuoteranno nel mare come pesci”
“Le donne saranno come gli uomini e gli uomini come le donne” (ecc.)
Claudio Codoni
Sintesi di due articoli in lingua inglese:
Articolo traduzione e sintesi a cura di Anticorpi.info
Set 28
Spagna: spettacolare avvistamento UFO sulla cittadina costiera di Alcocebre
Il filmato che vi presentiamo oggi ci è stato segnalato dal nostro amico e collaboratore messicano Emanuel Huza e riguarda uno spettacolare avvistamento di un UFO che vola a bassa quota sul mare, davanti alla cittadina costiera di Alcocebre in Spagna.
L’episodio è avvenuto la mattina del 9 Settembre 2014, quando un cittadino di Alcocebre ha avvistato un misterioso oggetto dalla forma semisferica, che volava a bassa quota sulla superficie del mare. Infatti nel filmato si possono osservare in modo evidente le evoluzioni del misterioso UFO, che con andamento molto lento, si sposta su e giù sulla superficie del mare, a volte scomparendo dietro le abitazioni.
Poi il misterioso velivolo, dopo aver effettuato svariate evoluzioni, si dirige verso l’alto scomparendo tra le nuvole. Il testimone è riuscito a registrare questo avvistamento con un videofonino. Guardate il video!
Il Video
Set 27
Più di 50 geoglifi scoperti in Kazakistan
Più di 50 geoglifi con varie forme e dimensioni, tra cui una svastica enorme, sono stati scoperti in tutto il Kazakistan settentrionale in Asia centrale.
Queste strutture, per lo più tumuli di terra, creano lo stesso tipo di paesaggio artistico più famoso conosciuto nella regione di Nazca in Perù.
Scoperti utilizzando Google Earth, i geoglifi sono stati realizzati in una varietà di forme geometriche, tra cui quadrati, anelli, croci e svastiche (simbolo utilizzato fin da tempi antichissimi).
Da 90 a 400 m di diametro, alcuni sono più grandi di una portaerei moderna. I ricercatori dicono che i geoglifi sono difficili da vedere sul terreno, ma possono essere facilmente visibili dal cielo.
Durante lo scorso anno, una spedizione archeologica dell’Università Kostanay del Kazakistan, in collaborazione con l’Università di Vilnius in Lituania, ha esaminato i geoglifi.
La squadra, che sta conducendo gli scavi archeologici, le indagini radar a penetrazione del terreno, la fotografia aerea e la datazione, ha recentemente presentato i suoi primi risultati alla riunione annuale della European Association of Archaeologists’ a Istanbul.
Molti dei geoglifi sono stati fatti con tumuli di terra, anche se ad esempio , una svastica, è stata realizzata utilizzando legname.
Gli scavi archeologici hanno scoperto i resti di strutture e camini vicino ai geoglifi, suggerendo che vi si svolgessero dei rituali, affermano gli archeologi Irina Shevnina e Andrew Logvin, dell’Università di Kostanay.
“Ad oggi, possiamo dire solo una cosa – i geoglifi sono stati realizzati da antichi popoli. Da chi e per quale scopo, resta un mistero”.
Perché i costruttori abbiano usato forme geometriche è anche un mistero, anche se la svastica è un antico simbolo trovato in tutta Europa e in Asia.
Set 27
Misterioso UFO compare nei cieli di San Paolo del Brasile.
Il giorno 6 settembre 2014, un cittadino di San Paolo (Brasile), è riuscito a documentare uno misterioso oggetto volante che stazionava nei cieli della città brasiliana. Il video è molto curioso e per certi versi è sorprendente. Segni dal Cielo vi mostra le immagini incredibili di quest’Ufo molto particolare.
Osservando con attenzione il filmato si puo notare l’oggetto circolare che sembra sfuggire a qualsiasi logica. Guardando attentamente le immagini si vede chiaramente che ci troviamo di fronte ad un oggetto variabile nella sua forma. Infatti dal filmato, registrato di giorno, l’UFO sembra cambiare forma durante la sua lenta discesa fino a quando scompare dietro un edificio.
Quest’avvistamento è incredibile ed inspiegabile, l’uomo autore del video è certo di aver immortalato un Ufo ed il filmato non fa che confermare questa tesi. Questi Ufo mutaforma vengono avvistati frequentemente in Messico, Argentina e Brasile e probabilmente il testimone ne ha “catturato” uno.
Il video dalle prime analisi risulta reale ed ulteriori indagini potrebbero certificare la natura di quest’oggetto volante fuori da qualsiasi logica umana.
Il Video
Set 27
Giacomo Lariccia: al via il tour europeo per il nuovo album “Sempre Avanti”
Tour europeo per Giacomo Lariccia, il cantautore che ha lasciato l’Italia per trovare l’America (in Europa), e il suo nuovo disco Sempre Avanti.
Dopo aver percorso in autostop le autostrade d’Europa, chitarra in spalla, Giacomo Lariccia si innamora di Bruxelles. Pianta le tende, si diploma in chitarra jazz e pubblica il suo primo disco da jazzista (Spellbound/Label Travers).
Un giorno, dopo anni passati a suonare in festival in giro per il mondo, scopre la potenza della parola, inizia a scrivere canzoni e pubblica il suo primo disco da cantastorie, Colpo di sole, che in Italia si aggiudica premi prestigiosi e le finali del Premio Tenco (nella categoria migliore opera prima) e del Premio De Andrè.
Dopo Colpo di sole il 20 febbraio è uscito, in Italia e in Belgio, Sempre Avanti: 13 canzoni inedite, 13 ritratti dell’Europa dei nostri giorni.
Sempre Avanti è l’energia che ci permette di guardare il futuro a testa alta, è il desiderio di non arrendersi, di continuare a cantare alla vita.
Sempre Avanti è la ricerca di quell’equilibrio che fa vivere meglio. Quella miscela misteriosa di energia e nostalgia, impegno e leggerezza.
Sempre Avanti racconta l’epopea degli emigrati italiani in Belgio e del lavoro nelle miniere di carbone (Dallo zolfo al carbone, Sessanta sacchi di carbone, Sotto terra).
Sempre Avanti ironizza sulle ultime tendenze della lingua Italiana (Piuttosto), propone una divertente critica al politically correct (Mambo della gonna di Marilyn Monroe) e ricorda lo shock del Primo Capello Bianco.
Video 1 – (Sempre Avanti)
Video 2 – (Il primo capello bianco)
Il tour
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27 settembre 2014 – Antwerp (Belgio) – Università di Anversa in collaborazione con la Dante Alighieri
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4 ottobre 2014 – Bruxelles – Jazz à Wolouwé
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5 ottobre 2014 – Parigi – Le bal rital
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30 ottobre 2014 – Asti – Diavolo Rosso
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31 ottobre 2014 – Casale Monferrato – Malastrada
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1 novembre 2014 – Alessandria – L’isola ritrovata
Dicono di lui
Con il suo nuovo album Sempre avanti si conferma autore di mano felice (P.Canei, Internazionale).
Un disco che sa stare elegantemente in bilico tra impegno e divertimento, un ottimo lavoro per il cantautore italiano emigrato in Belgio (G. Zito, Storia della musica italiana).
Un equilibrio quasi perfetto tra la canzone più marcatamente impegnata, e quella più venata d’intelligente ironia (F. Antonelli, L’isola della musica italiana).
Un lavoro che mette in risalto l’acquisita maturità di Giacomo Lariccia (G. Pezzana, Musicamag).
Un rotocalco di stili e suoni che mescola sacro e profano, storia e passione, con ironia e serietà amalgamata con consumata passione da chef delle sette note (M. Zatterin, La Stampa).
Per saperne di più
Set 26
La Libia sempre più nel caos e preda del fondamentalismo islamico… grazie alla NATO
Come riporta l’ANSA del 24 settembre, la Libia “rischia la catastrofe umanitaria” e il premier Abdullah Al Thani ha “ordinato “la mobilitazione generale delle forze armate, su richiesta della popolazione di Tripoli, per liberare la capitale dalle milizie filo islamiche“.
