Ago 02
Incubo Ebola 2014 è allarme globale, il virus è diverso e più potente. L’Europa è a rischio?
Ebola: la malattia che uccide. Scopriamone di più
Perché l’Ebola 2014 è più insidioso dei precedenti?
I casi di contagio Ebola 2014
Quali sono i reali pericoli per l’Europa e per l’Italia?
Come si trasmette l’Ebola e quali sono i sintomi. Quali sono le possibili cure mediche?
La possibile incredibile verità sull’Ebola
Ago 02
La domanda cinese condanna il palissandro a morte
La domanda cinese condanna il palissandro a morte – La fame di legni pregiati dell’industria del mobile cinese sta portando il palissandro del Myanmar verso l’estinzione. Il boom del multi-miliardario settore cinese del mobile, si rifornisce di palissandro illegale per fornire alla ricca élite del paese mobili di lusso in stile Ming e Qing (assieme noti come ‘hongmu’).
Una pubblicazione recentemente pubblicata dall’Environmental Investigation Agency (EIA), Myanmar’s Rosewood Crisis mette in guardia sul rischio di estinzione delle specie più ricercate del Myammar, tamalan e padauk, se il trend attuale non sarà fermato. Un precedente briefing dell’associazione, Routes of Extinction (rotte dell’estinzione) documentava le conseguenze della caccia al palissandro in tutta la regione, dal Siam alla Thailandia. Nel giro di pochi mesi, il Myanmar è diventato il principale fornitore di tronchi hongmu alla Cina. http://eia-international.org/wp-content/uploads/Routes-of-Extinction-FINAL-lo-res.pdf
“La stragrande maggior parte di questo legname rubato viene contrabbandato in Cina attraverso la frontiera con il Myanmar e, anche se il Myanmar ha istituito un divieto di esportazione dei tronchi grezzi, la Cina ignora queste disposizioni e permette ai tronchi di entrare nel paese senza frapporre ostacoli.
“La Cina ha poco rispetto per le leggi forestali o sul commercio di legname adottate dagli altri paesi, ma sembra avere un certo rispetto per la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES). Per questo la soluzione azione a breve termine sarebbe la richiesta da parte del Myanmar di quotazione specie minacciate di palissandro”
Secondo l’EIA, l’enorme portata della deforestazione illegale e distruttiva rappresenta una vera minaccia per la governance, lo Stato di diritto e la vitalità delle foreste.
Nel 2013 le importazioni cinesi di legname di palissandro dal Myanmar sono triplicaterispetto all’anno precedente, mentre paragonate ai livelli del 2010, sono moltiplicate sei volte.
Il briefing dell’EIA suggerisce al governo del Myanmar di inserire le specie a rischio hongmu – Dalbergia bariensis / Oliveri (tamalan) e Pterocarpus macrocarpus (padauk) – nell’appendice III della CITES, per controllarne il commercio.
Ago 02
L’Italia è sempre più in vendita
La recente vendita della Indesit al colosso statunitense Whirlpool è emblematica dell’attuale situazione economica in cui versa l’Italia.
Difatti oramai è tutto in vendita, e si sta prefigurando lo scenario descritto dallo scrittore e sociologo Luciano Gallino nel libro “La scomparsa dell’Italia industriale” (Einaudi,2003), secondo cui lo Stivale, se non ci saranno decisivi cambi di rotta, “sarà presto collocato nel novero dei paesi semi-periferici del sistema mondo”.
Si sta discutendo anche la svendita di Terna, grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica, che la classe dirigente italiana ha intenzione di vendere alla State Grid Corporation of China, il maggior produttore di energia al mondo.
A giugno si era discusso per la vendita del fondo immobiliare Fip (Fondi immobili pubblici) al fondo di investimenti Quantum Strategic Partners, gestito dal noto speculatore finanziario George Soros.
Sembra che si stia ripetendo la “folle stagione” delle privatizzazioni e svendite a buon mercato del 1992, questa volta in modo ancora più radicale.
Intanto, la nostrana classe dirigente approva e spinge per rendere l’Italia ancora di più alla mercè dell’alta finanza internazionale e delle multinazionali, infischiandosene beatamente dei cittadini che in teoria rappresenta, e che in questa situazione ovviamente ci perdono.
Difatti queste cosiddette “privatizzazioni” di cui spesso mass media e politici ci propagandano come necessarie e inevitabili, in realtà non si rivelano altro che svendite a basso prezzo di buona parte del patrimonio pubblico, con tutte le conseguenze derivate : distruzione della classe media, perdita dei diritti per i lavoratori e le classi meno abbienti, continui tagli e aumento delle diseguaglianze economiche e sociali.
Ago 01
Ebola continua a mietere vittime in africa: il vaccino non esiste per mancanza di fondi
Sono 672 i morti, nei tre Paesi dell’Africa occidentale, Liberia, Sierra Leone e Nuova Guinea dove, secondo Medici senza frontiere (Msf), l’epidemia è ormai fuori controllo. Il ministro Lorenzin: “In Italia nessun pericolo”. Gli Stati Uniti hanno innalzato il livello di allerta. Il virologo Heinz Feldmann sulla rivista scientifica: “Ebola non è considerato un problema di salute pubblica globale”.
Con le loro tute protettive sembrano astronauti pronti per una nuova missione. Abbiamo imparato a conoscerli attraverso serie tv o film.
Sono i tanti eroi silenziosi che lavorano a stretto contatto con i più pericolosi agenti patogeni del Pianeta, come il virus Ebola, alla ricerca di un vaccino o per dare soccorso ai malati. Medici, infermieri, ricercatori, spesso volontari, abituati ogni giorno a rischiare la vita.
Come i due cittadini americani che operano in Liberia con l’organizzazione umanitaria Samaritan’s Purse, la volontaria Nancy Writebol e il medico missionario Kent Brantly, contagiati da Ebola in Liberia, le cui condizioni sono molto gravi. O come il medico a capo del centro clinico di Kenema, nella Sierra Leone, Sheik Umar Khan, morto di febbre emorragica martedì, dopo una settimana di agonia.
Infettati dallo stesso virus letale che, secondo l’ultimo bollettino dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), datato 27 luglio, ha già contagiato 1201 persone, uccidendone 672, nei tre Paesi dell’Africa occidentale, Liberia, Sierra Leone e Nuova Guinea dove, secondo Medici senza frontiere (Msf), l’epidemia è ormai fuori controllo. E che minaccia adesso di colpire altri Paesi. Tutto questo mentre la ricerca di un vaccino è ferma per mancanza di fondi.
Caso di contagio esportato con viaggio aereo
Lorenzin: “In Italia nessun pericolo”. Nei giorni scorsi è stato segnalato il primo caso di contagio esportato con un viaggio aereo. Si tratta di un cittadino americano di origini liberiane, Patrick Sawyer, arrivato a Lagos, capitale della Nigeria, in volo dalla Liberia.
