Gen 14
Il messaggio misterioso di Stephen Hawking
Il 12 gennaio la foto dello scienziato è comparsa sui mega schermi di Times Square. Con un messaggio misterioso ancora senza spiegazione.
Il 12 mattina tutti i grandi mega schermi di Times Square, la piazza simbolo di New York, hanno smesso per qualche minuto la loro programmazione di pubblicità e si sono allineati mostrando tutti la stessa immagine: una foto di Stephen Hawking, il grande astrofisico affetto da sclerosi laterale amiotrofica.
Solo uno dei mega schermi mostrava un’immagine diversa, ma con lo stesso sfondo (quindi chiaramente collegata): tre numeri, scritti a mano uno sopra l’altro: 48, 16, 11.
Il senso del messaggio è rimasto misterioso. Qualcuno ha ipotizzato che si trattasse di un contro alla rovescia per il 29 febbraio, ma il messaggio è apparso verso le 9 di mattina e i conti non tornerebbero.
Da parte di Hawking, che ha recentemente pubblicato un articolo con una nuova proposta di soluzione del paradosso dell’informazione del buco nero – ma la cosa non sembra aver nulla a che fare – non è arrivato nessun commento. I numeri erano fermi, quindi l’idea che fosse un conto alla rovescia è solo un’ipotesi.
Stephen Hawking ha festeggiato i 74 anni l’8 gennaio. Nel 1963 gli fu diagnosticata una malattia del motoneurone; i medici gli diedero due anni di vita. Con qualche approssimazione, ipotesi che avanziamo noi, il numero potrebbe rappresentare gli anni, i giorni e i mesi vissuti da Hawking oltre la “data di scadenza” che gli era stata data dai medici. Ma ogni ipotesi è buona: magari ne sapremo di più nei prossimi giorni.
Gen 14
In Cina sarà protetto l’habitat del panda
Sul taglio illegale di circa mille e trecento ettari di foreste del Sichuan – habitat del panda e Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – l’Ufficio delle Foreste del Sichuan, in Cina, ha aperto 15 indagini giudiziarie e otto procedimenti amministrativi nei confronti di 22 funzionari pubblici, assicurando che proteggerà le foreste. Lo rende noto Greenpeace che aveva sporto varie denunce.
“Grazie alle nostre indagini, abbiamo ottenuto la protezione di foreste che sono vitali per il panda – afferma Yi Lan, che segue la campagna foreste di Greenpeace in Asia orientale – È un segnale positivo che dovrebbe costituire un primo passo per una riforma a base nazionale: un terzo delle foreste cinesi è infatti a rischio a causa di una falla nel sistema normativo“.
Esiste una scappatoia nel “Regolamento tecnico per la ricostruzione delle foreste a basso rendimento” che autorizza a sostituire la foresta con piantagioni più redditizie in nome di una presunta “rigenerazione forestale”, spiega l’associazione ambientalista. Anche le provincie dello Yunnan e dello Zhejiang sono interessate da queste pratiche. Greenpeace chiede quindi al governo cinese di “sanare al più presto questa falla in modo da rispettare gli obiettivi nazionali di protezione delle foreste”.
Gen 14
Crani degli Dei scoperti tra le montagne di Adygea,Russia
Nelle montagne di Adygea, nella Russia europea, sono stati scoperti due teschi appartenenti ad una creatura sconosciuta alla scienza i quali erano custoditi all’interno di una valigetta sulla quale era impresso l’emblema “Ahnenerbe” il più grande segreto delle SS di Hitler e delle società coinvolte nelle forze occulte e ultraterrene.
Secondo i ricercatori, le SS probabilmente erano interessate ai misteri di antichi dolmen e su alcune anomale radiazioni naturali rilevate nei pressi del canyon di Kishinskogo. L’emblema potrebbe essere correlato anche con la caccia all’oro quando il Kuban Rada perse la guerra civile e i territori limitrofi.
Tra gli altri reperti è stata scoperta una mappa a colori che riproduce il territorio tedesco di Adygea, realizzata nel 1941.
Dopo tutto, se molti dei dettagli dell’operazione Wehrmacht chiamata con il nome in codice “Edelweiss”, in cui sulla montagna più alta nel Cabardino-Balcaria sono stati installati striscioni raffiguranti simboli nazisti tristemente noti agli storici. Cosa ha indotto questa organizzazione a diventare così segreta in Germania e soprattutto tra le montagne di Adygea?
Il ritrovamento nel bosco
Per far luce su una serie di reperti rari, e per cercare di eliminare i fatti dalla finzione, i giornalisti della “Rossiyskaya Gazeta” si sono recati in una località situata a poche decine di chilometri dalla città di Maikop Kamennomostsky.
Ed è proprio qui, nel complesso etnografico “Belovode”, che si trovano conservati due crani enigmatici rinvenuti all’interno di una valigetta delle SS. intarsiata da simboli occulti riconducibili a segreti rituali.
Crani degli dei
Due anni fa lo speleologo Vladimir Melikov portò alla luce altri insoliti crani muniti di corna, rinvenuti all’interno di una grotta nel Grande Thach.
In apparenza essi sembravano i resti di un qualche tipo di animale sconosciuto o di un antico fossile preistorico. Ma quando lo speleologo cominciò a ispezionare i reperti forte della sua esperienza di dentista, si imbatte’ con qualcosa di insolito che gli fece venire la pelle d’oca.
Lo speleologo notò su uno dei teschi un foro dallo spessore di un dito posto nella parte inferiore della testa . La base della colonna vertebrale e la sua posizione aveva
suggerito che la creatura era in grado di camminare su due gambe. Tra le altre stranezze risultò che il teschio era privo del cranio e delle mascelle. Invece della bocca sul teschio vi erano alcuni fori strutturati in una sorta di cerchio.
Inoltre, il teschio era munito di orbite oculari insolitamente grandi, dalle quali fuoriuscivano due filamenti a forma di escrescenze cornee disposti sull’osso facciale piatto, simile a quello delle scimmie.
In effetti, osservando il teschio, si può notare che esso è particolarmente insolito nella sua struttura ossea. Anche dopo aver confrontato i teschi con il cranio di un orso sono apparse subito delle incongruenze che potrebbero indurci a pensare che i teschi potessero appartenere a una creatura aliena.
In conclusione, le foto inviate dai paleontologi, hanno fatto sollevare molti dubbi visto che il cranio è stato per lungo tempo immerso nell’acqua e successivamente nella sabbia che lo avrebbe fortemente deformato.
I ricercatori ritengono che questi risultati potrebbero essere caduti nelle mani dei “maghi” di Hitler che andavano a caccia di manufatti insoliti.
Tra l’altro, la mitologia sumera, fa cenno agli antichi Annunaki, il cui rappresentante era un dio cornuto il cui nome viene interpretato come un “disceso dal cielo.” Nell’epico poema sumero, i venuti dal cielo parteciparono alla creazione del mondo. Lo scrittore americano di origine azzera, Zecharia Sitchin identifica gli Annunaki con gli abitanti di Nibiru – un ipotetico pianeta del sistema solare caratterizzato da un’orbita allungata. Secondo alcuni calcoli astronomici il fantomatico pianeta X dovrebbe avvicinarsi alla Terra ogni 3.600 anni.
Secondo Sitchin, in questo periodo gli abitanti di Nibiru scendono sulla Terra nel tentativo di stabilire un contatto con gli indigeni, che in questo caso sono tutti gli abitanti del pianeta Terra.