Oramai la Libia è sempre più in preda al caos e sottoposta a una permanente guerra civile tra milizie armate, sia islamiste che di altro tipo.
Tale situazione si protrae dal 2011, ovvero dalla fine della guerra che la NATO aveva scatenato per spodestare il governo di Mu’ammar Gheddafi, poi ucciso il 20 ottobre 2011.
L’intervento NATO era stato presentato, come al solito, come un’azione di “liberazione”, quando nei fatti si è rivelato ovviamente come la solita guerra “umanitaria”, ben proficua per i soliti gruppi di potere economici (a partire dalle banche e dalle compagnie petrolifere), e distruttiva per il paese colpito e la sua popolazione.
Questo scenario si è evitato di un soffio per la Siria, grazie al veto all’ONU con cui Russia e Cina hanno bloccato l’intervento militare statunitense, che avrebbe trasformato il paese in una colonia del terrorismo islamista (ISIS in testa), come è diventata la Libia.
Mentre i media raccontavano la favola della “liberazione” che avrebbe portato la NATO in Libia, nell’informazione alternativa si parlava molto delle conseguenze di tale intervento, che vediamo oggi.
Ad esempio, in un articolo del periodo su questo blog, avevo ipotizzato che la Libia post-guerra sarebbe probabilmente caduta in una “deriva islamista” o comunque in una situazione caotica che avrebbe fatto comodo solo alle multinazionali petrolifere, cosa che puntualmente si è verificata, com’era facile intuire, e com’era già successo in Iraq e altri paesi.
Difatti come disse Antonio Gramsci :”la storia insegna, ma non ha scolari“.
La situazione attuale è da considerarsi come conseguenza proprio dell’intervento NATO nel 2011.
Difatti, questo ha spianato la strada alle milizie e i gruppi che combattevano contro il governo, tra cui Al Qaeda, che sono stati sostenuti e finanziati da parte del governo statunitense.
Come si poteva ben intuire, dietro la solita retorica presentata nei media per legittimare le guerra, c’erano ben altri motivi rispetto a quelli “umanitari” tanto sbandierati, a partire dal petrolio ma non solo.
Difatti, ciò che dava più fastidio alla NATO era che il defunto Presidente libico voleva liberare l’Africa dal giogo delle multinazionali occidentali e procedere nella creazione di una nuova Africa: libera, sovrana e indipendente, sociale e nazionale.
Gheddafi aveva progettato la fondazione di una moneta e banca centrale, nonché di un nuovo Fondo Monetario (FMA) interamente africani per il 2014, e anche un sistema di telecomunicazioni del tutto indipendente dagli interessi delle corporations occidentali, di cui il RASCOM-QAF1 era il primo passo.
L’obiettivo era quello di dar vita a un’Africa realmente libera, autosufficiente e prospera, quindi mai più schiava degli interessi del neocolonialismo portato avanti dalle multinazionali, specialmente angloamericane.
Chiaramente tutto ciò dava fastidio, a partire dalla creazione di una banca e moneta centrale nazionale, che avrebbe sancito l’addio definitivo al dominio dell’alta finanza internazionale che attraverso la politica del debito, dissangua popoli e nazioni.
Con ciò, Gheddafi riusciva a realizzare il sogno, portato avanti da Thomas Sankara e Patrice Lumumba, di un’Africa libera, un’Africa dei popoli non più sfruttata dalle oligarchie “occidentali”.
Tutti e tre, purtroppo vennero uccisi, in quanto avevano osato denunciare e mettersi contro il ricatto del debito, definito da Sankara in un celebre discorso come “la nuova forma di colonialismo”, e che oggi interessa e schiavizza anche l’Europa e l’intero mondo per gli interessi della solita casta di banchieri e plutocrati internazionali.
Se Gheddafi fosse riuscito nel suo intento oggi l’Africa avrebbe avuto un’altro volto, e il mondo sarebbe stato un mondo migliore.
L’indipendenza economica avrebbe garantito la creazione di un certo benessere e favorito una graduale sconfitta della povertà, e se ciò può apparire alquanto utopico, basta sapere che Gheddafi era riuscito in pochi anni a portare la Libia da una disoccupazione estrema alla sua quasi totale sconfitta (prima della guerra il tasso di disoccupazione era inferiore al 2%).
Non ci sarebbero nemmeno stati molti problemi relativi all’immigrazione di massa odierni, dove migliaia di disperati sono costretti a fuggire (e molti di essi muoiono prima di arrivare a destinazione) dalla loro Terra a causa della povertà e della miseria portata dai “liberatori” della NATO, e si sta venendo sempre più a fomentare una “guerra tra poveri”
Su quest’ultimo fatto è interessante che i maggior sostenitori di questa situazione, il cosiddetto fronte dei cosiddetti “radical chic” (non a caso élite dominante a livello culturale e politico in Occidente), siano stati i maggiori propagandisti della guerra della guerra imperialista in Libia, e difatti dietro la maschera perbenista, buonista e politicamente corretta portata narcisisticamente, spesso si nascondono i peggiori rigurgiti di odio ed egoismo di chi vorrebbe la disintegrazione di individui e popoli per i propri ben poco nobili interessi, e in fin dei conti rappresenta perfettamente la propaganda del colonialismo 2.0, espressione perfetta di quell’ideologia mondialista, che attraverso guerre infinite e distruzione di diversità e identità, vorrebbe creare un “nuovo ordine mondiale” fondato sull’assenza di limiti e radici individuali, culturali e identitarie, e sottoposto alla completa mercificazione dell’esistente.
Speriamo che in futuro la situazione cambi drasticamente, e tutti i popoli del mondo possano avere diritto a vivere nella Terra a cui appartengono, ponendo fine al virus imperialista/mondialista che tanti danni ha creato in passato,e continua a fare tutt’ora, e in tal modo cambiando il mondo, in meglio.
Set 26
Sanzioni Russia, Francia: agricoltori danno fuoco all’agenzia delle Entrate
22 settembre – Nel nord-ovest della Francia gli agricoltori hanno dato fuoco alla sede dell’agenzia delle Entrate per aver perso la possibilità di esportare i loro prodotti in Russia. Hanno appiccato il fuoco usando pallet e pneumatici dopo versato fuori dell’edificio il loro carico di verdure invendute, patate e carciofi. Hanno anche scaricato letame, hanno rotto porte e finestre e infine hanno dato fuoco a tutto.
“L’edificio è stato distrutto, la struttura crolla dentro,” ha detto il sindaco. “Questo è segno che gli agricoltori sono ad un punto di grande angoscia. E’ spaventoso”. L’edificio che ospita la MSA è stato costruito due anni fa
Il fatto è avvenuto nella città di Morlaix, in Bretagna. Gli agricoltori hanno anche ostacolato i vigili del fuoco nelle operazioni per spegnere il rogo, in questo modo l’edificio è rimasto parzialmente distrutto. I manifestanti se ne sono andati alle tre del mattino
Il primo ministro francese Manuel Carlos Valls ha dichiarato che i responsabili dell’incendio doloso saranno puniti.
Set 26
Fibra di vetro: pericolosa come l’amianto
L’amianto nei materiali da costruzione è stato messo al bando dopo decenni di ricerca e dopo aver accertato più gravi casi di cancro al polmone dovuti all’avvelenamento da amianto.
Adesso la fibra di vetro, utilizzata in sostituzione dell’amianto, è sotto esame per le stesse ragioni. I ricercatori indipendenti della Cornell University hanno scoperto che la sindrome dell’edificio malato (SBS), che fa sì che molti degli occupanti degli edifici soffrano di problemi di salute simili, e questi si verifichino soprattutto nelle strutture di recente costruzione a tenuta stagna senza un’adeguato sistema di pulizia dell’aria interna.
Un paio di decenni fa negli USA, l’Istituto nazionale per la sicurezza e la salute (NIOSH), un’ala del Dipartimento medico del Lavoro, ha fatto una scoperta allarmante per quanto riguarda le fibre minerali (fibra di vetro). Hanno stabilito che le fibre creano danni al DNA, portando alla malattia cronica e di conseguenza al cancro.