L’ospedale in cui era ricoverato è stato messo in quarantena. Un caso che ha destato preoccupazione per la possibilità di diffusione globale del contagio. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nelle scorse ore ha assicurato che “In Italia il pericolo non c’è. Il livello di allerta è già alto fin dal principio dell’epidemia. Negli aeroporti e nei luoghi di transito sono già effettuate visite mediche nei casi ritenuti necessari”.
Per l’Oms “remota l’eventualità che il virus esca dall’Africa”
Al momento, l’Oms non ha imposto restrizioni ai voli: gli esperti considerano remota l’eventualità che il virus fuoriesca dall’Africa. “Sebbene Ebola sia molto aggressivo, è in teoria facile da contenere – ha dichiarato in queste ore alla Cnn Peter Piot, lo scienziato che ha scoperto il virus nel 1976 e che dirige la London school of hygiene and tropical medicine -. Per infettarsi occorre un contatto molto stretto con un individuo contagiato, un contatto diretto con i suoi fluidi corporei. Il solo trovarsi in un bus o aereo con qualcuno colpito da Ebola – spiega lo studioso – non è di per sé un problema”.
Nature: “Rischio basso di infezione tra persone che condividono trasporti pubblici”
Sulla stessa lunghezza d’onda la rivista Nature che, in un articolo di commento a firma di uno dei suoi senior reporter, Declan Butler, sottolinea che “Malgrado l’epidemia di Ebola che ha colpito l’Africa occidentale sia la più grande di sempre, non rappresenta una minaccia globale. Lo European centre for disease prevention and control (Ecdc) – sottolinea la rivista britannica – classifica le persone che condividono trasporti pubblici con individui infettati a rischio molto basso di contrarre il virus”.
Ma in Gran Bretagna è allarme e gli Usa hanno innalzato il livello di allerta
Ma, intanto, alcuni Paesi hanno deciso di prendere sul serio la minaccia. In Gran Bretagna, l’esecutivo di David Cameron ha programmato un “Cobra meeting”, riunione interministeriale convocata in caso di questioni considerate urgenti, proprio sulla minaccia dell’epidemia.
Negli Usa, il presidente Barack Obama si tiene “Costantemente informato” e i Centers for disease control and prevention (Cdc), i laboratori americani attrezzati contro gli agenti patogeni più pericolosi, hanno alzato il livello di allerta a 2, su una scala di rischio di 5.
Uno stadio di allarme in base al quale i medici devono identificare i pazienti che potrebbero aver viaggiato recentemente nella zona colpita, studiare i sintomi della malattia e i trattamenti immediati da fornire. “La probabilità che il virus si propaghi al di fuori dell’Africa occidentale è molto bassa – ha spiegato Stephan Monroe dei Cdc -, ma comunque dobbiamo essere preparati anche a questa remota possibilità”.
L’Oms ha emanato un appello ai Paesi coinvolti, affinché i pazienti siano subito segnalati alle autorità competenti.
In molti villaggi, infatti, i malati sono spesso nascosti. Alcuni medici, secondo quanto riferisce il New York Times, sono stati addirittura minacciati e accusati di diffondere l’epidemia. “Bisogna smettere di dire che non ci sono trattamenti per il virus – afferma un comunicato dell’Oms -. Prima i pazienti sono portati in un centro specializzato, maggiori sono le loro chance di sopravvivere e non contaminare i propri cari”.
Nature: “La sperimentazione è bloccata per mancanza fondi o domanda internazionale”
Ma proprio sul fronte del contrasto al virus a che punto è la ricerca di un vaccino? “Sebbene esistano promettenti studi su farmaci e vaccini contro Ebola – si legge su Nature -, la sperimentazione è bloccata per mancanza di fondi o di domanda internazionale”.
Heinz Feldmann, virologo presso lo US National institute of allergy and infectious disease (Niaid) di Hamilton, nel Montana, che nel 2005 ha pubblicato su PLoS Med uno studio sperimentale su un vaccino che si è rivelato efficace contro Ebola nei macachi, ha dichiarato su Nature che “Ebola non è considerato un problema di salute pubblica globale”. “Nel mio laboratorio – aggiunge Thomas Geisbert, microbiologo presso la University of Texas medical branch di Galveston, che ha collaborato alla ricerca – tutti si offrirebbero volontari per sperimentare il vaccino”.
Un altro vaccino, messo a punto dal Niaid Vaccine research center di Bethesda, nel Maryland, dovrebbe essere testato su individui sani, a partire da settembre. I ricercatori stanno chiedendo in queste ore alla Food and drug administration (Fda), l’ente americano di controllo sui farmaci, di accelerare le procedure a causa dell’epidemia africana. “Siamo stati sfortunati nella tempistica di diffusione della malattia – conclude Armand Sprecher, uno dei medici di Msf che con la sua tuta da astronauta lotta contro Ebola -. Se fosse scoppiata tra uno o due anni, forse ci saremmo trovati in una condizione migliore”.
Ago 01
Carrara – La famiglia di Bin Landen si compra metà della cave di marmo
Carrara – La famiglia di Bin Landen si compra metà della cave di marmo – La famiglia Bin Landen è entrata in possesso di una parte consistente delle cave di marmo di Carrara per circa 45 milioni di euro. Un atto che segna una piccola rivoluzione nelle cave apuane e l’ingresso, per la prima volta, di un gruppo straniero nel mondo del marmo.
L’accordo si è concluso con l’acquisto da parte della Cpc Marble e Granite Ltd del 50% della società che controlla la Marmi Carrara.
La Cpc Marble e Granite ha sede a Cipro ed è di proprietà della famiglia Bin Laden, che da tempo intrattiene rapporti commerciali con i produttori di marmo di Carrara.
I numeri – L’assessore alle infrastrutture della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, ha fatto il punto sull’industria estrattiva del marmo nel contesto apuo-versiliese. Secondo i dati riferiti in consiglio regionale, nel 2013 solo nel territorio comunale di Carrara risultavano attive 80 cave.
L’assessore ha fatto una panoramica sui quantitativi di materiali estratti nel 2013: nelle cave di Lucca, 448 mila tonnellate di materiali per usi industriali e un milione e 20 mila per costruzioni e opere civili; nelle cave di Massa Carrara 2 mila tonnellate solo per uso industriale.
Per usi ornamentali, invece, a Lucca, i materiali estratti sono stati 97 mila tonnellate tra marmo e arenarie e in provincia di Massa Carrara un milione e 24 mila di marmo tonnellate.
Per quanto riguarda gli introiti che derivano dalle tasse sulle concessioni regionali per le cave, Ceccarelliha puntializzato che: “Dall’estrazione dei materiali per usi industriali derivano 131 mila euro dalla provincia di Lucca e 576mila euro da Massa Carrara (solo la cava di Pontremoli).
Dall’estrazione dei materiali per costruzioni ed opere civili derivano 351 mila euro dal lucchese e 30 mila e 800 da Massa Carrara. Dai materiali per usi ornamentali derivano invece oltre 647 mila euro in provincia di Lucca, tra blocchi e scaglie e 12 milioni di euro in provincia di Massa Carrara”.