Gen 13
Gli euro burocrati si sono aumentati lo stipendio con valore retroattivo da luglio 2015
Per i burocrati parassiti dell’Unione Europea, non serve festeggiare il Natale, perché per loro è Natale tutto l’anno. Se per molti italiani questo Natale 2015 è stato misero lo stesso non si può dire per questi parassiti di Bruxelles i quali non hanno perso occasione di garantirsi prima delle festività natalizie un aumento di stipendio del 2,4%. Buon Natale e sopratutto Buon Anno, vero?
La cosa più interessante e’ che questo aumento e’ addirittura retroattivo, per cui a fine anno hanno ricevuto un bonus in contanti dall’amministrazione dell’Unione Europea che ha tenuto conto degli aumenti a cui hanno avuto diritto da Luglio 2015 (!) e complessivamente tale aumento costerà ai contribuenti di tutta la UE – italiani inclusi – qualcosa come 100 milioni di euro in più all’anno.
Com’è facile immaginare il primo ad essersi premiato è stato il presidente della commissione europea Jean-Claude Junker il quale ha ottenuto per Natale un premio di 3679 euro e nel 2016 avrà un aumento dello stipendio che farà morire di rabbia tutti coloro che stanno soffrendo per via delle misure di austerità volute dalla UE.
Infatti nel 2016 Junker avrà un aumento di stipendio di 6-348 euro così che il totale guadagnato sara’ di 316.466 euro, superiore a quello del primo ministro britannico David Cameron e questo non è che l’inizio.
Infatti a questo vanno aggiunti 47.019 euro di indennità residenziale e 16.986 euro di rimborsi spese e poi quando lascerà l’incarico riceverà una indennità di aggiustamento di 26.121 euro più un’indennità di transizione di 125.386 euro per 3 anni e una pensione di 66.374 euro che potrà incassare dopo i 65 anni.
A rivelare questi dati è stato il Daily Mail il quale li ha usati per convincere i cittadini britannici della necessità di uscire dalla UE e il leader dello UKIP Nigel Farage non si è fatto scappare l’opportunità di commentare negativamente su questo spreco inaccettabile di denaro pubblico.
Come tutte le dittature che si rispettino, anche la UE premia le proprie oligarchie e se qualcuno era in cerca di prove che giustifichino queste dure accuse, eccole. Rilegga questo articolo e casomai lo impari a memoria.
In Italia invece questa notizia è stata censurata ma noi invece l’abbiamo riportata sperando che gli italiani dicano basta a questo spreco di danaro pubblico e decidano di far uscire l’Italia dalla UE al più presto possibile.
Gen 13
La Svezia sarà il primo paese senza combustibile fossile. Il piano del governo per avere il 100% di energie rinnovabili
Il Governo svedese si sta impegnando per migliorare la qualità della vita nel proprio Paese.
E dopo aver annunciato di voler diminuire le ore di lavoro giornaliere da 8 a 6, il primo ministro svedese, Stefan Löfven, ha annunciato che il suo paese si adopererà per diventare “il primo stato dove non si utilizzano i combustibili fossili per produrre energia”.
L’ha annunciato durante un discorso tenuto all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, come riporta l’Independent.
Tra i Paesi del Nord Europa la Svezia è già leader nelle energie rinnovabili, genera circa due terzi della sua energia elettrica attraverso fonti rinnovabili.
Ma non è l’unica. In una giornata insolitamente ventosa lo scorso luglio, la Danimarca ha coperto il 140 per cento del proprio fabbisogno di energia elettrica attraverso l’energia eolica.
Il restante l’ha esportando alla Germania, alla Svezia e alla Norvegia (uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo). E quasi il 100 per cento di energia elettrica islandese proviene da fonti rinnovabili, grazie agli investimenti in energia idroelettrica e geotermica.
Certo il passaggio non sarà facile.
La Svezia è un Paese industrializzato, che conta 10 milioni di abitanti. Nel bilancio autunnale, annunciato a settembre, il governo ha garantito investimenti per 4,5 miliardi di corone (484 milioni di euro) da utilizzare per infrastrutture verdi, dai pannelli solari alle turbine a vante, dal trasporto pubblico ecologico a reti energetiche più “intelligenti”.
Altri 50 milioni di corone saranno spesi in ricerca e sviluppo per lo stoccaggio dell’elettricità e un miliardo sarà investito per migliorare i palazzi residenziali e renderli più efficienti.
Ma la Svezia non investirà solo all’interno dei propri confini ma anche all’estero, per realizzare infrastrutture verdi nei paesi in via di sviluppo con l’obiettivo di dare “un segnale importante” al mondo occidentale in vista della conferenza Onu sui cambiamenti climatici che si terrà a dicembre a Parigi.
Gen 13
Le dieci marche di cioccolato che sfruttano i bambini-schiavi
Prima di comprare o consumare cioccolato è bene che diate un’occhiata a questa lista stilata oggi da US Uncut. Sono i brand che, ancora oggi, ricorrono al lavoro di bambini schiavi, soprattutto in Africa.
Ci sono grandi compagnie presenti anche in Italia, come Mars, Nestlè, Kraft o Godiva. E altre che, pur operando prevalentemente in America (ma anche nel mercato europeo) sono molto attive nel commercio on line. Qui l’articolo di Nathan Wellman tradotto da Franz Mannino.
Gli americani spendono oltre un miliardo di dollari ad ogni Halloween, garantendo il 10% dei guadagni delle aziende produttrici di cioccolato. E il cittadino americano medio mangia più di 5Kg di cioccolato all’anno.
Quindi, per questo Halloween, usa i tuoi soldi per far loro sapere che la schiavitù infantile non è tollerata dai consumatori.
Lo scorso settembre, una causa è stata intentata contro otto compagnie – incluse Hershey, Mars e Nestlè – che le accusa di prendersi gioco del consumatori inducendoli inconsapevolmente a finanziare il lavoro dei bambini-schiavi nell’Africa occidentale, terra che produce due terzi del cacao mondiale.
lavoratori hanno età comprese tra 11 e 16 anni (a volte più giovani).
Sono intrappolati in fattorie isolate, dove lavorano tra le 80 e 100 ore settimanali. Il film Slavery: A Global Investigation riporta le testimonianze di bambini liberati che raccontano di aver spesso subito percosse, pugni, cinghiate, frustate.
“Le botte erano una parte della mia vita“, dice Aly Diabate, uno schiavo liberato, ai reporter. “All’improvviso ti caricavano con dei sacchi (di semi di cacao) e se cadevi nel trasportarli nessuno ti aiutava. Piuttosto ti picchiavano e picchiavano ancora, finchè non ti rialzavi e te li caricavi di nuovo sulla schiena”
Per questo, per aiutarti a boicottare chi sostiene la schiavitù, pubblichiamo una lista di dieci compagnie che traggono profitto dal lavoro degli schiavi-bambini:
- Hershey
- Mars
- Nestle (che è tra gli sponsor di Expo 2015, leggi qui)
- ADM Cocoa
- Guittard Chocolate
- CompanyGodiva (presente anche in Italia con cioccolaterie, tra cui una a Roma in piazza di Spagna)
- Chocolates by Bernard Callebaut
- Fowler’s Chocolate
- Kraft
- See’s Candies
Sebbene sulla carta esistano norme internazionali per eliminare il lavoro minorile nelle piantagioni di cacao, lo sfruttamento minorile per i lavori pesanti è un fenomeno ancora globale che riguarda non solo il settore del cacao, ma è purtroppo esteso a molti altri ambiti del mercato mondiale.
I numeri parlano chiaro: secondo le stime dell’OIL, nel mondo ci sono 215 milioni di bambini che lavorano in attività che andrebbero abolite; tra questi 152 milioni hanno meno di quindici anni, e 115 milioni svolgono lavori pericolosi.