Nel frattempo, i grandi produttori di fibra di vetro per isolamento fatte le loro ricerche,affermano pubblicamente che tutto va bene e che gli studi in senso contrario si basano su ricerche difettose.
Le fibre di vetro sono pericolose come l’amianto. Paul Ayers era un Supervisore dei materiali pericolosi, coinvolto con la rimozione di rifiuti industriali pericolosi, e certificatore per diversi anni.
Nel 1974, ha pubblicato una articolo scritto dal Dr. Stanton Mearl del National Cancer Institute (NCI), che era stato inviato ad un gruppo di attivisti denominato vittime della fibra di vetro.
Questo documento afferma che: “l’amianto provoca il cancro, non perché è amianto, ma perché è una fibra respirabile e persistente (RDF). Altre tipologie di fibre, completamente estranee all’amianto, quali la fibra di vetro e la lana di roccia, sempre fibre respirabili e persistenti, sono ugualmente cancerogene“.
Il Dr. Mearl Stanton ha dichiarato alcuni anni più tardi, nel 1977, che non è la proprietà fisica delle fibre, ma le loro dimensioni e forme che determinano la pericolosità per i polmoni.
Quando le fibre lunghe e sottili, taglienti vengono inalate, possono penetrare in profondità i tessuti polmonari sensibili e iniziare un processo che porta all’enfisema, il BPCO (malattia polmonare ostruttiva cronica), o al cancro.
La sperimentazione animale in Scozia e in Svizzera ha dimostrato che alcuni tipi di fibra di vetro utilizzata nel settore dell’industria aerospaziale può anche causare il mesotelioma, il terribile, il cancro ai polmoni aggressivo che viene attribuito alla inalazione di fibre di amianto.
Microscopici frammenti di vetro vengono creati dalla sabbia in forni speciali poi spalmati con resine fenolo-formaldeide e urea-formaldeide. E’ commercializzata in quei rotoli rosa di isolamento che avete visto nei cantieri edili o negli spot televisivi. C’è anche il materiale sciolto rosa schiumoso che può essere spruzzato nelle soffitte per l’isolamento.
Anche nei filtri delle sigarette è stata utilizzata la fibra di vetro.
Invece di proteggere contro la nicotina, i piccoli frammenti nei filtri possono insinuarsi nei polmoni permettendo alla nicotina di penetrare nei polmoni.
Ci sono stati dentifrici contenenti fibre di vetro, come abrasivo.
I minuscoli frammenti di vetro tagliano i tessuti molli della bocca a sufficienza per consentire al fluoro del dentifricio di penetrare direttamente nel flusso sanguigno.
Set 26
Il presidente Obama avverte: il clima sta cambiando molto più rapidamente del previsto ed è la minaccia numero uno del secolo
Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, attraverso un appello, mette in allarme i leader mondiali, invitandoli ad agire immediatamente; il clima sta cambiando molto più rapidamente del previsto ed è la minaccia numero 1 del secolo. Bisogna agire ed anche alla svelta!
Pochi giorni fa a New York si è svolto un vertice storico dell’Onu sui cambiamenti climatici, presenti i maggiori leader mondiali. Quello che è emerso è abbastanza allarmante in quanto il riscaldamento globale rappresenta una minaccia e le emissioni di gas serra in futuro potrebbero innescare fenomeni meteorologici catastrofici come ad esempio l’innalzamento del livello del mare.
Obama ha ribadito che bisogna agire all’istante o potrebbe essere troppo tardi e per farlo bisogna operare come una comunità globale. L’accordo sul clima deve essere ambizioso, flessibile ed inclusivo, aggiungendo che nessun paese è immune dal cambiamento del clima. “Ce la possiamo fare attraverso l’unione e l’aiuto di tutti i paesi, compresi quelli meno sviluppati.”
Matteo Renzi nel suo intervento ha tirato in ballo la scienza aggiungendo che non c’è tempo da perdere. Renzi ha proseguito cercando di indicare la retta via tramite la riduzione delle emissioni di gas serra e limitando l’incremento della temperatura. Combattere i cambiamenti climatici servirà a darci obiettivi più ambiziosi e potrebbe sorgere una nuova economia in grado di far risollevare il mondo dalla crisi.
Renzi ha inoltre aggiunto che l’Italia è pronta a contribuire al fondo Onu nella lotta ai cambiamenti climatici, facendo riferimento anche all’appoggio dell’Unione Europea ad un secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto fino al 2020. Questa sarebbe una ottima opportunità per poter evitare le spese dell’acquisto degli aerei F-35 e mettere a disposizione questi soldi (non pochi..395 miliardi di dollari) quindi dirottarli verso progetti per la nuova economia e dare posti di lavoro. Insomma bisogna lavorare per Madre Terra e per il futuro dell’umanità.
Anche Ban Ki Moon, segretario generale dell’Onu, ha rivolto un appello ai 120 leader mondiali chiedendo a tutti i governi di impegnarsi per un accordo universale sul clima a Parigi nel 2015.
Ban Ki Moon ha inoltre invitato a tassare chiunque inquini l’ambiente ed a lavorare tutti insieme per mobilitare finanziamenti.
La Francia ha raccolto subito l’invito del segretario dell’Onu donando un miliardo di dollari al fondo verde per il clima. I finanziamenti saranno utili per aiutare i paesi più poveri a ridurre le emissioni di gas da effetto serra. Dunque il cambiamento climatico è realtà, bisogna agire alla svelta!
Il Video
Set 26
Lavoro: i sette impieghi del futuro

I sette impieghi del futuro – Secondo gli esperti prenderanno piede in futuro. Prima di quanto immagini. Non sono solo frutto dell’immaginazione di qualche creativo. Ma nascono dall’evoluzione naturale di un vecchio mestiere, dalla combinazione di due o più lavori già esistenti e da nuove necessità e problemi.

1) Pilota di droni:
Non sappiamo se Amazon li userà veramente per spedirci la merce a casa, ma è indubbio che i droni sorvoleranno sempre più numerosi i nostri cieli. La Federal Aviation Agency americana stima che entro il 2018 ce ne saranno almeno 30 mila in giro per il mondo. Il che significa altrettante persone in grado di pilotarli. Urge brevetto.

2) Urban farmer:
Sono i neo-contadini che lavorano negli spazi urbani, sui tetti o addirittura nei bunker sottoterra, usando le moderne tecnologie idroponiche. Dickson Despommier, professore di microbiologia alla Columbia University che ha sviluppato l’idea di agricoltura verticale nel 1999, è sicuto che questa professione diventerà sempre più attraente con il cambiamento climatico e il lievitare dei costi dell’agricoltura convenzionale. Siete pronti a coltivare i ceci sul tetto?
3) Stampatore di cibo:
All’ultima edizione dell’IFA di Berlino è stata presentata una stampante 3D low cost (da 399 euro), segno che presto la stampa 3D diventerà alla portata di tutti. Anche… degli chef, come rivela la storia del Dr. Kjeld van Bommel (in foto), che esattamente 2 anni fa ha presentato in Olanda una stampante 3D in grado di produrre cibo, utilizzando comuni ingredienti da cucina.
4) Designer di rifiuti:
I danni all’ambiente e l’esaurimento delle nocive discariche spingono sempre di più verso il riciclo dei rifiuti. Ma dall’usato non si ricavano solo cose utili: una forma di recupero che diventerà popolare entro il 2030 è l’upcycling, ovvero la pratica di trasformare i rifiuti in prodotti alla moda; per esempio, vecchi spazzolini da denti in braccialetti o vecchie taniche in borse o vasi per le piante. E tu cosa trasformeresti?
5) Architetti e paesaggisti di realtà virtuale
Chi l’ha detto che Oculus Rift, il visore per la realtà virtuale, serve solo a giocare? Architetti come Jon Brouchoud (e non solo lui) lavorano per creare scenari 3D più che realistici, in grado di sostituire i vecchi plastici in archtettura. E c’è chi dice che questa nuova frontiera dell’architettura si spingerà fino alla creazione di paesaggi artificiali che potremo esplorare dalla poltrona di casa.
