Se qualcuno vi chiedesse com’è fatta una banana, non esitereste a rispondere: è tendenzialmente gialla e dalla forma allungata.
Eppure al mondo ne esistono tante altre varietà – lunghe e sottili, corte e tozze, rosse, arancioni, verdi e blu – che nessuno conosce e che stanno lentamente scomparendo, come d’altronde rischia di fare anche la banana comunemente nota.
Il motivo è sempre il solito: il mercato globale impone la diffusione di una sola varietà – la Cavendish – per poter affrontare tutto l’anno una produzione standard, in enormi quantità e a prezzi contenuti.
Questo sistema “industrializzato” dell’agricoltura ha determinato non solo la perdita di biodiversità, ma anche l’indebolimento della tipologia di banana commercializzata: i sistemi di coltivazione uniforme infatti a lungo andare diventano vulnerabili, incapaci di adattarsi agli imprevisti climatici, agli attacchi parassitari, ai funghi, etc.
Questa è la ragione che già da tempo ha posto in allarme la Fao: gli esperti hanno riscontrato la diffusione di un fungo che potrebbe compromettere l’85% della produzione mondiale di banane.
Ciò che altresì dovrebbe far riflettere è la catena produttiva che si nasconde dietro questi frutti. La descrive chiaramente Slow Food in un recente articolo pubblicato su LaRepubblica: la coltivazione di banane si concentra principalmente in Ecuador, in immensi latifondi grandi anche 5000 ettari, irrorati ciclicamente con dosi massicce di pesticidi, fungicidi e fertilizzanti chimici di sintesi; in questi campi lavorano coltivatori sottopagati e sottoposti a condizioni di lavoro durissime.
I caschi di banane – raccolti ancora acerbi – vengono caricati su navi frigorifero (bananiere) e, quando arrivano nei porti di destinazione, sono stoccati in celle di maturazione, dove la buccia (grazie all’uso di etilene) passa dal verde al tipico colore giallo acceso. In questo modo viene programmata artificialmente la maturazione e la distribuzione dei frutti.
Ancora una volta siamo di fronte ad un esempio che dimostra come il mercato globale stia trasformando l’agricoltura in un’industria, dimenticandosi del delicato equilibrio tra uomo e natura e ignorando completamente il valore fondamentale della biodiversità: dagli anni ’50 ad oggi è andato perduto il 75% delle varietà vegetali sviluppate nei precedenti 10.000 anni, un danno catastrofico per il Pianeta e per l’uomo.
Per questo – come ricorda Slow Food – diventa sempre più importante tutelare la biodiversità, coltivare in piccola scala, produrre di meno, ma dare più valore a ciò che si produce senza sprecare, mangiare soprattutto cibo locale, sostenere contadini, pescatori e pastori che conoscono il fragile equilibrio della natura e operano in armonia con gli ecosistemi.
Non smetteremo mai di ripeterlo: mangiare prodotti locali e di stagione, coltivati nel rispetto dell’ambiente è il primo passo per garantire a tutti un’alimentazione sana e uno sviluppo sostenibile per il pianeta.
Cosa possiamo fare nel nostro piccolo per non incentivare questo sistema?
Ridurre il consumo di banane e prediligere frutta proveniente da produzioni locali
Raccontare ad amici e conoscenti cosa si nasconde dietro il commercio di banane
Prediligere l’acquisto di frutta proveniente da produzioni biologiche ed etiche
Se si abita in una zona calda e si dispone di spazio all’aperto, piantare un albero di banane (coltivare banane in piena terra è possibile solo in zone dove l’inverno è particolarmente mite come in Sicilia e in Calabria; tuttavia gli appassionati che vivono al Nord e che vorrebbero coltivare banane non disperino: questa pianta vive bene anche in vaso!).
Davi Suzuki – Gli OGM nel nostro cibo sono un enorme esperimento che viene fatto sulla umanità, senza consenso e senza che venga reso del tutto noto.