Dati dell’International Labor Rights Forum affermano che del numero globale di bambini lavoratori 120 milioni lavorano a tempo pieno per aiutare le famiglie sull’orlo della miseria, ma che il fenomeno non riguarda solo paesi poveri, ma tutto il pianeta. Stati Uniti compresi.
Gen 12
l messaggio del gorilla Koko all’umanità: «Aiutate la Terra!»
Esiste al mondo una scimmia in grado di comunicare con gli esseri umani. È una femmina di gorilla, è nata nel 1971 e si chiama Koko: Sapere audeo ha raccontato la sua storia nel 2012 in un post.
La storia è semplice: una psicologa, la dott.ssa Patterson, le ha insegnato il linguaggio dei segni usato dalle persone mute; nel corso dei suoi quasi 45 anni Koko ha imparato a formulare più di 1100 concetti e a capirne ancora di più usando e vedendo usare le mani.
Come si vede da numerosissimi video, molti dei quali disponibili su YouTube, Koko sa qualificare l’identità propria e quella altrui, sa comunicare i suoi bisogni, esprimere i suoi sentimenti e i suoi gusti, sa fare richieste e comprende una enorme quantità di concetti, spesso anche astratti, che le vengono comunicati, come il concetto di tempo o quello di morte.
Famosa per aver incontrato anche l’attore Robin Williams e aver “parlato” e giocato con lui, Koko è tornata di recente alla ribalta con un vero e proprio messaggio all’umanità.
Si tratta di pochi secondi, nemmeno un minuto, ma il contenuto è davvero stupefacente se si pensa che viene da un gorilla: in questo messaggio Koko dice che l’uomo, a causa della sua stupidità, ha messo in pericolo la Terra e chiede di aiutare il pianeta.
Molti scienziati vorrebbero sondare l’attuale capacità comunicativa dell’animale, un compito in verità non facile: infatti che Koko sia in grado di comunicare è cosa fin troppo ovvia, ma più difficile è capire fino a che livello di complessità sintattica possa spingersi la sua abilità comunicativa e questa abilità viene sondata periodicamente.
Ad ogni modo, quale che sia il suo livello attuale di “alfabetizzazione” e sensibilità concettuale, rimane la straordinarietà del “caso Koko”, primo animale al mondo capace di condividere con la specie umana lo stesso codice linguistico e, quindi, parlare la stessa lingua.
Prima di guardare il videomessaggio (sottotitolato in inglese) vi lascio il suo contenuto:
Io sono un gorilla, io sono i fiori, sono un animale. Io sono la natura. Koko ama l’uomo, Koko ama la Terra. Ma l’uomo è stupido. A Koko dispiace, Koko piange. Il tempo vola! Guarite la Terra! Aiutate la Terra! Presto! Proteggete la Terra! La natura vi vede. Grazie.
Dic 17
Attenzione altra banca a rischio
Attenzione attenzione! Altra banca a rischio. Banca Apulia, incorporata da Veneto Banca è sotto inchiesta per una serie di irregolarità di bilancio ed ostacolo alla attività di vigilanza di Banca d’Italia che coinvolgono la incorporante e, soprattutto, il suo CdA.
Le accuse, nello specifico:
-
falsa diffusione di dati sul capitale di sorveglianza (elemento essenziale per il calcolo di affidabilità) che ridurrebbe il tier 1 (indice di solvibilità) da 8% a 6,43%;
-
un valore delle azioni dichiarato di 1,43 euro incoerente con i valori di bilancio. Le azioni non sono quotate.
-
molti azionisti, secondo il Movimento Consumatori Puglia, sono stati convinti a sottoscrivere azioni vincolate per 24 mesi in cambio di prestiti molto vantaggiosi.
Tutto questo mette in dubbio la solidità, già traballante, anche della controllante. Le azioni non sono quotate e quindi difficilmente smobilitabili. Si parla di 80 mila risparmiatori coinvolti.
Vedi anche: Azioni banca Apulia crollate dell’80%
Dic 17
Famiglia Renzi, banca Etruria e Massoneria
Ecco perché Il Fatto è un giornale nemico per Renzi
Tutti gli uomini dell’affare outlet a casa Renzi
I legami tra politica, Banca Etruria e massoneria.
Nell’ampliamento del The Mall di Reggello un groviglio di società, imprenditori vicini al premier, famiglie legate alla loggia P2 e un sindaco che vende un terreno con permessi a costruire rilasciati dal suo comune.
Il business è ricco e per questo ha attirato imprenditori di ogni tipo. Sono stati della partita Andrea Bacci, finanziatore della fondazione Big Bang dell’ex sindaco di Firenze e poi nominato da Matteo Renzi alla testa di alcune partecipate fiorentine, Andrea Moretti un imprenditore di Arezzo imparentato con un ex socio di Licio Gelli e Ilaria Niccolai, un’immobiliarista da circa un anno socia del padre e della madre del premier nella Party srl.
Tutti loro devono la loro fortuna non solo all’abilità imprenditoriale, ma alle scelte della politica. Ecco come
fonte: Saverio Masi, il coraggio per la libertà
Da Il Fatto Quotidiano:
Tiziano Renzi, l’affare degli outlet di Reggello è tutto famiglia e Pd toscano
l business è ricco e per questo ha attirato imprenditori di ogni tipo. Sono stati della partita Andrea Bacci, finanziatore della fondazione Big Bang dell’ex sindaco di Firenze e poi nominato da Matteo Renzi alla testa di alcune partecipate fiorentine, Andrea Moretti un imprenditore di Arezzo imparentato con un ex socio di Licio Gelli e Ilaria Niccolai, un’immobiliarista da circa un anno socia del padre e della madre del premier nella Party srl. Tutti loro devono la loro fortuna non solo all’abilità imprenditoriale, ma alle scelte della politica. Ecco come
Per capire come mai Tiziano Renzi, il padre del premier, si sia trovato a fare il consulente di grandi affari immobiliari di società amministrate da Lorenzo Rosi, l’ex presidente della Banca Etruria ora nel mirino di risparmiatori e magistratura, bisogna andare a Leccio. Una frazione del Comune di Reggello di 800 anime della provincia di Firenze a soli nove minuti di auto daRignano sull’Arno, il borgo dove i Renzi hanno casa e dove Tiziano è stato per anni segretario del Partito Democratico. Qui a partire dal 2009 si è lavorato sodo per raddoppiare un outlet, ilThe Mall nato sotto le insegne di Gucci e del suo patron francese, che oggi fattura una ventina di milioni l’anno e accoglie ogni giorno decine di migliaia di clienti alla caccia di un capo firmato a prezzi scontati.
Un super affare immobiliare a cui gli sviluppatori, con la consulenza di Renzi senior, ne vogliono ora far seguire degli altri a San Remoe a Fasano in provincia di Brindisi.
Il business è insomma ricco e per questo ha attirato imprenditori di ogni tipo. A Reggello sono stati della partita Andrea Bacci, finanziatore della fondazione Big Bang che durante le primarie del Pd del 2012 era stato il collettore dei finanziamenti della campagna del sindaco di Firenze e poi nominato da Matteo Renzi alla testa di alcune partecipate fiorentine, Andrea Moretti un imprenditore di Arezzo imparentato con un ex socio di Licio Gelli, e Ilaria Niccolai, un’immobiliarista da circa un anno socia del padre e della madre di Renzi nella Party srl.
Tutti loro devono la loro fortuna non solo all’abilità imprenditoriale, ma alle scelte della politica.
Si perché a Reggello la svolta è arrivata con il contributo fondamentale del sindaco, un renziano della prima ora.