Ago 01
Messaggi subliminali Bianca e Bernie
Messaggi subliminari Bianca e Bernie – L’8 gennaio 1999, la Disney ha annunciato il ritiro dal mercato della videocassetta, versione Home Video, del cartone animato del 1977 “The Rescuers”, uscito in Italia con il titolo “Le avventure di Bianca e Bernie”, perché essa conterrebbe una «riprovevole immagine che passa sullo sfondo».
In effetti, dopo circa 38 minuti dall’inizio del film a cartoni animati, mentre i due roditori planano tra i grattacieli nella scatola di sardine allacciata al dorso dell’albatros Orville, in due fotogrammi non consecutivi, in una delle finestre, appare l’immagine fotografica di una donna in topless con il volto irriconoscibile, quasi bestiale.
Nel primo frame, l’immagine appare in basso a sinistra, mentre nel secondo essa è visibile al centro sopra i due protagonisti. La scena venne successivamente tagliata ed i produttori parlarono di «uno scherzo del vecchio Walt».
Il Video
Ago 01
Una nuova guerra mondiale sta arrivando: parola dell’analista ed ex segretario del Tesoro statunitense Paul Craig Roberts
Paul Craig Roberts è un’economista e analista statunitense, già segretario del Tesoro durante l’amministrazione Reagan.
In passato ha lavorato presso alcuni dei più importanti e prestigiosi quotidiani economici statunitensi come il Wall Street Journal e Business Week, e attualmente scrive per Creators Syndicate, e occasionalmente collabora con alcune delle testate più importanti dell’informazione alternativa come Information Clearing House, Lew Rockwell.com, Antiwar e molte altre.
Nel suo ultimo articolo, “War is Coming“, afferma praticamente che siamo sull’orlo di una nuova guerra mondiale se la situazione internazionale non cambia.
Nell’articolo si concentra sulla forte tensione tra gli USA e la Russia a causa delle vicende ucraine, e di come la “lampante propaganda non ha altro scopo che di condurre il mondo alla guerra. Le élite occidentali e i governi non sono solo totalmente corrotti, sono anche pazzi.”
Ciò a cui esplicitamente si riferisce Paul Craig Roberts è quella che considera come la continua propaganda dai forti accenni guerrafondai che viene diffusa ogni giorno nei mass media statunitensi (e anche europei) contro la Russia, costantemente demonizzata e additata a nemico principale dell’imperialismo occidentale.
Essa viene giustificata nel nome della difesa dei diritti umani e della democrazia, ma come sempre in realtà alle élite occidentali ciò non interessa minimamente, ma semmai ciò che veramente anima questa campagna di propaganda sono ovviamente forti interessi di dominio e potere, economici e geopolitici.
difatti ciò che realmente è in gioco sono naturalmente gli interessi militari,economici e politici di queste due superpotenze, non certo questioni umanitarie.
Dice l’economista: “Le élite predatorie e gli egemonisti neocons hanno lo stesso obiettivo: fare della Russia uno stato vassallo. Questo obiettivo unisce gli imperialisti finanziari occidentali con gli imperialisti politici.”
E ancora: “L’Occidente si è coalizzato contro la Russia perché è totalmente corrotto. La ricchezza delle elite è ottenuta non solo depredando i paesi più deboli i cui leader possono essere comprati (per istruirvi su come funziona il saccheggio leggete “Confessions of an Economic Hit Man” di John Perkins), ma anche derubando i loro stessi cittadini. Le elite statunitensi eccellono nel saccheggio dei loro connazionali e hanno spazzato via gran parte della classe media statunitense nel nuovo 21° secolo.”
Come avevo scritto in un articolo pubblicato a maggio su questo sito: “La situazione ucraina e siriana e la crescente tensione internazionale fanno pensare che siamo alla vigilia di una nuova guerra su scala globale. Sia in Ucraina che in Siria assistiamo allo scontro tra gli interessi statunitensi e russi. Siamo tornati in uno scenario da guerra fredda, con equilibri geopolitici sempre più precari e instabili. Sia la situazione ucraina e sopratutto quella mediorientale, fanno pensare all’Avvicinarsi di una possibile guerra mondiale.”
E: “Gli attori principali di questa guerra sono da una parte gli USA e alleati (NATO, UE ecc.) dall’altra Russia , Cina e molto probabilmente i paesi in via di sviluppo o Brics. Un ruolo importante occupa la questione israelo/palestinese.”
A questo punto bisogna solo sperare che sempre più persone prendano consapevolezza di tale grave situazione e si tenti in qualche modo di frenare e fermare i progetti guerrafondai attualmente in corso mirando verso la costruzione di un mondo veramente migliore e più umano.
Lug 31
Canneto di Caronia: interrogazione parlamentare
Il Senatore del Nuovo Centro Destra Bruno Mancuso ha presentato una interrogazione parlamentare, indirizzata ai Ministri dell’Ambiente, dell’Interno e della Difesa, per sottoporre alla loro attenzione la preoccupante vicenda degli incendi, apparentemente senza una causa precisa, che nelle ultime settimane hanno interessato la frazione Canneto nel Comune di Caronia.
Ripercorrendo, nel suo interpello, la cronistoria degli eventi risalente già al 2004, e dei successivi studi e monitoraggi disposti dal Governo già all’epoca, visto il ripetersi, a distanza di dieci anni, di fenomeni analoghi, il Senatore Mancuso chiede quali iniziative si intendono intraprendere per fare finalmente chiarezza sulle cause di tali fenomeni e, conseguentemente, rimuoverle definitivamente, per consentire agli abitanti del luogo di vivere in tranquillità e sicurezza la loro esistenza nelle case in cui sono nati e hanno vissuto da sempre.
Mancuso chiede quindi di verificare l’ipotesi, riportata anche dalla stampa, secondo cui da una relazione del ministero della difesa si evincerebbe che ”tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate e dunque se gli incidenti di Canneto di Caronia poterebbero essere stati tentativi di ingaggi militari tra le forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato comprensorio territoriale scarsamente antropizzato.”
Il documento è stato inserito nell’ordine del giorno della prossima seduta plenaria della Commissione ambiente fissata per i prossimi giorni, compatibilmente con gli impegni d’aula. In quell’occasione il Senatore Mancuso chiederà l’audizione di tutti i soggetti interessati alla soluzione definitiva della vicenda.