6) Programmatore di intelligenze artificiali:
Siri, l’assistente vocale dell’iPhone prova che l’A. I. è alla portata di tutti. E una nuova generazione di ingegneri/psicologi è al lavoro per renderla sempre più “umana”, come dimostra Eugene Goostman il software progettato per chattare con esseri umani, in grado di mimare la personalità e i discorsi di un ragazzo di 13 anni: a giugno ha sostenuto un test di Turing, ingannando 3 giudici su 10.
7) Rewilder: Riportare i luoghi distrutti dall’uomo allo stato di natura è l’ambizioso compito del rewilder, termine che non ha ancora un equivalente nella nostra lingua. Alcuni progetti come Rewilding Europe per ora prevedono di portare gli animali là dove sono scomparsi. Ma in futuro le competenze dei rewilder potrebbero tornare utili, per esempio, per ridare vita ai luoghi deturpati dall’abusivismo edilizio (più di 46000 ordinanze di demolizione in 10 anni solo in Italia).
Set 25
California: incredibile avvistamento UFO sul Monte Shasta
Il Monte Shasta (Mount Shasta) è uno stratovulcano attualmente dormiente, alto 4322 metri. È la seconda vetta più alta della catena della catena montuosa “Cascate” ed è la quinta in California. Come il Monte Rainier, il Shasta è una meta preferita dagli alpinisti più esperti e appassionati di UFO, dato che da queste parti sono molti gli avvistamenti documentati, che vanno dalle sfere di luce a velivoli discodali.
Alcuni ricercatori UFO, sostengono appunto che questo vulcano, possa nascondere una base extraterrestre molto similmente al Vulcano Popocatepetl che si trova in Messico.
Proprio sul Monte Shasta, un gruppo di escursionisti avrebbe assistito ad un evento sensazionale. L’avvistamento di una flotta di sfere di luce che stazionano su una collina adiacente la vetta del Shasta.
Il filmato è stato pubblicato dallo Skywatch “pisosmadera” sul suo canale You Tube e risalirebbe a poco tempo fa. Infatti nel video registrato con una telecamera Hi8 si possono osservare circa 12 sfere di luce lampeggiare tutte insieme.
Osservando attentamente le misteriose luci, possiamo osservare una intermittenza che non è sincrona tra le stesse. Qualcuno ha azzardato l’ipotesi che queste luci, siano state messe per delimitare qualche tipo di struttura, semmai composta da tralicci o altro.
Ma sappiamo bene che la zona del Monte Shasta è un parco nazionale, una riserva naturale ed è vietato costruire qualsiasi struttura che possa deturpare l’ambiente. I testimoni, sono ritornati all’indomani dell’espisodio, nella zona dove è avvenuta la comparsa delle sfere di luce e hanno effettuato una ripresa video, facendo vedere appunto la zona epicentro dell’avvistamento UFO.
Lo Skywatcher “Pisosmadera” è convinto che quelle sfere luminose, siano luci di posizione di un’astronave aliena. Ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole e di dare un giudizio in base al proprio parametro e bagaglio tecnico. Guardate il filmato!
Il Video
Set 25
Messaggi subliminali fumetto Disney Pocket Love
In un disegno per una copertina di un fumetto americano firmato Disney e riportato sulla copertina del fumetto italiano “Disney Pocket Love” (n° 30 del febbraio 2011), vengono ritratti gli eterni fidanzati Topolino e Minnie mentre si abbracciano.
Lei gli stringe le braccia al collo, mentre lui con la sinistra le afferra una mano e con la destra le cinge la vita.
Guardando con attenzione la mano destra di Topolino, ma soprattutto il vestito blu di Minnie, sembra proprio che Topolino non stia abbracciando affatto la fidanzata, ma un grosso pene in erezione formato dall’abito e dalla manica di Minnie.
In buona sostanza, pare veramente che Topolino stia stringendo un fallo in un atto di autoerotismo.
Set 25
Ennesima norma pro truffatori: non punibile riciclaggio per godimento personale
La nuova norma anticipata dai quotidiani. Punibile solo chi reinveste in attività economiche i profitti di reati con pena massima di almeno 5 anni. Escluso il denaro impiegato per “godimento personale”. Pronto anche il nuovo falso in bilancio, ma con sostanziosi alleggerimenti per le società non quotate in Borsa. Sparita la norma per facilitare le intercettazioni nelle inchieste per corruzione. Inasprite invece le pene per l’associazione mafiosa.
E adesso arriva l’autoriclaggio soft. Accompagnato da una nuova legge sul falso in bilancio che, pur reintroducendo la punibilità cancellata tredici anni fa da Berlusconi, “grazia” le imprese non quotate. Mentre spariscono del tutto le annunciate misure per rendere più efficaci le indagini anticorruzione. I colletti bianchi ottengono dal governo un occhio di riguardo, mentre si abbatte il maglio sui criminali “doc”: per il reato di associazione mafiosa, il 416 bis, le pene salgono a 10-15 anni di reclusione, e addiruttura a 12-18 per chi è condannato come “capo” dell’organizzazione.
Oggi la forbice prevista è rispettivamente di 7-12 e 9-14 anni.
Quasi un mese dopo la presentazione del pacchetto giustizia nel consiglio dei ministri, diversi quotidiani anticipano alcuni dei testi che dovrebbero essere definitivi e arrivare in Parlamento per l’approvazione.
Tra questi, appunto, l’atteso nuovo reato di autoriciclaggio, che punisce chi reimpiega in attività economiche i profitti di un reato che lui stesso ha commesso (oggi il codice penale punisce solo che ricicla soldi altrui). Ma, appunto, il risultato della consueta mediazione con Ncd e Forza Italia è una norma più morbida del previsto.
Il testo uscito dal ministero della Giustizia – solo pochi giorni fa il titolare Andrea Orlando smentiva “marce indietro” sul tema – stabilisce che possa essere accusato di autoriciclaggio solo chi investe soldi provenienti da reati che prevedono una pena massima di almeno cinque anni di reclusione. Di conseguenza, non saranno chiamati a rispondere, se il testo dovesse diventare legge, per esempio i colpevoli di truffa, appropriazione indebita, infedele o omessa dichiarazione dei redditi.
Sono state recepite, insomma, le istanze di chi – non solo dal mondo politico – temeva che il reato di autoriciclaggio potesse diventare una sorta di “seconda punizione” per reati “diffusi” tra imprenditori e colletti bianchi, non necessariamente legati alla criminalità organizzata. A sollevare la questione, tra gli altri, era stato proprio un magistrato, il procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi, responsabile del pool per i reati economico finanziari, intervistato da Il Sole 24 Ore, che aveva paventato il pericolo che “il self laundering diventi il corollario di ogni reato economico”.
Ma non tutte le toghe la pensano allo stesso modo, anzi. Il testo uscito dagli uffici del ministro Orlando di fatto affossa quello studiato per mesi da Francesco Greco, omologo di Rossi alla Procura di Milano, nonché a suo tempo membro del pool Mani pulite. Nel suo testo acquisito dalla Commissione finanze della Camera, il limite dei cinque anni non c’è.
Per di più, secondo i retroscena politici, i berluconiani avrebbero premuto su Orlando perché anche l’autoriciclaggio da corruzione restasse escluso dalla punibilità. Secondo il Corriere della Sera, anche “i tecnici del ministero dello sviluppo economico” avrebbero costribuito ad ammorbidire il testo. Cala anche la pena prevista, da due a otto anni di reclusione (e una multa da 5 a 25mila euro), mentre l’ipotesi inizale fissava un minimo di tre anni.
Ieri sera, a Ballarò, il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone è intervenuto sulla questione autoriciclaggio: Se fosse per me non lo annacquerei affatto. Non conviene assolutamente. Credo che sia fondamentale trovare il punto di equilibrio. Penso che quello trovato per il voto di scambio politico-mafioso sia un equilibrio ottimo”.
Nell’autoriclaggio soft entra anche un’altra limitazione richiesta nelle ultime settimane dai critici del provvedimento. La punibilità riguarda solo il reimpiego di “denaro o altre utilità” in “attività economico-finanziarie“, “in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa”. E non i fondi destinati a “all’utilizzazione e al godimento personale“.