Si chiama Sergio Benedetti, di mestiere fa il mobiliere e ha retto il Comune dal 2002 al 2012, per poi essere nominato dalla Provincia nel cda del Maggio Fiorentino. Durante la sua sindacatura arrivano le convenzioni che apriranno la strada all’espansione di The Mall. Su aree che in parte sono di proprietà dello stesso sindaco. E che proprio il primo cittadino, come vedremo, non si farà problemi a vendere agli sviluppatori dell’outlet per circa 3 milioni di euro.
Oltre al sindaco Benedetti, Bacci, Rosi, Niccolai e Moretti, un ruolo importante nell’operazione è ricoperto da un uomo d’affari pugliese, compagno dell’immobiliarista Niccolai: Luigi Dagostino.
È lui infatti il rappresentante di buona parte delle società estere e off shore che a seconda dei casi o comprano i terreni o controllano le quote delle società immobiliare coinvolte nell’affare.
Tra il 2010 e il 2015 questa variegata compagnia di politici e imprenditori si destreggia abilmente tra compravendite di terreni, piani regolatori e varianti urbanistiche.
Rosi, che pure aveva avuto almeno uno dei protagonisti, Moretti, tra i suoi azionisti in Banca Etruria, entra ufficialmente in partita solo in un secondo momento, dopo la sua uscita dall’istituto.
Lo stesso si deve dire di Renzi senior che nella zona è di casa, ma che in apparenza si mette a collaborare con i costruttori solo a partire dal 2014, quando con loro partecipa a riunioni in Liguria e in Puglia.
Dic 16
L’incidente di Cosford
Durante gli ultimi due giorni di marzo del 1993 c’è stato un avvistamento Ufo di massa nel Regno Unito che è diventato noto come “l’incidente di Cosford” o il “mistero britannico UFO”.
Il primo avvistamento ha avuto luogo nel Somerset alle 08:30 circa del 30 marzo seguito da un altro avvistamento a Quantock Hills alle 21:00 circa.
Nei due giorni successivi, centinaia di rapporti si riversano nelle stazioni di polizia locali e al Ministero della Difesa. Molte delle relazioni sono state depositate da agenti di polizia e personale militare.
E’ stato confermato che molte più persone di tutti i ceti sociali, polizia, militari e il pubblico ha visto l’UFO, ma non hanno segnalato l’evento alle autorità.
La stragrande maggioranza delle segnalazioni, descrivono l’oggetto a forma triangolare con luci bianche in ogni punto.
Molti dei rapporti, includono persone che avevano visto l’UFO a distanza molto ravvicinata, entro 200-400 metri dal suolo. Uno dei rapporti più intriganti, proveniva da una famiglia Straffordshire che ha visto l’oggetto così basso che ad un certo punto hanno pensato che fosse atterrato in un campo.
Hanno descritto l’UFO triangolare o con forma di diamante. Hanno subito dato la caccia all’oggetto con la loro auto credendo che fosse atterrato, ma dopo vari tentativi di ricerca non ebbero fortuna e non riuscirono a trovare l’oggetto.
Gli stessi testimoni però descrivono il suono emesso dall’oggetto:
” L’oggetto emetteva un ronzio molto basso, un suono a bassa frequenza.
Hanno detto che era silenzioso e che si udiva poco, dovendo paragonare questo suono a qualcosa di conosciuto, era come stare davanti a un woofer.“
I fatti
Il primo avvistamento ebbe luogo il 30 marzo alle 08:30 circa nel Somerset. Questo fu seguito da un avvistamento alle 9 di sera sulle colline di Quantock.
Il testimone era agente di polizia che, insieme ad un gruppo di esploratori, vide un velivolo che descrisse come “due Concorde che volano affiancati e uniti”. Uno dei rapporti più interessanti proveniva da un uomo in Rugely, Staffordshire, che ha riportò l’avvistamento di un UFO che si stimò in 200 metri di diametro.
Lui e altri membri della famiglia inseguirono l’oggetto in macchina molto da vicino, poi credendo che fosse atterrato in un campo vicino , si portarono sul luogo, ma quando arrivarono pochi secondi dopo, non c’era niente da vedere.
RAF Cosford
L’UFO fu visto da una pattuglia di polizia della RAF di stanza presso la base RAF di Cosford. Il loro rapporto ufficiale (classificato in confidenza) dichiarava che l’UFO passò sopra la base “a grande velocità … ad un’altitudine di circa 1000 metri” descritto come due luci bianche con un debole bagliore rosso dietro, e non emettava alcun tipo di rumore.
Il rapporto della Polizia della RAF conteneva anche dettagli di un certo numero di avvistamenti UFO fatti da parte di civili , che erano stati fatti messi a conoscenza per le indagini con le basi militari, aeroporti civili e la polizia locale.
RAF Shawbury
Più tardi quella notte, l’ufficiale meteorologico alla base RAF di Shawbury vide l’UFO. Descrisse come si era mosso lentamente attraverso la campagna verso la base, ad una velocità di non più di 30 o 40 mph. Vide l’UFO sparare uno stretto fascio di luce (come un laser) a terra e poi la vide la luce andare avanti e indietro attraverso il campo al di là della recinzione perimetrale, come se fosse alla ricerca di qualcosa.
Sentì uno sgradevole ronzio a bassa frequenza proveniente dall’oggetto e disse che poteva sentire e ascoltare questo suono – un po ‘come in piedi di fronte a un woofer, proprio lo stesso suono che era stato già reso noto in altre testimonianze. Egli stimò la dimensione del velivolo a metà strada tra un aereo da trasporto C-130 Hercules e un Boeing 747.
Poi disse che il fascio di luce venne retratta in modo innaturale e successivamente l’ufo accelerò improvvisamente fino all’orizzonte , molte volte più veloce di un aereo militare.
Qui era un ufficiale esperto della RAF che, regolarmente, vedeva aerei ed elicotteri, a raccontare di qualcosa che disse “fu completamente diverso da tutto ciò che avesse mai visto in vita sua!”.
La linea di partito del Ministero della Difesa sugli UFO era di “non rilevanza strategica” era decisamente ” traballante ” .
I nastri radar, vennero prelevati dal dott. Nick Pope che ai tempi lavorava per il MoD, riversati su VHS ed analizzati , ma i dati purtroppo furono inconcludenti.
Conclusione
Nick Pope, il capo ricercatore UFO MoD scrisse ai suoi superiori:
Sembra che un oggetto non identificato di origine sconosciuta operava nella regione Difesa Air UK senza essere rilevato dai radar e che questo sembra essere di notevole importanza per la difesa, si raccomanda di indagare ulteriormente, entro il Ministero della Difesa o con le autorità statunitensi.
Dopo lo sforzo considerevole fatto indagando sull’incidente, il Ministero della Difesa ha infine concluso che non vi erano prove che suggerivano che un oggetto non identificato (o gli oggetti) di origine sconosciuta operavano nel Regno Unito.
In sostanza, il Ministero della Difesa ha inoltre concluso sostenendo che l’oggetto era vero e che non era un oggetto identificato erroneamente o una bufala di qualsiasi tipo. Questo è stato il modo del il modo del Ministero della Difesa per dire: che doveva essere certamente un UFO!
Relazione di Nick Pope tratta dall’ Archivio Nazionale delle DIFESA 24/2086/1
Relazione di Pope’s.gif
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Vedi anche: File nell’archivio del governo inglese
Dic 16
Il virus del morbillo sconfigge il cancro. Ma ci si ostina a sconfiggere il virus del morbillo
Distruggere il tumore utilizzando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a infettare e uccidere le cellule cancerose, risparmiando i tessuti sani.
Sono riusciti a farlo i ricercatori statunitensi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, in una prima prova effettuata su due pazienti malate di mieloma multiplo che non rispondevano alle altre terapie disponibili e avevano già avuto diverse ricadute.