Interrogazione parlamentare
Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell’interno e della difesa Premesso che:
– nella piccola frazione di Canneto, nel Comune Caronia, in provincia di Messina, sin dal lontano gennaio 2004 si verificano fenomeni di combustione spontanea all’interno delle abitazioni che dapprima colpivano contatori, cavi elettrici, televisioni, aspirapolveri, tubi ed elettrodomestici di ogni genere, anche in assenza di energia elettrica;
– tali fenomeni hanno causato danni ingenti e un tragico senso di paura collettiva che ha determinato una difficile convivenza degli abitanti del luogo con il riproporsi di tali eventi;
– con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3428 del 29 aprile 2005 emanata su proposta della Protezione civile nazionale e di concerto con la Regione Siciliana, vennero disposti interventi urgenti per fronteggiare la situazione emergenziale determinatasi a causa dei fenomeni elettrici nella frazione di Canneto di Caronia (Messina), e venne contestualmente istituito il “Gruppo interistituzionale di lavoro per l’osservazione dei fenomeni di Canneto”;
– con le prime indagini tecnico-scientifiche di numerosi soggetti istituzionali avrebbero attribuito le cause di tali fenomeni a problemi di dispersione elettrica dell’impianto di alimentazione della rete ferroviaria della vicina Messina-Palermo ;
– questa ipotesi è stata esclusa dalle evidenze scientifiche che i roghi avvenivano anche in condizioni di black out elettrico, quindi in completa assenza di energia elettrica;
– lo stesso Gruppo avrebbe progressivamente escluso, sulla base degli accertamenti e delle verifiche condotti, le cause naturali all’origine dei fenomeni, in quanto non sono stati rilevati valori anomali dei parametri ambientali fisici, geofisici e geochimici; così come ha potuto escludere la riconducibilità degli stessi fenomeni agli impianti tecnologici della zona, con particolare riferimento alla ferrovia elettrificata, alla rete di distribuzione dell’energia elettrica ed agli impianti di radiotelecomunicazione ricadenti in una vasta area centrata sulla frazione di Canneto;
– questi strani e misteriosi fenomeni sono stati oggetto di studio di esperti di fisica,elettrostatica, chimica, geologi, militari e financo in fenomeni paranormali;
– nella zona di Caronia e dell’arcipelago delle isole Eolie si sono verificati numerosi fenomeni di complessa interpretazione, documentati e confermati da varie testimonianze, sia in mare che sulla terraferma, tuttora oggetto di valutazione;
– ogni supposizione sulle origini delle cause venivano regolarmente scartate dopo le opportune verifiche;
– più volte, in passato, sono state emesse ordinanze sindacali per l’evacuazione delle abitazioni creando disagi incalcolabili agli evacuati;
considerato che
– si è provveduto ad installare una rete di sensori per il monitoraggio di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici nella banda che va dalle bassissime frequenze alle microonde, in grado di intervenire su scala reale, con la duplice funzione di monitorare in h24 lo spettro elettromagnetico, e di generare in modo automatico messaggi di allarme in tempo reale alla struttura di controllo;
– nel giugno del 2008 la Procura di Mistretta, Comune in provincia di Messina concluse un inchiesta attribuendo a fatti dolosi causati da ”mano umana” le cause degli incendi nelle abitazioni;
– tali fenomeni periodicamente si ripetono e nei giorni scorsi hanno causato incendi di portata maggiore, accrescendo le preoccupazioni e la paura degli abitanti, la maggior parte dei quali vive in atto fuori casa, ospiti di parenti e amici o con sistemazioni precari;
– in seguito agli ultimi eventi manifestati in questo mese di luglio il Sindaco ha chiesto lo stato di emergenza
– si chiede di sapere:
quali iniziative si intendono intraprendere per fare finalmente chiarezza sulle cause di questi fenomeni e, conseguentemente, rimuoverle definitivamente; per consentire agli abitanti del luogo di vivere in tranquillità e sicurezza la loro esistenza nelle case in cui sono nati e hanno vissuto da sempre, se è vera come riportato da notizie di stampa che una relazione riportata dal ministero della difesa recita: ”tecnologia militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia poterebbero essere stati tentativi di ingaggi militari tra le forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato comprensorio territoriale scarsamente antropizzato”.
se intenda verificare e conoscere le risultanze dell’iniziativa lodevolmente promossa dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, posto che le stesse costituiscono una risorsa di grande interesse in uno scenario del tutto nuovo sotto il profilo della previsione e prevenzione finalizzate alla sicurezza della popolazione e del territorio, sia nell’area geografica di attuale riferimento che nel territorio nazionale
se intenda impegnarsi affinché tale presidio venga mantenuto e incrementato assicurando ogni adeguato supporto logistico e di risorse strumentali all’attività di monitoraggio finalizzata all’interpretazione scientifica dei fenomeni, nonché all’individuazione dei punti sorgenti delle emissioni elettromagnetiche impulsive.
Sen. Bruno MANCUSO
fonte radiostereosantagata via ansuitalia
Lug 31
Enormi strutture megalitiche scoperte in Russia
Eccezionali strutture megalitiche sono state scoperte recentemente in Russia, storia umana da riscrivere? Sul Monte Shoria nel sud della Siberia, alcuni ricercatori hanno trovato un muro di dimensioni “ciclopiche” formato da pietre di granito. Si stima che alcune di queste gigantesche pietre di granito possano pesare più di 3.000 tonnellate. Sembrerebbe esclusa la l’ipotesi che si tratti di formazioni naturali, si tratta infatti di enormi blocchi tagliati “con superfici piane, angoli retti e spigoli vivi.
Nulla di questa portata è mai stato scoperto prima.
Il più grande blocco di pietra mai trovato si trova presso le rovine megalitiche a Baalbek, in Libano, ed è inferiore alle 1.500 tonnellate. Come è possibile che qualcuno possa aver tagliato pietre di granito pesanti più di 3.000 tonnellate con tanta precisione, come è stato possibile il loro trasporto fino al lato di una montagna e formare una pila di pietre alta 40 metri? Secondo la versione comunemente accettata della storia, sarebbe impossibile per degli esseri umani antichi, con tecnologie molto limitate, realizzare una cosa simile. E’ possibile che la storia umana sia molto più intricata e complessa di quanto creduto fino ad ora?
Quando sosteniamo che questa nuova scoperta è eccezionale, non stiamo scherzando. In effetti, la prima spedizione a studiare queste pietre risale a solo pochi mesi fa. Prima di questa spedizione, non c’erano fotografie note di queste pietre megalitiche. L’archeologo John Jensen è disorientato da queste antiche rovine. I super megaliti sono stati trovati e fotografati per la prima volta da Georgy Sidorov durante una recente spedizione nelle montagne della Siberia meridionale. Le seguenti immagini sono tratte dal sito russo di Valery Uvarov.
L’unica cosa certa è che questi megaliti sono molto più grandi (fino a 2-3 volte di più) rispetto ai grandi megaliti conosciuti a livello mondiale. (Esempio: La Donna Incinta- Pietra di Baalbek, in Libano, pesa circa 1.260 ton). Alcuni di questi megaliti potrebbro facilmente pesare verso tra le 3.000 alle 4.000 tonnellate. E’ stato inoltre riferito che le bussole dei geologi si comportavano in modo molto strano, per un qualche motivo sconosciuto gli aghi erano influenzati dai megaliti. Che cosa potrebbe significare? Tutto ciò che era chiaro era che si sono imbattuti in un fenomeno inspiegabile del campo geomagnetico negativo. Questo potrebbe essere un residuo di tecnologie antiche? Al momento non vi è alcuna certezza ne sull’anno presunto di costruzione ne sull’eventuale significato mistico od altro relativo alla loro costruzione. Certamente sono molto antiche, potrebbero risalire ad oltre 10.000 anni fa.