In altre parole, chi per esempio utilizza i proventi di una tangente per comprare una villa o un’auto di lusso non incorre nel reato, perché, così come è concepita, la legga va a punire l’inquinamento dell’economia sana, quindi per esempio l’apertura di un ristorante o l’acquisto di una quota societaria. Dal punto di vista pratico, però, c’è chi teme che una distinzione del genere possa diventare oggetto di complicate disquisizioni in tribunale, rendendo più difficile l’applicazione della legge.
Sul fronte della corruzione, rispetto alle bozze circolate dopo il consiglio del 29 agosto, è scomparso un articolo che estendeva ai reati contro la pubblica amministrazione le misure, più dure, in materia di intercettazioni già previste per i reati di mafia. Resta la possibilità che il provvedimento rientri nella futura delega sulla “riforma” delle intercettazioni, fatto sta che al momento quelle misure sono scomparse.
Per quanto riguarda il falso in bilancio, da un lato il testo del governo reintroduce la procedibilità d’ufficio eliminata dal governo Berlusconi nel 2001 con la madre di tutte le leggi ad personam.
Ma restano “salvate” le imprese non quotate in Borsa: anche qui vince il principio di lasciare tranquilla la vasta area grigia dell’economia nostrana. Per queste ultime, per avviare un’indagine serve una querela da parte “della società, dei soci e dei creditori”.
Per le società quotate le pene vanno dai due ai sei anni , per le quotate da tre a otto. Ma c’è un’altra rilevante eccezione per i (relativamente) piccoli: se l’entità del falso in bilancio non supera il 5% dell’utile o non comporta una variazione di patrimonio netto superiore all’1%, la punibilità è del tutto esclusa.
Beh, che dire. Con un Governo pieno zeppo di indagati, cosa ci si poteva aspettare? Ovviamente nulla di tutto ciò uscirà dalle televisioni e la maggior parte degli italiani rimarrà ignorante e speranzosa…
Set 25
L’ Euro? Lo ha inventato Adolf Hitler
L’Euro? Lo ha inventato Adolf Hitler – ALbert Speer, allora Ministro nazista degli armamenti, aveva teorizzato singole economie inserite in un sistema tariffario unico per realizzare una produzione industriale su larga scala.
Senza dazi, senza tariffe e con una sola valuta. Vi ricorda qualcosa? Tipo l’euro o la Cee? (Liberoquotidiano) 1942.
Il ministro dell’economia della Berlino nazista, Walter Funk, organizza una conferenza con economisti, politici e i vertici delle maggiori industrie. La questione sul tavolo è che uso fare dei territori conquistati e da conquistare.
Albert Speer, l’allora ministro degli armamenti, suggerisce la necessità di coinvolgere le altre economie europee. Nasce un progetto dal nome inequivocabile: Europaische Wirtschaftgesellschaft. Che tradotto in italiano suona più o meno così: «Società economica europea». Un sistema di scambi commerciali, di trattati industriali basati sull’utilizzo di una sola moneta. Speer, durante gli interrogatori condotti dagli Alleati dopo la guerra, aveva dichiarato che per il nazismo il mero sfruttamento sarebbe stato insufficiente.
«Meglio risollevare», aveva aggiunto, «singole economie e inserirle in un sistema tariffario unico per realizzare una produzione industriale su larga scala». Senza dazi, senza tariffe e con una sola valuta. Vi ricorda qualcosa? Tipo l’euro o la Cee?
La risposta nel corso degli anni è arrivata da molti complottisti ma anche ludici e politici. Nel 2002 Boris Johnson, quando era giornalista per lo Spectator e prima di diventare sindaco di Londra, scrisse un lungo editoriale per affiancare l’euro ad Adolf Hitler. «Oggi, per noi, la prospettiva di revanscismo tedesco sembra ridicola e le difficoltà di integrazione europea sembrano molto preoccupanti. Può essere vero che ciò ci turbi di più», ebbe a scrivere, «proprio per il fatto che non siamo stati conquistati da Hitler.
Ma dire che l’euro non ha nulla a che fare con la guerra, o Hitler, è assurdo». La frase – un pò fortina – trae la sua origine da alcuni libri pubblicati nel decennio precedente.
Uno di quelli che fece più scalpore è da attribuire allo storico John Laughland. The Tainted Source (La sorgente infetta), ovvero le origini antidemocratiche dell’idea europea. Lo storico arriva a capovolgere la tradizione e cerca di dimostrare che il progetto di un’Europa unificata non è figlio del pensiero liberale, ma delle ideologie totalitarie.
E che lungi dal rappresentare una conquista di libertà, il superamento della sovranità nazionale mina alle basi stesse dello Stato di diritto.
Ovviamente, l’idea dell’Europa comune targata Hitler sarebbe stata più che un’utopia irrealizzabile un incubo indescrivibile, il fatto è che, secondo alcuni storici, il progetto nato da quella terribile Conferenza del 1942 avrebbe poi dato ai padri fondatori della Cee una serie di spunti.
La guerra avrebbe insegnato a Jean Monnet e Jacques Delors come addomesticare il potere economico di Berlino. Non a caso i due padri fondatori si sono dimostrati così determinati nel costruire un progetto ampio, e creare la Comunità europea del carbone e dell’acciaio, alla quale in un certo senso Francia e Germania hanno ceduto la sovranità su due settori vitali per l’economia dell’epoca.
Che l’euro possa essere figlio di Hitler non è nulla di così eccezionale, se si pensa che una buona fetta della tecnologia nazista è poi stata riutilizzata dall’Occidente.
Set 24
Neve nera: la nuova e oscura minaccia nell’artico (Foto + video)
Dovevano documentare l’espansione dei ghiacci in Groenlandia, invece le incredibili immagini (a corredo dell’articolo) hanno rivelato qualcosa di molto diverso: un continente di “neve scura”.
Gli esperti sono rimasti senza fiato quando hanno visto le foto della neve artica ricoperta da uno strato di fuliggine, che, sfortunatamente, riduce l’albedo, o riflettività, del ghiaccio (ne velocizza e favorisce lo scioglimento). “Ero davvero sorpreso,” dichiara Jason Box del Geological Survey of Denmark and Greenland, che ha trascorso l’estate nel Circolo Polare Artico.
Il team ha scoperto che la neve (a 67 gradi latitudine nord, a 1.010 m sul livello del mare) dell’area oggetto di studio presentava delle buche da mezzo metro a un metro con dentro polvere e detriti scuri, cioè crioconite (detriti trasportati dal vento, provenienti da deserti, incendi, centrali a carbone e motori diesel).
Quest’anno, Jason Box ed il suo team hanno scoperto che i ghiacciai della Groenlandia sono quelli maggiormente colpiti dal fenomeno: ed è proprio nel 2014, non a caso, che si è registrato il maggior numero di incendi boschivi nell’Artico (il doppio rispetto allo scorso decennio).
Il Video
Set 24
GiGius: “Caro Agosto” È il singolo che saluta l’estate!
Il brano è un arrivederci al mese più intenso dell’anno e dell’estate. Attraverso fotografie, ricordi e constatazioni vengono raccontati momenti e sentimenti diversi quasi come se agosto fosse un amico seduto in macchina con noi.
La poesia dietro (e dentro) il testo cerca di descrivere anche la crescita personale, con il tempo che passa e i vari avvenimenti che ci accadono. Crescere ed accorgersi che ci sono altre persone; uscire dal proprio guscio e confrontarsi, per sentirsi un po’ meno soli. Ma anche per ricordarsi che siamo tanti, ognuno con le proprie diversità.
Ciò che unisce tutti aldilà delle varie vicende personali è augurarsi un agosto venturo migliore e salutarlo con un semplice ciao.
Il brano Caro Agosto anticipa l’uscita del disco GreatIsTits, che verrà presentato in anteprima al MEI 2014. Il disco ha un duplice intento: essere una raccolta di successi personali ed essere una rivisitazione ballabile dei brani scelti.