In particolare, una delle due donne, una 49enne che lottava con la malattia da nove anni, pare essere in remissione completa da sei mesi, per cui gli studiosi sperano possa essere sulla via della guarigione.
Anche l’altra partecipante alla sperimentazione, una 65enne malata da sette anni già sottoposta a vari trattamenti senza successo, ha beneficiato della cura, con una riduzione sia del tumore a livello del midollo osseo che delle proteine di mieloma. L’articolo è per ora comparso sulla rivista edita dallo stesso ospedale in cui lavorano i ricercatori, Mayo Clinic Procedeenigs ma la ricerca prosegue e gli studi sono promettenti.
“Purtroppo” si tocca un tasto dolente e si porta alla luce una contraddizione, forse per questo le riviste mediche “di grido” e “sponsorizzate” nicchiano a pubblicare l’esito dello studio!
La popolazione è oggetto di una campagna di promozione massiccia per intensificare ancora di più la diffusione del vaccino contro il morbillo, da anni si dice che il virus del morbillo va eradicato e che è da considerare peggio della peste bubbonica, poi…si scopre che sconfigge il cancro. Ma ormai i bambini non si ammalano nemmeno più di morbillo. Si ammalano però sempre più di cancro. Ci pare un ottimo spunto su cui riflettere.
Dic 15
La Monsanto sarà processata per crimini contro l’umanità
La multinazionale Monsanto sarà processata da un gruppo internazionale di giuristi. Il procedimento, che si terrà dal 12 al 16 ottobre 2016 all’Aja nei Paesi Bassi, non avrà valore legale, ma sarà un’occasione per accertare le violazioni dell’azienda sull’ambiente e sulla salute delle persone. Il processo è stato organizzato dalla fondazione Tribunal Monsanto.
L’iniziativa del Tribunale di Monsanto deriva da una coalizione rappresentante tutti i settori della società civile e include nel suo comitato guida, Vandana Shiva di Navdanya, il precedente ministro francese dell’ambiente Corinne Lepage, la giornalista e autrice del documentario (il mondo secondo Monsanto) Marie-Monique Robin, il biologo molecolare e tossicologo ricercatore delle tossicità del GMO e degli erbicidi glifosati Giles-Eric Séralini, Hans herren del Millennium Institute e il precedente Rappresentante Speciale dei diritti alimentari dell’ONU Olivier De Schutter.
“Monsanto – si legge in un comunicato dell’ Institute of Science in Society – è l’elemento portante dei peggiori eccessi dell’agricoltura industriale: avvelenando la gente e il pianeta per mezzo di agrochimici, causando malattie e morte e accelerando la perdita della biodiversità e contribuendo massicciamente al riscaldamento globale dovuto alla sua pesante dipendenza dai carburanti fossili e di conseguenza alla distruzione delle foreste e delle praterie”.
Fin dall’inizio del secolo scorso, Monsanto ha sviluppato e venduto prodotti altamente tossici inclusi PCBs ( Policlorobifenili) che è uno dei 12 Inquinanti Organici (POPs) che incidono sulla fertilità umana e animale; 2,4,5,T (2,4,5 Acido triclorofenossiacetico), una diossina che contiene componenti dell’ Agente Arancio, utilizzato dall’esercito americano durante la guerra del Vietnam e che tutt’oggi continua a causare malformazioni alla nascita e cancro, Lasso, un erbicida contenente un ingrediente attivo bandito dall’Europa dal 2006 e classificato come probabile cancerogeno umano dall ‘EPA; e il Roundup/ glifosato “la fonte del più grande scandalo per la salute e l’ambiente nella storia moderna”, e falsamente considerato dalla Monsanto come innocuo e sicuro e che altro non è che l’erbicida più utilizzato.
Questo ha causato ondate sempre crescenti di malformazioni alla nascita, cancro, malattie neonatali fatali, sterilità e dozzine di altre malattie.
Monsanto è accusata di aver persistentemente ignorato i danni sulla salute e ambientalicausati dai suoi prodotti attraverso una strategia di accordi sistematici: facendo pressioni sulle agenzie di controllo e agenzie governative, corrompendo, finanziando studi scientifici fraudolenti, manipolando la stampa e i Media ecc.
Il Tribunale Monsanto all’Aja valuterà le accuse contro la società e per valutare i danni causati, il Tribunale si affiderà ai “Principi guida sui Diritti Umani e Commerciali” adottata dalle Nazioni Unite nel 2011.
Dibatterà anche sulla potenziale responsabilità criminale della società, sulla base dello Statuto di Roma che ha creato la Corte Internazionale contro i crimini all’Aja nel 2002 e considererà se una riforma della legge internazionale contro i crimini possa includere i crimini contro l’ambiente o l’ecocidio, come atto criminale perseguibile.
Dic 14
I Renzi soci in affari del banchiere fallito
Occhiali a specchio, musica ritmata di sottofondo e documenti in mano Franco Bechis lancia la sua accusa su Facebook dal suo quotidiano «Abitacolo», registrato nell’auto in mezzo al traffico cittadino.
E l’accusa è pesante, perché investe direttamente il premier Matteo Renzi, attraverso la sua famiglia. E si riassume nel termine: conflitto d’interessi.
In sostanza, il vicedirettore di Libero dice che il padre del capo del governo, Tiziano e la madre Laura Bovoli, hanno giurato il falso «sul proprio onore», nelle dichiarazioni patrimoniali d’obbligo come genitori del premier, pubblicate sul sito di palazzo Chigi del 2014 (relative al 2013) e confermate senza variazioni nell’agosto 2015, in cui si cita solo la ditta a nome di Tiziano Renzi e la società Eventi Sei, di cui è presidente con l’8 per cento la signora Laura (azioniste le figlie).
Perché hanno nascosto la scottante verità, di essere in affari con Lorenzo Rosi, presidente di Banca Etruria prima del commissariamento, oggi nell’indagine della Procura di Arezzo. Hanno nascosto l’uno, Tiziano Renzi, di avere il 40 per cento della società Party srl di Rignano sull’Arno e l’altra, Laura Bovoli, di esserne amministratore delegato unico.
Società fondata nel novembre 2014, dunque prima della seconda dichiarazione patrimoniale dei Renzi, di cui uno dei due soci era la Nikila Invest, società immobiliare che compra grandi complessi e li trasforma in resort di lusso per immetterli sul mercato internazionale.
Consocio dell’avventura è appunto Rosi, che ha creato con altri soci, «misteriosi» secondo Bechis, una terza società legata a questi affari, la Egnazia Shopping. Con essa ha fatto un bell’affare con il Comune di Firenze, di cui è sindaco il renziano Dario Nardella, successore dello stesso premier, sottolinea il giornalista.
Ha, infatti, comprato il teatro comunale di Firenze dalla Cassa depositi e prestiti, a quasi metà del valore iniziale (25 milioni invece dei 44 stimati nel 2009), per trasformarlo in resort di lusso e vuole esportare il modello di successo (più visitatori degli Uffizi) del grande centro outlet di Firenze, The Mall, in Liguria, in Puglia, poi altrove.Tutte «coincidenze», chiede Bechis, quelle che legano questi grandi affari gestiti dalle scatole cinesi di società una dentro l’altra, con le vicende oggi ben note della Banca dell’Etruria?
Istituto di credito, ricordiamolo, di cui Rosi era presidente e il padre del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, Pierluigi, è vicepresidente, quando il decreto di un anno fa sulla trasformazione in società per azioni delle banche popolari fa impennare i titoli della banca dell’Etruria del 60-80% (la stessa Maria Elena ne aveva 1.500).