Queste rovine megalitiche sono innegabili vestigia di antiche civiltà altamente avanzate? Chi era questo popolo, e che fine ha fatto? Potrebbe essere possibile che sia stato spazzato via da un enorme cataclisma globale, come un diluvio universale? Non resta che attendere ulteriori spedizioni e ricerche che possano chiarire un mistero che al momento sembra insoluto.
Lug 31
DeepZero feat. Marty Frida: ecco “Loca”, il singolo dell’estate
Un riff facile e intuitivo, una voce accattivante e coinvolgente, un testo semplice e sincero, sono questi gli ingredienti del nuovo tormentone estivo.
Loca è energia. È un ritorno alle origini della dance pop music. Grazie alla voce sensuale di Marty Frida e alla fisarmonica folkloristica di Giordano Giannarelli, i DeepZero producono questo nuovo singolo, che parla di amore, di giovinezza, di feste al mare e divertimento.
Loca è un singolo distribuito online dall’etichetta svedese Spinnup (Universal Music Sweden), prodotto dal team di produzione discografica DeepZero e cantato da Marty Frida.
I DeepZero sono attualmente in studio impegnati nella produzione di un EP di pezzi inediti, tra cui Loca.
Marty Frida – Bio
Marty Frida comincia la sua carriera giovanissima come corista e interprete di brani italiani ed internazionali, esibendosi al fianco di personalità della scena musicale italiana. In parallelo si specializza nell’arte della danza folcloristica spagnola, studia all’estero il flamenco e il cajòn.
Viaggiatrice, cerca nei luoghi che visita nuove ispirazioni per la sua arte e si immerge con passione in nuovi contesti che la portano a collaborare con artisti e musicisti da tutto il mondo. Nel 2013 comincia la collaborazione con il team di produzione DeepZero, con il quale Marty Frida scrive il singolo Loca.
Per saperne di più
- Pagina Facebook ufficiale Marty Frida
- Pagina Twitter ufficiale Marty Frida
- Pagina Twitter ufficiale DeepZero
Lug 31
Astronomi del SETI ad un congresso negli Stati Uniti: “la possibilità di vita aliena è vicina al 100%”
Astronomi del SETI ad un congresso negli Stati Uniti: “la possibilità di vita aliena è vicina al 100%” – La ricerca di vita extraterrestre è “plausibile e merita l’indagine scientifica”.
Dan Werthimer e Seth Shostak del SETI Research Center presso la Università della California di Berkeley, hanno presentato dei documenti per ottenere ulteriori finanziamenti per la ricerca della vita aliena nello spazio esterno.
“Negli ultimi 50 anni, i fatti hanno dimostrato che i componenti e le condizioni che riteniamo necessari per lo sviluppo della vita sono molto comuni e forse onnipresenti nella nostra galassia”, ha detto Werthimer nella sua relazione scritta.”Ci possono essere anche forme di vita extraterrestri primitive nel nostro sistema solare, forse su una luna di Giove o Saturno. Europa, una delle lune di Giove, possiede un oceano di acqua liquida sotto la sua superficie ghiacciata, probabilmente un buon ambiente per la vita come noi la conosciamo.”
La coppia ha detto che anche se “non esistono prove della presenza di vita fuori della Terra”, l’abbondanza dei pianeti – “circa mille miliardi nella nostra galassia Via Lattea e tre volte di più delle stelle “- ci suggerisce che l’universo potrebbe brulicare di vita primitiva”. L’Istituto SETI (acronimo di “Search for Extraterrestrial Intelligence”) non cerca attivamente la vita primitiva, ma utilizza telescopi radio e ottici “per cercare prove di civiltà avanzate e la loro tecnologia, su lontani pianeti extrasolari”.
Werthimer e Shostak hanno sottolineato che la Terra stessa ha irradiato segnali radiofonici e televisivi nel cosmo per gli ultimi 85 anni (nelle stelle vicine stanno già ricevendo episodi dei Simpson), ma tutto questo è solo un istante comparato ai 4.000 milioni di anni di storia della vita sul pianeta.
“Stiamo ora sviluppando gli strumenti e le tecnologie che potrebbero rilevare civiltà lontane”, “Ci potrebbero essere segnali provenienti da civiltà extraterrestri che raggiungono il nostro pianeta in questo momento ma potremmo non avere la tecnologia sufficente per riceverli. Fin dalla sua nascita, il SETI ha organizzato una serie di studi progettati per vagliare le emissioni potenziali provenienti da fonti extraterrestri, tra cui il programma SETI @ home che utilizza i tempi di inattività sui computer della gente ordinaria per analizzare i dati in entrata del calibro del telescopio di Arecibo – il più grande radiotelescopio del mondo.
Werthimer ha anche avvertito che gli Stati Uniti rischiano di essere tecnologicamente superati da altre nazioni, la Cina ad esempio sta sviluppando un radiotelescopio di 500 metri di diametro (maggiore di quello di Arecibo) che, potrebbe presto diventare il principale osservatorio radio del pianeta”.
Video
Lug 31
Allarme in Siberia: dopo la voragine del distretto di Yamal, scoperti altri due sinkhole
Allarme in Siberia: dopo la voragine del distretto di Yamal, scoperti altri due sinkhole – Mentre gli scienziati russi stanno ancora studiando le cause della gigantesca voragine scoperta in Siberia alcuni giorni fa, altre due ‘bocche’ di dimensioni minori, sono state fotografate, sempre nel nord della Russia, ma a diverse centinaia di chilometri di distanza.
A riportare questa notizia è il quotidiano Siberian Times che appunto dedica ampio spazio alla nuova scoperta. Il secondo degli altri due Sinkholes si trovano più a sud rispetto al primo, ma
sempre nel distretto di Yamal (che tradotto significa “la fine del mondo”) e possiede un diametro di circa 15 metri. Il terzo sinkhole invece si trova ad est dei primi due, ma nella penisola Taymyr, come indicato nella mappa espsota sotto. Il secondo fenomeno avrebbe però dei testimoni. Si sarebbe formato, secondo quanto raccontano dai residenti locali, il 27 settembre 2013 a seguito di un lampo di luce potente seguita da molto fumo.
Qualcun altro avrebbe visto cadere un oggetto dal cielo e questo conferma anche l’ipotesi delle autorità russe, che nei giorni scorsi avevano dichiarato
come il primo buco trovato si fosse formato uno o due anni fa. Le tre voragini hanno caratteristiche simili e alcune differenze. In fondo alla prima (a una profondità di circa 70 metri) è stato trovato un lago mentre il terzo possiede la forma di un perfetto cono.