Il titolo si basa sul gioco delle parole inglesi raccolta di successi e grandi tette, intese come rifatte – esagerate. Ed infatti le canzoni sono quasi stravolte come suoni, ritoccate e gonfiate. GreatIsTits è un album al silicone e botulino con il preciso intento di ringiovanirsi e finire in una festa o in discoteca. Con autoironia e spirito di aggregazione.
L’anima dei brani è cantautorale, come si evince dai testi, ma la loro esecuzione è nuova e più fresca. Sotto un sottile velo di apparente superficialità si nasconde il desiderio di muoversi e scuotersi lasciando che le parole stimolino la testa e la musica i piedi.
GiGius – Bio
GiGius, al secolo GiGi Bonisoli, nasce a Melzo in provincia di Milano nell’estate del 73 – secolo scorso. Da piccolo si trasferisce nel piccolo paese di Trecella e inizia a scrivere le prime poesie a 14 anni.
Da ragazzino si appassiona di musica e non si stacca quasi mai dall’ascolto della radio. Inizia a fare il DJ nelle feste con gli amici, con lo pseudonimo di Double_G. A 18 l’incontro con la musica vera: inizia a suonare, o a malmenare da autodidatta, un bellissimo basso violino della Hofner e gli verrà subito affibiato il nome d’arte di Sid Gigius.
Con gli anni migliora la scrittura di testi e musiche. Nel 1999 il brano Un’altra realtà verrà incluso nella compilation SOS orizzonti in collaborazione tra la sala prove SOS di Cinisello Balsamo e la Fridge records.
Nell’estate 2000 pubblica con l’editore Montedit di Melegnano (MI) il romanzo Fili d’erba – ambientato tra Trecella e Bologna – in cui inserisce i testi di alcune sue canzoni. Conosce l’allora sconosciuto scrittore Valerio Millefoglie con il quale collabora alla realizzazione del progetto musicale di Valerio intitolato D’Oppio Gioco. Durante i mesi estivi registrano il demo Mai accettare caramelle dagli sconosciuti di cui alcune tracce vengono trasmesse su Radio Deejay da Bertallot. Il disco purtroppo non verrà mai pubblicato.
Nel 2001 apre una webradio dedicata a Daniele Silvestri, Radio Dapatas, riscuotendo un ottimo successo. Si alterna tra basso e chitarra e suona in varie formazioni della martesana tra cui i Blupank, gruppo punk-rock con cui parteciperà nel 2002 a Emergenza Rock arrivando alle semifinali tenutesi al Rolling Stone di Milano.
Sempre nel 2002 comincia l’attività parallela di webdesigner e programmatore freelance. Nel 2003 segue un corso come Autore multimediale nella radio, nel web e nel video con successivo stage a Radio Kiss Kiss Network (3 mesi). Durante lo stesso anno è tra i fondatori del Megafono Fanclub, il fanclub di Daniele Silvestri (occupandosi per 5 anni della grafica del sito ufficiale del cantante).
Nel 2004 lascia il gruppo dei Blupank e a fine anno si trasferisce a Roma iniziando a lavorare come programmatore a tempo pieno. Seguirà un periodo di pausa riflessiva sia per la musica che per la scrittura.
Nel 2009 con alcuni colleghi riprende a suonare sporadicamente. Iniziano a nascere i primi brani che comporranno il nuovo disco dell’esordio solista.
Nel 2010 collabora attivamente (e tecnicamente) alla nascita della web radio dell’Auditorium di Roma: radio parco della musica. Nell’estate pubblica il suo secondo romanzo Lionardo, utilizzando prima come piattaforma open ilmiolibro.it e poi Amazon. Nell’estate 2011 si chiude nel suo studio casalingo e registra e produce il CD È finita la crisi.
Con l’inverno iniziano i primi concerti, dopo tantissimi anni di pausa. Il primo palco è il noto Contestaccio di Roma. Il videoclip omonimo che da il titolo all’album È finita la crisi viene girato il primo maggio 2012 a Francoforte, virtuale centro della crisi europea, lì dove ci sono la BCE e tutte le principali banche. Regista del video Antonio Ostuni, con cui aveva ripreso a suonare a Roma.
L’esperienza di Francoforte porta anche alla stesura di una piccola guida scanzonata e ironica sulla città dal titolo AlMeno sto bene. Il libro, come il video, è autoprodotto e distribuito con Amazon.
Coinvolto dall’amico giornalista Duccio Pasqua inizia a collaborare come webmaster per il Premio Pigro, dedicato a Ivan Graziani.
In settembre, a circa un anno dall’uscita di È finita la crisi entra in studio di registrazione con Francesco De Nigris (Max Gazzè, Cristina Donà, Peng) per registrare il nuovo singolo Roma, canzone d’amore per la città eterna e magica ma con un sound mainstream ruvido. Il brano viene distribuito alle radio con (R)Esisto di Ferrara a fine dicembre ed anticipa l’album, sempre autoprodotto, ElettriPop in cui la chitarra folk si unisce a sonorità più elettroniche.
Dopo la pubblicazione dell’album la grande decisione: il ritorno alle origine e a Melzo. Il momento personale si mescola con quello artistico e a giugno 2013 esce il libro Le parole che ti devo dire contenente le canzoni e i versi nati nel periodo romano. Comincia da qui un nuovo periodo di ripensamento, studio e isolamento che dopo un anno esatto, passato a rielaborarsi, sfocia nell’uscita di Io non so ballare, brano nato nelle estate precedenti ma mai pubblicato.
La distribuzione alle radio è affidata questa volta a SferaCubica di Bologna. Lo studio della musica elettronica in chiave pop e dance sembra superficiale mentre invece porterà all’uscita di una raccolta di successi personali rivisitati e arricchiti ritmicamente dal titolo GreatIsTits che verrà presentato al pubblico al MEI di Faenza nei giorni 27 e 28 settembre 2014.
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Set 24
Salute: ecco i 10 cibi più contaminati
Nel dossier “La crisi nel piatto degli italiani nel 2014”, presentato al Teatro Palapartenope di Napoli, Coldiretti ha stilato un’interessante classifica dei cibi con più residui di sostanze chimiche elaborando i dati del Rapporto 2014 sui residui dei fitosanitari in Europa realizzato dall’Efsa, Agenzia europea per la sicurezza alimentare.
Con il 61,5 per cento dei campioni risultati irregolari, il primato di alimento meno sicuro in vendita in Italia se l’è aggiudicato il peperoncino che arriva dal Vietnam: nel 2013 ne abbiamo importati 273.800 chili per preparare sughi piccanti, insaporire l’olio o condire piatti, senza alcuna informazione per i consumatori. Nel peperoncino esaminato è stata rilevata la presenza in eccesso di difenoconazolo, ma anche di hexaconazolo e carbendazim che in Italia, sul prodotto, sono vietati.
“Un pericolo legato al fatto che, sotto la pressione della crisi, aumenta il commercio di surrogati, sottoprodotti e aromi artificiali oltre che di alimenti a basso costo ma a rischio elevato, come dimostra il fatto che le importazioni agroalimentari in Italia hanno raggiunto la cifra record di 39 miliardi di euro nel 2013 con un aumento del 20 per cento rispetto all’inizio della crisi nel 2007”, ha spiegato Coldiretti.
“A preoccupare”, continua Coldiretti, “è anche l’arrivo sul territorio nazionale nel 2013 di 1,6 milioni di chili di lenticchie dalla Turchia che, secondo l’Efsa, sono irregolari in un caso su quattro (24,3 per cento) per residui chimici in eccesso e delle arance dall’Uruguay che presentano il 19 per cento dei campioni al di sopra dei limiti di legge per la presenza di pesticidi come imazalil ma anche di fenthion, e ortofenilfenolo vietati in Italia”.
Il resto della classifica comprende le melagrane dalla Turchia (40,5 per cento di irregolarità), i frutti della passione dalla Colombia (25 per cento), l’ananas del Ghana (15,6 per cento), le foglie di tè dalla Cina (15,1 per cento), il riso indiano (12,9 per cento) che con un quantitativo record 38,5 milioni di chili nel 2013 è il prodotto a rischio più importato in Italia, i fagioli dal Kenya (10,8) e, all’ultimo posto, i cachi da Israele (10,7 per cento).