Poi è intervenuta Bankitalia con il commissariamento, Rosi e Boschi hanno dovuto lasciare il loro posto e l’istituto è finito con altri tre nel mirino dei pm. Proprio allora Rosi, si getta nella nuova avventura e investe il suo denaro creando la Ignazia Shopping, che lo lega a papà Renzi.«Confitto d’interessi gigante», denuncia dopo le rivelazioni di Bechis Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia, chiedendo la testa del premier. «È gravissimo – dice – che i genitori del premier abbiano volontariamente omesso di citare le loro reali cariche societarie nella dichiarazione che devono alla Presidenza del Consiglio. In un paese normale un premier normale si sarebbe già dovuto dimettere».
Il coordinatore nazionale e capogruppo in Toscana di Fdi definisce il fatto «clamoroso, anche alla luce dei recenti interventi del governo sulle banche». E sottolinea: «Il padre del premier fa tutt’oggi affari con uno dei personaggi più potenti di Banca Etruria, e la figlia di un altro dirigente è ministro. Il governo deve rispondere urgentemente e la magistratura indagare».
Dic 12
La Russia sarà il primo produttore mondiale di alimenti non OGM e biologici
La Russia potrebbe diventare il più grande fornitore al mondo di alimenti biologici ecologicamente puliti e di alta qualità, ha detto il presidente Vladimir Putin giovedì.
Egli ha anche invitato il paese a diventare completamente autosufficiente nella produzione alimentare entro il 2020.
“Non siamo solo in grado di nutrirci, tenendo conto delle nostre terre e risorse idriche – La Russia è in grado di diventare il più grande fornitore mondiale di cibo sano, ecologicamente pulito e di alta qualità che i produttori occidentali hanno perso da tempo, soprattutto in considerazione del fatto che la domanda di tali prodotti nel mercato mondiale è in costante crescita”, ha detto Putin, rivolgendosi al Parlamento russo Giovedi.
Secondo il Presidente, la Russia è ora un esportatore, non un importatore di cibo.
. “Dieci anni fa, abbiamo importato quasi la metà del cibo dall’estero, ed erano dipendenti dalle importazioni, ora la Russia è tra gli esportatori. L’anno scorso, l’esportazione russa di prodotti agricoli è ammontato a quasi $ 20.000.000.000 -. Un quarto in più che il gettito della vendita di armi, o un terzo delle entrate dei provenienti di esportazione di gas “, ha detto.
Putin ha detto che tutto questo rende la Russia pienamente in grado di rifornire il mercato nazionale con cibo coltivato in loco entro il 2020.
Nel mese di settembre, il Cremlino ha deciso il blocco della produzione di prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (OGM).
La Russia ha imposto un embargo sulla fornitura di prodotti da parte dell’UE e degli Stati membri in risposta alle sanzioni occidentali.
Dopo che la Turchia ha abbattuto il caccia bombardiere russo Su-24, le autorità russe hanno deciso di vietare l’importazione di frutta, verdura e pollame dalla Turchia. Il divieto entrerà in vigore il 1 ° gennaio.
Dic 12
Un hacker ha trovato delle prove: la NASA ha delle navi spaziali da guerra nello spazio
Secondo quello che dice l’hacker, (che si trova da oltre dieci anni in una battaglia legale dopo aver violato i computer della Nasa), gli Stati Uniti hanno una flotta spaziale pienamente
operativa di navi da guerra. Gary McKinnon, è fermamente convinto dell’informazione che si è imbattuto, dimostra che gli Stati Uniti hanno un programma spaziale segreto, gestito dalla marina e con navi da guerra spaziali che operano nello spazio.
In una intervista sul canale TV dedicato agli UFO, McKinnon, rivela quello che ha scoperto dicendo: “ho fatto tutto questo per mesi e mesi e il mio pensiero continuo era ‘prima o poi mi chiuderanno la porta’.
McKinnon ha detto di aver usato un software chiamato ‘Landsearch’, permettendogli di cercare tutti i file e cartelle di suo interesse.
McKinnon afferma: “Ho cercato e fatto delle scansioni dei documenti, ho trovato un foglio di Excel, di “Ufficiali non terrestri. Ho scoperto ranghi e nomi, c’erano schede di trasferimento di materiale tra le navi. Ho appreso che dovrebbero essere delle navi posizionate nello spazio – tutti i nomi iniziavano con USS”
Gary McKinnon è accusato di aver causato uno dei più gravi incidenti per aver violato i computer dell’Esercito, Aeronautica, Marina e della NASA.
Durante una delle sue ultime interviste, McKinnon descrive una conversazione da parte di un ex informatore della NASA, Donna Hare, a detta di un collega, la NASA stava cercando di nascondere informazioni delicate su foto e “aerografia” UFO.
Mc Kinnon ha dichiarato: “C’era anche un collega, in un’altra stanza – anche lui relegato in uno spazio segreto, ma su diversi progetti – lui (questo collega) nel laboratorio della sua stanza, lo ha chiamato per dare un’occhiata su quello che stava lavorando.”
Mentre ci sono ancora molte persone che credono fermamente che questo sia l’ennesima falsa elaborazione dei fatti, ci sono state una serie di ex dipendenti della NASA e del governo che hanno raccolto le dichiarazioni di McKinnon.
Secondo le dichiarazioni di un ex Marine, non solo gli esseri umani si sono recati su Marte in passato, ma abbiamo sviluppato un segreto programma spaziale e una flottiglia che opera nello spazio. L’ex Marine degli Stati Uniti, è stato sul pianeta rosso per molti anni, con la missione di proteggere le cinque colonie umane dalle forme di vita autoctone marziane. Secondo l’ex Marine conosciuto come Capitano Kaye, non solo ha trascorso parte del suo tempo su Marte, ma ha anche servito a bordo di un vettore spaziale gigante per tre anni. Ha operato come Forza di Difesa di Marte (MDF) che è di proprietà e gestita dalla Corporation colonia marziana (MCC), sostanzialmente un conglomerato di istituzioni finanziarie governative e aziende tecnologiche.
Kaye e il suo team facevano parte di una sezione speciale dei Marines degli Stati Uniti, con una mansione di alto livello, proteggere e garantire l’esistenza di nuova costituzione delle cinque colonie sulla superficie del pianeta rosso. L’Earth Defence Force, è un ramo militare segreto che ingaggia reclute dai paesi come Stati Uniti, Cina e Russia.
Una parte della testimonianza del sono in linea con un altro informatore, Michael Relfe, il quale sostiene di aver servito per 20 anni in giro sul pianeta rosso. Laura Maddalena Eisenhower, pronipote dell’ex presidente Eisenhower, afferma che sono stati compiuti enormi sforzi per reclutare una colonia umana da inviare su Marte, colonia che è guidata dal ricercatore Dr. Hal Puthoff.
Secondo “Jackie”, su Marte sono presenti esseri umani, ci sono da oltre 20 anni. ‘Jeckie’ lei e altri sei dipendenti hanno visto la stessa identica cosa, suggerendo che questa potrebbe essere la prova che dimostra l’esistenza di un segreto programma spaziale o che (addirittura) potrebbe ancora esistere.
Secondo ‘Jackie’, durante il lavoro di telemetria da parte del team, fatto dal Lander Viking, è stata notata un’impronta da parte di un piede umano sulla superficie del pianeta rosso, reso possibile da parte di un feed ripreso dal vivo su Marte.
In un’intervista al Coast-to-Coast AM, Jackie ha parlato della presenza di esseri umani su Marte, una cosa discussa tra gli altri presunti dipendenti (da anni) della NASA. Molti ufologi credono fermamente che le dichiarazioni rilasciate dalle persone di cui sopra, siano esatte e che queste informazioni siano tenute segrete al grande pubblico.