Secondo gli esperti non è verosimile che si tratti di qualcosa causata direttamente dall’uomo, resta in piedi per ora l’ipotesi di una esplosione sotterranea causata dall’enorme presenza di gas in questi territori e connessa con lo scioglimento del permafrost a causa dell’innalzamento delle temperature. Lo studio dei campioni recuperati sul posto continua allo scopo di permettere, una volta individuate le cause, la previsione di questo tipo di eventi che sembrano piuttosto frequenti e destano preoccupazione in una zona molto importante per lo sfruttamento di uno dei più importanti bacini di metano della Russia.
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Lug 31
Conflitto israelo/palestinese: la situazione è sempre più critica, ma non tutto è perduto
Conflitto israelo/palestinese: la situazione è sempre più critica, ma non tutto è perduto – Sono ormai più di mille le vittime dell’operazione “Protective Edge” lanciata dal governo israeliano.
Ultimamente l’aviazione militare dello stato ebraico ha bombardato e distrutto l’unica centrale elettrica di Gaza, e durante un raid contro un campo profughi e un’ospedale sono stati uccisi ben nove bambini palestinesi.
Secondo l’Onu sono circa 230 i bambini palestinesi uccisi dall’inizio dell’operazione “Protective Edge”.
D’altra parte ci sono stati quattro morti israeliani a causa del lancio di un razzo da parte di Hamas nell’area del Consiglio Regionale di Eshkol, e cinque militari sono stati uccisi a Gaza, nei pressi di Jabalia.
Sembra che una tregua sia per ora lontanissima, anche se, come riportato dal quotidiano israeliano “Haaretz”, l’Egitto sta cercando di formulare un accordo per il cessate il fuoco.
Anche sul fronte dell’informazione la situazione sembra alquanto tesa.
Il 21 luglio la giornalista israeliana di origini arabe Rula Jebreal, in una puntata del Ronan Farrow Daily, ha criticato i mass media statunitensi, compresa l’emittente Msnbc per cui lavora, “per essere troppo faziosi” e squilibrati sulla questione, e troppo succubi di Israele.
La giornalista ha affermato che non “ho mai visto un palestinese intervistato su questi stessi temi. Il rapporto è di 25/30 minuti per Israele e di 1 minuto per la Palestina”.
A causa di queste dichiarazioni le sue future apparizioni televisive sull’emittente sono state cancellate, come dichiarato dalla stessa su Twitter.
Intanto, in Israele l’ente che gestisce la tv e la radio pubblica del paese, l’IBA, ha rifiutato lo spot realizzato dall’organizzazione pacifista B’Tselem dove sono elencati i nomi dei bambini morti durante l’invasione di Gaza effettuata durante l’operazione “Protective Edge”.
Negli USA durante una manifestazione pacifica contro la guerra sono state arrestate 24 persone, tra cui il noto scrittore di origine ebraica Norman Finkelstein.
La situazione risulta essere sempre più tesa e complicata, ma non tutto è perduto.
Come ho scritto in un recente articolo: “Una soluzione momentanea sarebbe quella dei due stati, con Israele che restituirebbe i territori occupati nel 1967 e si adopererebbe per rapportarsi in maniera equa con il vicinato palestinese”, e “questa soluzione farebbe contenti un pò tutti: finalmente i palestinesi avrebbero diritto alla propria terra e a un proprio governo, e gli ebrei non perderebbero quella che credono essere la loro terra promessa.”
Naturalmente per arrivare a ciò, le interferenze esterne dovranno essere notevolmente ridotte, a partire dall’enorme sostegno che gli USA e l’UE (grazie anche all’influsso delle potenti lobby sioniste) danno a Israele, e dall’altra parte da quello di certi paesi arabi ad Hamas.
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Lug 30
Niente estate in Italia: hanno vinto i mondialisti
Niente estate in Italia: hanno vinto i mondialisti – Se ancora appartenete alle persone che sostengono l’impossibilità da parte dell’uomo (vedi militari) d’interferire sulle condizioni climatiche, allora vi meritate questo ed altro ancora. Se i mondialisti si sono potuti spingere sino al punto da poter determinare quanto sole ci tocchi al mese e come somministrarcelo, gran parte della responsabilità è dei popoli ignoranti.
Ed ora mi spiego per benino. Ancora oggi capita di poter incontrare soggetti nati negli anni Quaranta e Cinquanta i quali e le quali non fanno che riempirsi la bocca col loro “sessantotto”. Lo osannano perché oggi, da vecchi, non avendo costruito un bel nulla oltre a montagne di retorica d’accatto nel corso di cinquant’anni, sono rimasti gli ignorantoni che erano allora.
Tutt’ora si piccano di aver rivoluzionato il Pianeta, ed invece, allo stato dei fatti, non hanno concluso nulla. Ma de che, si esclama dalle mie parti!!!
Col loro comportamento irresponsabile si sono resi complici di quel potere delle lobbies che ha potuto proliferare indisturbatamente, andandosi ad affermare e consolidare in quel preciso momento storico, mentre c’era chi, ritenendosi più furbo di tutti, parlava di fiori nei cannoni, alludendo alle canne rollate e fumate. Faccio presente che la Trilateral Commission fu fondata nel 1973 in piena guerra del Vietnam, mentre in tutto il mondo occidentale masse intere di “giovani sessantottini” si facevano di LSD ed eroina.
E nessuno ne parla semplicemente perché i giornalisti di oggi sono i sessantottini di ieri come la classe dei docenti universitari – sia chiaro. A loro secca tremendamente dover prendere atto della realtà: sono degli emeriti falliti. Non hanno spiegato nulla al genere umano. Hanno fallito su tutto il fronte.
Non ci hanno fornito alcuno strumento d’indagine ed oggi, per codardia, non fanno altro che insistere su quella linea patetica. uno spettacolino indegno.
È invece la parte sana della gioventù degli anni Duemila, quella che sta rivoluzionando davvero il sistema. Sono i personaggi che si muovono nel sottobosco “internettiano” quelli che stanno facendo opera di divulgazione scientifica. E lo stanno facendo senza manifestare in piazze gremite di idioti indottrinati.
Lo fanno studiando da mattina a sera, intercettando quelle poche cellule sane che non hanno alcuna intenzione di omologarsi.
Ed è grazie all’opera di questi giovani del Duemila che possiamo adesso comprendere che esistono sistemi di derivazione militare capaci di inondare il cielo di onde radio capaci di stravolgere le condizioni climatiche, far impazzire gli uccelli che muoiono a migliaia, far arenare cetacei sulle spiagge e generare tifoni nel bacino mediterraneo.
Guarda caso un bacino che per natura non è mai stato teatro di tifoni o cicloni per via delle temperature delle acque che ne impedirebbero la formazione, ma ora come ora, le spiegazioni scientifiche di un tempo non possono fare presa perché le tecniche di manipolazione esistono eccome.
La nostra Sicilia ospita una delle quattro stazioni Mous presenti sul pianeta terra. Le altre 3 sono ubicate in luoghi disabitati dall’uomo.
Ma non si sa bene per quale stramaledetta ragione in Sicilia c’è. Ed i casi di tumore stanno crescendo a dismisura. Né più né meno come crescono a dismisura a Taranto e a Caserta. Tutti luoghi inquinati, per una ragione o per un’altra.