L’Italia, che secondo l’Efsa vanta livelli di sicurezza unici in Europa, con una quantità di prodotti agroalimentari con residui chimici sopra i limiti pari allo 0,2 per cento (nove volte meno della media europea e 32 volte meno i livelli medi extracomunitari), si trova a dover fare i conti con un pericolo che riguarda soprattutto i consumatori più colpiti dalla crisi, costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo, ricchi di ingredienti di scarsa qualità e facilmente contaminati.
“In questo contesto è importante la decisione annunciata dal Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, di accogliere la nostra richiesta di togliere il segreto e di rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri per poi magari parlare di Made in Italy nelle pubblicità”, ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.
Set 24
Inghilterra: un passeggero di un aereo di linea, filma alcune luci misteriose!
Un ragazzo di 29 anni, di ritorno da una vacanza in Grecia, ha filmato quella che sembrerebbe proprio essere una formazione di sfere di luce. L’aereo si stava avvicinando a Cardiff in Galles e il filmato ci mostra una presunta formazione di misteriose luci che sembrano delimitare un presunto velivolo discoidale.
Come detto sopra, il ragazzo, testimone dell’avvistamento, stava tornando da una vacanza in Grecia quando ha notato, accanto al suo aereo, una serie di strane luci librarsi in una formazione a grappolo di sfere di luce. Il ragazzo ha trascorso diversi minuti filmando lo strano fenomeno che un videofonino, prima che l’aereo atterrasse a Cardiff.
Il testimone ha affermato che inizialmente pensava ad una serie di lanterne, ma questa sua teoria ha iniziato a fare acqua da tutte le parti, in quanto le luci erano troppo brillanti e non avevano una loro rotta specifica, come le lanterne o palloni aerostatici.
Altra possibilità è stata messa in mezzo ad una possibile spiegazione, ovvero che si trattava di razzi militari di segnalazione, tipo bengala.
Infatti un paio di chilometri ad ovest dell’aeroporto di Cardiff c’è la base di St. Athan Royal Air Force. Durante le operazioni notturne i razzi possono essere trascinati da aerei che magari volano in modalità segreta, ma al momento queste luci rimangono un mistero e si sta ancora indagando sulla loro provenienza.
L’uomo è convinto di aver filmato una flotta di UFO, definendo questi oggetti, come la cosa più brillante che abbia mai visto.
Considerando che l’avvistamento è avvenuto vicino alla pista di atterraggio si pensa che questo spettacolo possa essere stato avvistato nello spazio aereo del Regno Unito, dunque esiste la possibilità che altri testimoni abbiano filmato lo stesso fenomeno. Attendiamo pertanto ulteriori sviluppi su questo caso misterioso ed affascinante.
Il Video
Set 24
Questo diffuso trattamento dentistico è la causa del cancro e di altre malattie croniche
Hai una malattia cronica degenerativa? Se così fosse, ti è stato mai detto: “E’ tutto nella tua testa?” Beh, la verità potrebbe non essere poi così lontana… Questo perché la causa principale della tua malattia potrebbe venire dalla BOCCA.
C’è una “comune” procedura dentale che secondo il parere dei dentisti è completamente sicura e non invasiva, ma che al contrario gli scienziati ne conoscono i seri pericoli da oltre 100 anni e stanno cercando in ogni modo di metterci in guardia da essa. Ogni giorno solo gli Stati Uniti eseguono su oltre 41.000 persone questa procedura odontoiatrica e i pazienti sono convinti di risolvere definitivamente e in modo sicuro il loro problema.
Qual’è e in che cosa consiste questa procedura dentale?
Il trattamento del canale radicolare. Ogni anno solo in America, vengono eseguiti più di 25 milioni di trattamenti del canale radicolare. I denti sottoposti al trattamento del canale radicolare sono essenzialmente denti “morti”, in grado di diventare veri e propri incubatori per i batteri anaerobi altamente tossici che possono, in determinate condizioni, farsi strada nel flusso sanguigno ed essere la causa di serie patologie mediche, che non si manifesteranno prima di una decina d’anni.
Purtroppo la maggior parte dei dentisti è ignara dei potenziali rischi per la salute dei loro pazienti e degli eventuali pericoli ai quali li sottopongono, rischi che persisteranno per il resto della loro vita. L’Associazione Dentisti Americana sostiene che il trattamento del canale radicolare sia sicuro, ma non hanno mai pubblicato dati o effettuato vere e proprie ricerche a dimostrazione di questa loro affermazione.
Il Dr. Tom Stone e il Dr. Douglas Cook: questi due brillanti dentisti, più di un secolo fa, fecero il collegamento tra il trattamento del canale radicolare e le malattie, e se non fosse stato per loro probabilmente questa spiegazione sarebbe sconosciuta ancora oggi. Il nome del dentista a cui devono questa scioccante scoperta è quello del Dr. Weston Price, considerato da molti come il più grande dentista di tutti i tempi.
Weston A. Price: il miglior dentista del mondo.
La maggior parte dei dentisti sarebbe stata di grande aiuto per la salute pubblica se prima avesse conosciuto il Dr. Weston Price. Purtroppo però, ancora oggi, il lavoro del Dr. Weston Price continua ad essere considerato sconosciuto e scontato dalla maggior parte dei dentisti e professionisti medici. Il Dr. Price era un dentista ed un ricercatore che ha viaggiato in tutto il mondo per studiare i denti, le ossa e le diete delle popolazioni indigene che vivono senza il “beneficio” del cibo moderno.
Intorno al 1900, il Dr. Price fu sottoposto al trattamento di infezioni canalari persistenti e si insospettì davanti al fatto che i denti sottoposti al trattamento del canale radicolare rimanevano sempre infetti pur essendo stati sottoposti a trattamenti. Incuriosito da questo fatto, un giorno, chiese a una donna su una sedie a rotelle da sei anni, di poter avere il dente al quale aveva effettuato il trattamento del canale radicolare.
La donna accettò e il Dr. Price impiantò il dente estratto sotto la pelle di un coniglio. Incredibilmente il coniglio sviluppò la stessa artrite paralizzante che aveva sviluppato la donna negli anni e il coniglio morì di infezioni solo 10 giorni più tardi. La donna, invece, libera dal dente tossico, riuscì a recuperare le sue funzioni motorie e si ritrovò a camminare senza nemmeno l’aiuto di un bastone.
Il Dr. Price scoprì che è meccanicamente impossibile sterilizzare un canale radicolare.
Successivamente dimostrò che questo trattamento è anche la causa di numerose malattie degenerative croniche, coronariche e malattie circolatorie, ma c’è anche una forte correlazione tra i denti, le malattie alle articolazioni, il cervello e il sistema nervoso. Il Dr. Price scrisse due libri innovativi nel 1922 dove precisa la correlazione tra la patologia dentale e la malattia cronica. Purtroppo però il suo lavoro è stato volutamente nascosto per oltre 70 anni, fino a quando finalmente il Dr. George Meinig, Endodontista, riconobbe il lavoro di Price e iniziò ad esporre la verità.
Il Dr. Meinig porta avanti il lavoro del Dr. Price
Il Dr. Meinig, nato a Chicago, fu capitano dell’esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, prima di trasferirsi a Hollywood per diventare un famoso dentista. Egli divenne uno dei membri fondatori dell’Associazione Americana di Endodontisti (specialisti canalari). Nel 1990 trascorse 18 mesi immerso nella ricerca del Dr. Price e nel giugno del 1993, il Dr. Meinig pubblicò il libro Root Canal Cover-Up, che ancora oggi è considerato il riferimento più completo sull’argomento.
Le cose che i dentisti non sanno riguardo all’anatomia dei denti
I denti sono fatti di una sostanza più dura della nostra scatola cranica. Al centro di ogni dente c’è la camera pulpare, una struttura interna morbida vivente che ospita i vasi sanguigni e i nervi. Attorno alla camera pulpare vi è la dentina, costituita da cellule che secernono una sostanza minerale dura vivente. Lo smalto è lo strato più esterno e più duro del dente, che racchiude la dentina. Le radici di ogni dente sono tenute in posizione dal legamento paradontale.