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Dic 12
Miracolina: la bacca miracolosa proibita dalle multinazionali
Utilizzata da 20 anni in Giappone ma vietata negli USA e non autorizzata in Europa, la bacca di questa pianta originaria dell’Africa Occidentale ha la proprietà di rendere dolce e piacevole tutti i cibi aspri e amari, senza contenere zucchero e anzi non attiva l’insulina e quindi è perfetta per i diabetici e per chi è in sovrappeso. Ma negli anni 70 è stata vietata per motivi che risultano poco chiari.
E’ stata scoperta all’inizio del ‘700 da un esploratore francese che aveva notato come i nativi dell’Africa occidentale usavano i frutti della Synsepalum dolcificum per condire le loro pietanze. La cosa strana era che le bacche non avevano nessun sapore di per sé, ma quando venivano addizionate a cibi o bevande acide, queste venivano percepite come dolci.
Il miracle fruit di Tokio
In Giappone tutti quelli che vogliono assaporare un pò di dolci rispettando la propria salute sanno dove andare: ci sono molti bar-pasticcerie, come ad esempio il “Miracle Fruit” di Tokio, dove tutte le leccornie offerte lì – compresi torte, gelati, mousse al cioccolato e paste – non contengono neanche un briciolo di zucchero.
E infatti, se assaggiati da sé, i «dolci» del Miracle Fruit alla frutta sono acidissimi, e quelli al caffè e al cioccolato molto amari.
Ma ecco il trucco: prima dell’abbuffata, si mastica la piccola bacca rossa di Miracolina, un pò simile al frutto della rosa canina, offerta dalla casa. Da quel momento, la lingua avverte tutti i sapori aspri e amari come dolci.
Una spremuta di limone o di pompelmo sembrerà una limonata.
Un caffè senza zucchero, vi sembrerà zuccherato.
La molecola magica
Infatti la Miracolina, così è stata chiamata la molecola contenuta nelle bacche del Synsepalum dolcificum, nonostante non abbia praticamente alcun sapore, ha la capacità di rendere dolce i cibi amari e aspri. Riesce ad ingannare i recettori del sapore dolce presenti sulla lingua e fa si che, ad esempio, il pompelmo sembri dolce, con effetti che durano fino a 60 minuti dopo la sua assunzione.
Il vantaggio, rispetto agli altri dolcificanti naturali, è che la miracolina è una glicoproteina non metabolizzata con l’azione dell’insulina e quindi rappresenta un’alternativa per i diabetici. Inoltre praticamente non contiene calorie.
Vietata dalle multinazionali
A partire dagli anni ’60-’70 è nata una diatriba per la sua commercializzazione, fino a quando l’FDA, l’ente che autorizza e controlla l’uso di cibi farmaci in America, decise di bandire il frutto dal mercato americano con la motivazione che risultasse nocivo per coloro che soffrono di diabete. Questa pericolosità non è stata mai dimostrata. Ciò che è pericoloso per i diabetici è lo zucchero, che viene messo dappertutto, eppure nessun ente si lamenta, cosa c’è dietro quindi?
E’ curioso infatti che mentre vietava la Miracolina, l’FDA stava autorizzando la vendita dell’aspartame, il dolcificante chimico prodotto dal colosso farmaceutico Searle: un business da miliardi di dollari.
Per autorizzare l’aspartame ci sono voluti 16 anni, infatti non si riusciva a fargli superare i test e oggi lo si trova in tutti i supermercati, nelle bevande e cibi light e in pseudo-zuccheri commerciati con i nomi Neutrasweet, Sucrase e così via. In Europa leggete bene le etichette: l’aspartame è indicato come additivo E 951.
L’aspartame è un comprovato neurotossico. E’ in corso in USA un processo collettivo, su richiesta di migliaia di consumatori, che chiede alla Searle 350 milioni di dollari per i danni causati dall’aspartame.
Secondo le accuse, la Searle ha nascosto i danni fisici già evidenti durante le prove cliniche: avrebbe persino asportato i tumori cerebrali che si sviluppavano nei ratti da laboratorio alimentati con aspartame.
Dove trovare la miracolina
Questo frutto cresce con molta difficoltà fuori dal suo ambiente naturale, e la glicoproteina si deteriora rapidamente, impedendone l’esportazione. Cresce solo su suoli acidi, in ambienti tropicali umidi.
Per questo in Giappone si vendono i frutti surgelati e anche le pasticche di Miracolina, e sono prodotti molto richiesti e usati da almeno ventanni.
Recentemente un gruppo di ricercatori dell’Università di Tsukuba è riuscita ad inserire il gene responsabile della produzione della miracolina nella lattuga, riuscendo così a produrre la glicoproteina al di fuori del frutto originario, aprendo così la strada ad uno sfruttamento commerciale.
In Europa la vendita di prodotti a base di questa pianta non è autorizzata ma non ci sono informazioni sulla sua pericolosità per la salute umana. Negli USA è ancora vietata. La stessa cosa è successa alla Stevia, che solo qualche anno fa, dopo decenni di attesa, è stata legalizzata. E’ una pianta scomoda perché è più dolce dello zucchero, non attiva l’insulina e quindi è salutare, non ha calorie e fa addirittura bene ai denti!
E’ possibile acquistarla su Ebay.
Fin dall’antichità si parla del miele che serviva a mandar giù l’amara medicina, e oggi abbiamo a disposizione qualcosa di ancora migliore. Infatti è perfetto per far consumare erbe salutari amare o altre sostanze senza percepire il sapore che potrebbe infastidire. Questo frutto sconosciuto potrebbe rivoluzionare il mercato dei dolcificanti, creare una nuova idea di cucina senza zucchero e rendere piacevoli i rimedi naturali. E’ tempo che l’Europa valuti la sua immissione nel mercato sulla base di prove scientifiche concrete.
Dic 11
Salva banche, 60 miliardi in bond tossici: “scappate”
ROMA (WSI) – Ci sono ben 60 miliardi di euro di bond bancari tossici in circolazione. Si tratta di 360 titoli subordinati, circa la metà dei quali (150) è nelle mani dei piccoli risparmiatori. I titoli del debito sono a rischio di azzeramento nel caso in cui le banche facciano default.
Il consiglio di Elio Lannutti, di Adusbef, organizzazione a tutela dei consumatori, è quello di ‘scappare’. Letteralmente. Sono coinvolti tutti gli istituti di credito italiani, ma a correre i maggiori pericoli solo quelli con i requisiti patrimoniali deboli.
Stando ai dati raccolti dagli analisti indipendenti di Consultique e rielaborati dall’Ansa, si scopre come la gran parte delle obbligazioni subordinate, oltre due terzi, sia sprovvista di rating. Come spiega anche l’agenzia stampa
di quelle con rating circa una cinquantina non arriva a un giudizio di ‘investment grade’. Altro elemento da considerare è che oltre un terzo delle emissioni è potenzialmente illiquido e quindi non vendibile sui mercati quando la situazione inizia a farsi difficile seppure alle volte questo comporti una perdita del valore evitando comunque l’azzeramento totale in caso di perdita.
In sostanza è proprio a causa del fatto che non sia possibile vendere i bond sul mercato Otc (over-the-counter, non regolamentato) che i risparmiatori delle quattro banche salvate dal governo hanno finito per perdere l’intero ammontare di denaro investito.
Siccome concorrono al patrimonio delle banche, i titoli subordinati sono da considerarsi rischiosi. Molti risparmiatori delle quattro banche salvate con il decreto del governo -Banca Popolare dell’Etruria, CariFerrara, Carichieti – lo hanno imparato sulla loro pelle. Ma non sempre i risparmiatori vengono messi al corrente dei rischi che corrono.