L’Italia, dal 1943 colonia americana, è disseminata di basi NATO. Ma la domanda è: se le basi NATO vennero istituite per proteggerci dalla minaccia comunista dell’URSS, oggi che il muro di Berlino non esiste più, da che diamine ci dovrebbero proteggere? La risposta è che non servono a nessuna protezione. Ma servono da basi controllo. Punto e basta. Hanno avuto la sfacciataggine di violare i nostri cieli, abbattere i nostri aerei civili (Ustica 1980) senza che nessuno potesse rivendicare la nostra sovranità.
L’unico che osò tanto si chiamava Bettino Craxi; e pure i sassi sanno che fine abbia fatto. Ma in pochissimi sanno che quella fine fu il prezzo che dovette pagare per aver sgrullato come zerbini gli USA di Ronald Regan il quale voleva fare lo sceriffo a casa nostra sulla questione di Sigonella… i presidenti USA hanno tutti questo vizietto di fare i boss a casa degli altri… L’estate 2014 passerà alla storia, credetemi.
Un’estate senza sole è un dramma: la luce delle giornate lunghe serve a penetrare a fondo nelle nostre orbite oculari e permettere alle retine di fissare elementi necessari a dire al cervello di produrre sostanze antidepressive.
Togliendoci il sole ci deprimono. E lor signori lo sanno. Per questo ci stanno attaccando coi cieli coperti. Sappiate che nel mondo è la regione scandinava quella col maggior numero di suicidi per depressione. Ed il motivo è sempre lo stesso: mancanza di luce! Sapete perché vogliono toglierci la luce solare proprio oggi, 2014? Perché ad Ottobre verrà varata una serie di piani economico-finanziari devastante che colpirà tutte le fasce (pensionati, studenti, casalinghe, badanti…) ma non i ladri ed i capitalisti coi conti all’estero. No, quelli non li sfiora nessuno, tranquilli.
E sarà necessario far ingoiare questa merda ad un popolo depresso piuttosto che ad un popolo di gente sveglia arzilla e briosa.
Invece siamo tutti giù di morale per mancanza di relax. Le nostre agognate ferie le abbiamo trascorse sotto alla pioggia a domandarci “ma quando smette”? Non smette. Ce la dobbiamo tenere così, perché così hanno stabilito i maiali mondialisti.
Dobbiamo tornare al posto di lavoro più depressi di come lo abbiamo lasciato. E guarda caso tutto in concomitanza delle “riforme” di un governo composto da elementi giudicati incostituzionali dalla Consulta medesima. Un manipolo di cortigiani della TROIKA.
In conclusione: i nostri cieli sono sempre più solcati da scie chimiche e piovo ragnatele dal cielo che depositandosi sui campi ne immiseriscono il Ph rendendo indispensabile l’utilizzo di concimi chimici creati ad hoc dalle stesse ditte che producono le “ragnatele volanti”. E chi osa parlarne, finisce male. Come male sono finiti i fratelli Marcianò i quali sono stati fatti oggetto di attentati, minacce ed attacchi di varia natura. Il mare, l’aria, l’acqua ed il cibo, sono inquinati. L’estate sembra autunno, in autunno fa caldo, a natale si esce in maglietta.
Ci stiamo avvicinando a un modello di stagione unica senza variazione di sorta. Il Mediterraneo e la cultura mediterranea hanno da sempre reso notti insonni ai nordeuropei di stampo groziano. Ci indicano come gente del terzo mondo.
Invidiano le nostre coste, il nostro cibo, la nostra storia, la nostra arte, la nostra tradizione cattolica e la nostra proverbiale ospitalità. Ci vogliono vedere distrutti. Ci vogliono eliminare. Ebbene, noi abbiamo il dovere di proteggerci. Ed abbiamo il dovere di conoscere per non cadere nel loro squallido tranello.
Quando a Settemebre riprenderanno il via le trasmissioni di indottrinamento politico, spegniamo la TV. Quello che dobbiamo sapere si trova qui, nella rete. Luogo dei giovani competenti e di una ristretta fascia di leoni anziani che sono dalla nostra.
Lug 30
Maltolo la molecola che fa suicidare i tumori. Il video
La scoperta di due ricercatori italiani potrebbe essere un passo molto importante nella lotta al cancro. Dalla cicoria, dal cocco e dal caffè arriva la molecola capace di far “suicidare” i tumori. La scoperta è frutto della sinergia di due ricercatori precari dell’Università di Urbino: Mirco Fanelli e Vieri Fusi.
I due, un biologo e un chimico, sono riusciti a modificare una molecola chiamata maltolo normalmente utilizzata come additivo alimentare in modo che questa induca micro-modificazioni del genoma delle cellule tumorali in grado di ridurre la loro capacità di sopravvivenza.
Banalizzando, non uccidono il tumore ma lo inducono ad una sorte di autodistruzione prematura. Tutto è partito dal Laboratorio di Patologia Molecolare “PaoLa” di Fano, un centro specializzato nello studio delle modificazioni epigenetiche nel cancro. La sperimentazione del “malten” e il “maltonis”, le due molecole inventate dai ricercatori, è chiaramente ancora all’inizio ma i risultati ottenuti in laboratorio fanno ben sperare.
Negli ultimi anni hanno spiegato Fusi e Fanelli – la ricerca in campo oncologico sta affrontando l’intera problematica attraverso una doppia strategia: da un lato cerca di comprendere a fondo le peculiarità molecolari alla base della patologia stessa e, dall’altro, prova a sviluppare nuove molecole come potenziali farmaci”. “I due approcci – hanno continuato – non navigano necessariamente su due binari diversi ed è proprio con la scoperta dei meccanismi molecolari alterati nella cellula neoplastica che si gettano le basi per lo sviluppo di nuove molecole atte a correggere quelle alterazioni”.
La due molecole, oltre ad essere già state brevettate, hanno attirato l’attenzione di riviste scientifiche come il British Journal of Cancer e il Journal of Organic Chemistry. Nelle ultime settimane sono iniziate le prime sperimentazioni “in vivo”.
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Lug 30
Invasione di milioni di Efemerotteri manda nel panico lo stato del Wisconsin (USA): colpa del clima impazzito?
Le immagini ed i filmati che ci giungono dal Wisconsin sono impressionanti: uno sciame composto da milioni di Efemere o Efemerotteri, ha invaso letteralmente le città, paralizzandola e rendendo impossibile le attività quotidiane. Colpa del clima impazzito? Che sia stato il vortice polare a causare questo strano fenomeno?
Gli Efemerotteri sono insetti che vivono nei corpi d’acqua dolce superficiali e vengono comunemente definiti come cattivi volatori a causa delle ali posteriori molto ridotte. Sono insetti molto piccoli e le loro ali sono spesso trasparenti e non ripiegate sul proprio corpo.