Ai dentisti, all’università, insegnano che ogni dente ha 1-4 canali principali. Tuttavia, ci sono dei canali che non vengono mai menzionati. Come il nostro corpo ha grandi vasi sanguigni che si diramano in piccoli capillari, così anche ognuno dei nostri denti ha un labirinto di molti piccoli tubuli che, se allungati, si estenderebbero fino a quasi 5 chilometri. Weston Price ha identificato ben 75 canali accessori separati in un unico incisivo centrale (dente anteriore). Gli organismi microscopici si muovono regolarmente dentro e attorno a questi tubuli, come fossero roditori in tunnel sotterranei.
Quando un dentista esegue un trattamento di canale radicolare, il dentista estrae il dente, poi riempie la camera con una sostanza (chiamata guttaperca); il sangue non può più circolare attraverso il dente, ma il labirinto di piccoli tubuli rimane e i batteri si nascondono in queste gallerie in cui sono al “sicuro” da antibiotici e dalle difese immunitarie del nostro corpo.
Il canale radicolare è la causa di molte malattie
Privati di ossigeno e nutrimenti, questi organismi precedentemente amichevoli, si trasformano in forti anaerobi virulenti che producono una varietà di potenti tossine. Da normali batteri orali si trasformano in agenti patogeni altamente tossici in agguato nei tubuli del dente morto, in attesa di una “buona occasione” per diffondersi. Non si è trovato nessun tipo di sterilizzazione efficace a raggiungere questi tubuli e ogni singolo dente sottoposto al trattamento del canale radicolare è colonizzato da questi batteri, soprattutto nell’apice e nel legamento paradontale.
Spesso l’infezione si estende giù nella mandibola dove crea una cavitazione, un’area di tessuto necrotico nella mandibola stessa. Le cavitazioni sono aree di tessuto non cicatrizzato, spesso accompagnate da tasche di tessuto infetto e cancrena. A volte si formano dopo l’estrazione di un dente, come per esempio l’estrazione del dente del giudizio, ma possono anche derivare da un trattamento di canale radicolare. E’ importante sapere che alcuni segnali che portano i dentisti a consigliare al paziente di eseguire un trattamento del canale radicolare possono essere:
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Improvvisa sensazione pulsante quando si morde,
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Sensibilità verso cibi caldi e freddi,
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Carie dentale grave o lesione che crea un ascesso (infezione) nell’osso.
Il canale radicolare può causare patologie al cuore, reni, ossa e malattie del cervello
Fino a quando il nostro sistema immunitario rimane forte, tutti i batteri vengono catturati e distrutti e si allontano dal dente infetto. Ma se per caso il nostro sistema immunitario è indebolito da qualcosa, come per esempio un incidente, una malattia o altri traumi, il sistema immunitario può non essere in grado di tenere sotto controllo l’infezione.
I batteri possono migrare nei tessuti circostanti e, trasportati attraverso il flusso sanguigno, annidarsi in altre zone. Un organo, una ghiandola o un tessuto, la nuova zona “presa di mira” potrebbe essere qualsiasi. Quasi ogni malattia degenerativa cronica è stata associata ad un trattamento del canale radicolare tra cui: malattie cardiache, renali, artrite, malattie reumatiche, neurologiche e malattie autoimmuni.
Il Dr. Robert Jones, sostiene anche che ci sia un’estrema correlazione tra il canale radicolare e il cancro al seno. In uno studio eseguito in 5 anni su 300 casi di cancro al seno, circa il 93% delle donne erano state sottoposte a trattamenti del canale radicolare e nella maggior parte dei casi il tumore si è sviluppato sullo stesso lato del corpo dove è stato eseguito il trattamento orale. Il Dr. Jones afferma che le tossine dei batteri di un dente infetto o mandibola sono in grado di inibire le proteine che sopprimono lo sviluppo del tumore.
Perché viene lasciato un “corpo morto” all’interno del corpo stesso?
Tranne il trattamento del canale radicolare, non esiste nessun altra procedura medica che consenta a una parte “morta” del corpo di rimanere nel corpo stesso. Quando l’appendice muore, viene rimossa, quando avviene un congelamento e, per esempio, un dito di un piede va in cancrena, viene amputato. Quando un feto muore all’interno dell’utero, il corpo attua il suo aborto “spontaneo”. Il nostro sistema immunitario non si preoccupa delle zone “morte”, anzi, al contrario effettua un attacco poiché l’infezione provoca più batteri per raccogliere tutto il tessuto morto.
Perché i dentisti si aggrappano alla convinzione che il canale radicolare sia sicuro?
L’Associazione Dentisti Americana (ADA) rigetta le prove del Dr. Price, sostenendo che i canali radicolari sono sicuri, ma continuano a non fornire prove per motivare la loro tesi. L’Associazione Americana del Cuore raccomanda di assumere antibiotici prima di molte procedure dentali di routine per prevenire l’endocardite infettiva (IE), soprattutto nei casi in cui si è affetti da alcune condizioni cardiache che potrebbero essere compromesse da eventuali infezioni. Così, da un lato l’ADA riconosce che i batteri orali possono farsi strada dalla bocca al cuore e causare un’infezione pericolosa per la vita, ma dall’altro lato, l’industria nega la possibilità che ogni volta in cui si mastica, questi batteri patogeni, tossici per l’uomo (che si nascondono all’interno del dente “morto”), possano essere trasportati all’interno del corpo all’attraverso il flusso sanguigno e danneggiare la nostra salute in svariati modi.
Ma perché è così difficile e assurdo accettare e comprovare questa tesi? Perché così tanti dentisti e Associazioni si rifiutano di ammettere che i canali radicolari sono pericolosi per la nostra salute? Beh, forse una spiegazione c’è… I canali radicolari sono la procedura più redditizia in odontoiatria.
Che cosa bisogna sapere per evitare un canale radicolare?
Ovviamente il consiglio più importante è di non eseguire un trattamento di canale radicolare. E’ più importante preservare la propria salute che rischiare la propria vita per “conservare” un dente.
Purtroppo però ci sono già tante persone che hanno eseguito questa procedura e se così fosse sarebbe bene considerare di rimuoverlo anche se si sta bene. E’ importante ricordarsi che, una volta che il nostro sistema immunitario è compromesso, il rischio di sviluppare un problema medico grave aumenta e gli “attacchi” al sistema immunitario sono molto frequenti al giorno d’oggi. Se avete un dente rimosso potete considerare diverse opzioni:
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Protesi parziale: si tratta di una protesi rimovibile, spesso chiamata “parziale”, è l’opzione più semplice e meno costosa,
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Bridge: si tratta di un dispositivo permanente simile a un dente vero, ma è un po’ più complesso da costruire e più oneroso,
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Impianto: si tratta di un dente artificiale permanente, generalmente in titanio, impiantato nelle gengive e nella mascella. Ci sono diversi problemi legati a questa procedura in quanto causa reazioni ai metalli utilizzati.
Lo zirconio è il materiale d’impianto più recente ed ha dimostrato il minor numero di complicanze. Ma la sola estrazione del dente e l’inserimento di una sostituzione artificiale non è sufficiente. Ai dentisti viene insegnato a rimuovere il dente, ma a lasciare il legamento paradontale. Ma come sapete ora, il legamento è terreno fertile per i batteri.
La maggior parte degli esperti che hanno studiato consigliano di rimuovere il legamento, assieme ad un solo millimetro di presa ossea, al fine di ridurre drasticamente il rischio di sviluppare un’infezione dei tessuti. Si consiglia vivamente di consultare un dentista biologico perché sono addestrati a fare queste estrazioni in modo corretto e sicuro, oltre ad essere molto abili nella rimozione di otturazioni al mercurio, se necessario.
Il loro approccio alla cura dentale è molto più olistica e considera l’impatto su tutto il corpo e non limitato alla sola bocca. Il nostro corpo è una macchina perfetta e ogni singola parte del corpo è collegata alle altre. Non fermiamoci ad analizzare il singolo sintomo nella sua parte limitata…Informiamoci e prendiamoci cura di noi stessi perché solo noi possiamo farlo!!
Traduzione di un articolo del Dr Mercola