Gli obbligazionisti sapevano che l’investimento nel debito subordinato di una banca era rischioso, vista la remunerazione elevata, ma non tutti erano forse al corrente che la banca se ne sarebbe servita come cuscinetto per tutelarsi e non come strumento di debito tradizionale.
Si parla di titoli per un valore complessivo di circa 800 milioni di euro. “Solo pochi fortunati (e ben consigliati) – dice La Repubblica – sono riusciti ad esempio a cedere in extremis poco prima del decreto di risoluzione alcune obbligazioni Banca Marche ricavando il 50% dell’investimento”.
Per alcuni risparmiatori possibile rimborso del 30%
Secondo la direttiva dell’Unione Europea sui piani di bail-in i bond subordinati concorrono infatti a ridurre le perdite in caso di risoluzione in un ordine ben preciso: dopo gli azionisti ma prima dei clienti che hanno un deposito superiore ai 100mila euro.
Intanto il governo sta lavorando a una soluzione per rimborsare il 30% dei soldi andati in fumo a quei risparmiatori che altrimenti con le perdite si ritroverebbero in uno stato di indigenza. La cifra stanziata sarà di 100 milioni circa.
L’emendamento di partenza a cui il Tesoro lavorerà è quello di Pelillo, il quale – riporta il Messaggero – stanzierà 100 milioni. Inizialmente era previsto un fondo di 120 milioni di euro da destinare al rimborso delle obbligazioni subordinate”, 80 a carico delle banche e 40 a carico del Tesoro.
Più che come indennizzo, spiega l’esecutivo, i soldi andrebbero intesi come unintervento di “solidarietà”. Il nocciolo della questione riguarda chi dovrà finanziarie questi aiuti. Il governo sta tentando di rimediare a un bel pasticcio per placare l’ira dei risparmiatori, che chiedono il ritiro del controverso decreto Salva banche.
Dic 11
Le multinazionali si prendono l’Argentina
Argentina: le multinazionali alla conquista di tutti i ministeri più importanti.
Uomini ritenuti molto vicini a grandi multinazionali ricopriranno ruoli chiave nel prossimo governo argentino che sarà formato dal nuovo presidente Mauricio Macri. Un vero smacco per una nazione che negli anni del kirchnerismo era riuscita a risollevarsi dal baratro dove era sprofondata a causa di un regime neoliberista ottuso, dove regnava l’irrazionalità economica e le politiche producevano profitti enormi per le grandi corporations e una certa classe dirigente corrotta, mentre il popolo languiva nella miseria e veniva spoliato di ogni bene.
Ogni dubbio circa l’effettiva volontà di Mauricio Macri di far ritornare indietro le lancette della storia in Argentina è svanito all’annuncio di alcuni uomini che andranno a ricoprire incarichi importanti nel nuovo governo del paese. L’Argentina si avvia ad essere eterodiretta dalle grandi multinazionali e da quella galassia bancario-finanziaria che l’aveva portata al fallimento, il tristemente noto default.
Qualche esempio potrà essere utile per comprendere al meglio la situazione.
La banca d’affari Jp Morgan siederà al ministero dell’economia grazie ad Alfonso Prat-Gay, 50 anni politico ed economista argentino, già dipendente del colosso finanziario statunitense e presidente della Banca Centrale della Repubblica Argentina quando Presidente della Repubblica era Eduardo Duhalde. Prat-Gray lasciò l’incarico per insanabili contrasti con Nestor Kirchner divenuto Presidente della Repubblica dopo Duhalde.
È utile ricordare che Jp Morgan in un rapporto del 2013 affermava la necessità di intervenire politicamente nei paesi del Sud Europa per imporre politiche di austerità, sostenendo che in questi paesi le Costituzioni adottate in seguito alla sconfitta dei fascismi fossero inadatte per raggiungere una «maggiore integrazione europea», in quanto «fortemente influenzate dalle idee socialiste».
La Shell, multinazionale operante nel settore petrolifero, si insedierà al Ministero dell’Energia direttamente con un proprio uomo. Infatti, Macri nominerà ministro Juan José Aranguren dal 2003 al 2015 presidente della filiale argentina di Shell.
C’è inoltre da dire che tra la compagnia petrolifera e i governi kirchneristi non è mai corso buon sangue; sono ancora tante le cause pendenti. Sarà interessante valutare come si muoverà l’ex capo di Shell, adesso che con ogni probabilità andrà ad operare dall’altro lato della barricata.
Al Ministero della Produzione vi sarà un altro uomo legato alla grande finanza: Francisco Cabrera, prima di fare ingresso in politica già dirigente di primo piano del gruppo HSBC, tra i più grandi e importanti a livello planetario.
Con Pablo Avelluto, giornalista ed editore, al Ministero della Cultura va ad insediarsi un esponente del gruppo Random House Mondadori Argentina. Avelluto è stato oggetto anche di numerose critiche per sue esternazioni sui desaparecidos e sulla proposta di licenziare i maestri che protestano per gli aumenti salariali.
Infine, per quanto riguarda l’Agricoltura abbiamo la Monsanto che piazza Leonardo Sarquís ex direttore generale della divisione sementi al Ministero delle Risorse Agrarie della Provincia di Buenos Aires. A questo proposito ‘Greenreport’ ha riportato quanto scritto dal quotidiano argentino ‘El Federal’: «Buenos Aires, oltre ad essere la capitale, anche economica, dell’Argentina, è il centro della produzione agraria ed avrà come ministro questa persona i cui precedenti non sono casuali.
Il pacchetto di sementi transgeniche (geneticamente modificate) che attualmente questa multinazionale introduce nel notro Paese nel marzo di quest’anno sono state catalogate dall’Organizzazione mondiale della salute (OMS) come possibili cancerogeni, come il glifosato, un agrochimico che causa danni al DNA e ai cromosomi nelle cellule umane analizzate».
Dic 03
La casa degli Hobbit con il tetto verde che si costruisce in soli tre giorni
Vivere in una casa degli Hobbit, ecologica e con il tetto verde, un sogno? Il mondo fantastico creato da Tolkien con “Il Signore degli anelli” sta diventando realtà. Nel mondo spopolano le case degli Hobbit e ora ne esiste una facile e veloce da costruire.
Secondo Green Magic Homes, che ha ideato questo progetto, per costruire la nuova casa degli Hobbit bastano solo 3 giorni. Si tratta di una piccola casa eco-friendly, a basso consumo energetico, in cui però non mancano i comfort, come se si trattasse di un’abitazione convenzionale.
Il tutto avviene grazie ad una struttura prefabbricata da ricoprire di verde per creare una sorta di casetta delle fiabe. La struttura è facile da montare e presenta punti forati grazie a cui avvitare ed assemblare le varie componenti.
Ogni struttura può essere personalizzata e adattata in base a diverse esigenze. Le strutture sono modulari, quindi si può iniziare dalla costruzione di una sola casetta, per poi affiancarla ad altre nel corso del tempo.
Tre persone possono collaborare per assemblare la struttura della casa degli Hobbit in poco tempo, senza particolari competenze e senza ricorrere ad attrezzi pesanti. Il progetto permette di raggiungere un’adeguata impermeabilizzazione e ventilazione delle casette.
Sono presenti degli appositi punti in cui inserire cavi elettrici, tubi per l’acqua e condotti per la ventilazione. Queste strutture potrebbero essere realizzate per creare delle case degli Hobbit da trasformare in alloggi per i turisti. Cosa ne pensate?
Per maggiori informazioni e per conoscere prezzi e preventivi contattate Green Magic Homes
Leggete le FAQ.
Qui l’indirizzo del distributore per l’Italia