Le Efemere una volta raggiunta l’età adulta lasciano il fiume o il lago nel quale sono cresciute e spiccano il volo; prediligono acque non inquinate e non a caso sono considerati indicatori ecologici utili a ricavare informazioni sulla salute dell’ambiente circostante. Negli Stati Uniti prendono il nome di Mayfly ovvero mosche di maggio (nonostante sfarfallino anche in altri periodi).
La loro vita dura poche ore, fortunatamente per gli abitanti del Wisconsin! Pochi giorni fa il Wisconsin, soprattutto nelle rive del Mississippi è stato letteralmente sommerso da uno sciame di Efemere.
Questi minuscoli insetti si aggrappavano alle pareti, ai pavimenti e praticamente a tutto il resto. Uno scenario da film dell’orrore, nonostante siano innocue per l’uomo. Questo sciame impressionante ha impedito alle persone di arrivare con tranquillità nei propri posti di lavoro, di uscire di casa ed ha causato anche diversi incidenti.
Il National Weather Service (il servizio nazionale del meteo) in collaborazione con alcuni volontari si è occupato di studiare questo fenomeno. Alcuni esperti hanno affermato che durante il 2014, grazie ai radar, sono state rilevate tantissime efemere, molte in più della norma.
Le indagini sono ancora in corso ma dalle prime analisi sembrerebbe che un vortice polare in quella zona avrebbe causato quest’ondata incredibile ed anomala di efemere. Altri esperti nell’ambito del meteo danno la colpa al cambiamento climatico ed al clima impazzito, ma il mistero per il momento rimane.
Una donna ha raccontato la terribile sensazione quando si è svegliata al mattino ed ha visto la città completamente “ricoperta” da questi insetti, con i suoi figli che alla vista dello scenario da brivido sono scoppiati in lacrime. In attesa di ulteriori chiarimenti vi invitiamo ad osservare le immagini curiose ed allo stesso tempo inquietanti che ci arrivano direttamente dalla Wisconsin.
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Lug 30
La Milano artistica a prova di bambino
Siamo ormai nel pieno dell’estate (anche se dal tempo non si direbbe!). Ho deciso di proporre oggi ai lettori di pandorando, una serie di attività e proposte artistiche organizzate dai musei dalla nostra città per i bambini. Molti di voi magari non sono ancora partiti per le vacanze e si chiedono come poter impegnare i propri figli. Ecco qui di seguito alcuni consigli:
- Il Muba (Museo dei Bambini Milano) propone fino a settembre “Il mercato delle storie“, una mostra/gioco per bambini dai 4 anni sul tema della narrazione. All’interno di un mercato divertente e colorato i bambini “acquisteranno” i componenti dei loro racconti per poi ad assemblarli. Momento importante sarà poi lo scambio delle storie, la narrazione e l’ascolto. Per informazioni: www.muba.it
- Tramite la TDMKids, sezione didattica del Triennale Design Museum, la Triennale di Milano organizza laboratori per le famiglie per avvicinare i bambini al design. Per informazioni: tel. +39 02 724341.
- Il Museo Nazionale della scienza e della Tecnologia ogni weekend propone occasioni quali visite guidate, performance, spettacoli teatrali e laboratori interattivi attraverso i quali i bambini (dai tre anni in su) hanno la possibilità di sperimentare. Per informazioni:www.museoscienza.org
- Presso il Museo Civico di storia naturale di Milano, il sabato e la domenica, l’Associazione Didattica Museale organizza attività per famiglie con bambini (dai 3 anni). Per informazioni e prenotazioni: tel. +39 02 88463337, www.assodidatticamuseale.it
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All’interno del Museo Civico archeologico di Milano le famiglie possono partecipare il sabato alle attività organizzate da Aster. Le famiglie potranno immergersi nella storia antica e medievale di Milano. Il Prossimo appuntamento “Fino alle stelle! Storie di cacciatori, di fanciulle e di cani” sarà sabato 9 agosto (dalle ore 15.30). Per Informazioni: tel. +39 02 20404175.
Ad agosto non perdetevi “Vedo tutto da quassù“, una visita ludica per famiglie con bambini (dai 6 ai 10 anni) nell’ambito della mostra “La terra vista dal cielo”. Centro dell’evento una divertente caccia al tesoro per le sale del Museo. Non dimenticarsi quindi le date: domenica 3 agosto, sabato 9 agosto, domenica 17 agosto, sabato 23 agosto, domenica 31 agosto (dalle ore 15).
Nel Museo del Fumetto, l’Associazione Didattica Museale propone, un ciclo di appuntamenti all’interno dei quali la scienza tenterà di spiegare i poteri dei supereroi. Per informazioni: tel. +39 02 88463337.
Elisa Giulia Chiesa
Lug 29
Messaggi subliminali nel Re Leone
Torniamo ai fatti che portarono al processo a carico della “Walt Disney Production”.
Nel marzo del 1995 un bambino di quattro anni di New York, così almeno narrano le cronache, stava guardando il film a cartoni animati della Disney del 1994 “The Lion King”, uscito in Italia con il titolo “Il Re Leone”, quando ad un tratto disse alla madre di aver intravisto la scritta «S E X» scorrere velocemente in una sequenza del cartone animato.
La scena in questione ha luogo a circa tre quarti della pellicola: dopo un dialogo con gli amici Pumbaa e Timon, il giovane leone Simba pensa sconsolato alla morte del padre Muphasa, sale su di uno spuntone di roccia e si accascia su di esso.
Questo repentino movimento produce un turbinio di polvere nell’aria, che per un istante forma la scritta «SEX», leggermente inclinata a sinistra. (Vedi foto sotto).
Il Video
Ma il messaggio subliminale sarebbe già presente nella locandina di presentazione; quelli che dovrebbero essere il naso e la fronte del felino, altro non sarebbero che la silhouette di una donna nuda. (Vedi foto sotto)
Lug 29
Ragazza cattura il fantasma della sua defunta madre
Un uomo americano sostiene che sua figlia abbia fotografato il fantasma della sua defunta madre.
Il fatto più strano è che lo spettro sarebbe apparso nella stessa stanza della casa, nella quale è avvenuto il decesso.
La notizia ci arriva direttamente dagli Stati Uniti e basandoci soprattutto sulla foto fa rabbrividire.
Questo caso ha avuto un grosso risalto nell’ambito del paranormale ed è stato immediatamente affidato all’associazione IPRA (Illinois Paranormal Research Association).
Gli esperti ci fanno sapere che questa fotografia spettrale è stata inviata attraverso Facebook, da un uomo di nome Roy.
Egli ha affermato che la figlia ha catturato l’immagine di notte dopo aver sentito alcuni rumori nelle vicinanze dell’armadio.
L’uomo è fermamente convinto che si tratti dello spirito della sua defunta madre scomparsa proprio in quella stanza della casa.
L’immagine dello spettro è inquietante e secondo le prime indagini sembrerebbe poter assomigliare alla donna. Chiaramente ulteriori sviluppi saranno attesi nei prossimi giorni, vi invitiamo a seguirci e nel frattempo lasciatevi catturare da questa apparizione da brividi.
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Lug 29