Anche se l’industria BIOTECH continua a dire che i prodotti OGM sono sicuri, la verità è che nessuno sa quali saranno gli effetti a lungo termine, perché nessuno ha fatto gli studi necessari
Forse non sapete che la folle sperimentazione genetica non si limita solo al cibo.
Oltre ad essere usata per produrre medicine e “pesce Frankenstein”, costoro hanno anche creato banana che contengono vaccini, uova alla chemioterapia e persino gatti fosforescenti ed altro ancora.
Per quanto raccapriccianti queste cose siano, l’applicazione che potrebbe avere massima forza per un disastro globale riguarda gli alberi OGM, creati per servire i bisogni dell’industria della carta.
La deforestazione è già un enorme problema e l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è stressare ulteriormente le nostre preziose foreste naturali e la flora e la fauna che da esse dipendono.
Nell’eccellente documentario che segue (A Silent Forest. The Growing Threat, Genetically Engineered Trees) si discute su come gli alberi OGM possono influenzare in modo avverso i sistemi ecologici su grande scala, con degli effetti che sono potenzialmente catastrofici. Il documentario è principalmente commentato dal Dr David Suzuki, un genetista che ha vinto dei premi ed è autore di 52 libri.
Come spiega il Dr. Suzuki, il problema con l’ingegneria genetica ha a che fare con il fatto che le piante e gli animali ingegnerizzati (modificate geneticamente) sono creati usando un trasferimento genetico orizzontale (chiamata anche eredità orizzontale), in contrasto al trasferimento genetico verticale, che è il meccanismo della riproduzione naturale.
Il trasferimento genetico verticale, o eredità verticale, è la trasmissione dei geni dalla generazione dei genitori alla prole attraverso una riproduzione sessuale o asessuale, ovvero accoppiando un maschio ed una femmina da una specie.
Nel trasferimento genetico orizzontale, invece, si inserisce un gene da una specie in un’altra completamente diversa, che perciò rischia di avere risultati inaspettati e spesso imprevedibili.
Chi propone l’OGM, ritiene di poter applicare i principi della eredità verticale a quella orizzontale e secondo il Dr. Suzuki, questa concezione è erronea in tutti i modi: si tratta di “scienza disgustosa”
Perché alberi geneticamente modificati? Agli alberi geneticamente modificati si vogliono dare caratteristiche innaturali, come la capacità di uccidere insetti, tollerare erbicidi tossici, crescere velocemente in modo abnorme oppure alterare la composizione del legno.
L’industria della pasta di legno deve rimuovere la lignina dalla polpa del legno prima di poterla usare per fabbricare la carta, cosa che è una parte costosa del processo. Cosi l’industria biotech sta lavorando per creare alberi con basso contenuto di lignina. Il problema è che la lignina è ciò che da agli alberi la loro integrità strutturale.
E’ ciò che consente agli alberi di stare in piedi forti nel vento ed alter condizioni climatiche e di resistere a malattie e danni da insetti e animali. Alberi con basso contenuto di lignina sono più deboli e meno in grado di resistere a questi stress ambientali
Gli alberi con basso contenuto di lignina si decompongono più velocemente, rilasciando più velocemente anidride carbonica nell’atmosfera.
La contaminazione con DNA manipolato geneticamente ha fatto si che molti coltivatori di papaya bio nelle Hawaiian perdessero le loro piantagioni e/o la certificazione “biologica”. Le papaye hawaiiane geneticamente modificate ora hanno cominciato a sviluppare un fungo dalle macchie nere, cosi ogni 10 giorni si è dovuto spruzzarle pesantemente di fungicidi tossici.
Tutto ciò è molto tipico di ciò che accade con le piante OGM: sono più deboli e più suscettibili a malattie e perché restino vitali, c’è bisogno di somministrare loro enormi quantità di sostanze chimiche, spesso nella forma di erbicidi e pesticidi.
L’erbicida glifosato, per esempio (l’agente attivo nel Roundup) è stato messo in relazione ad aborti naturali, nascite premature, linfoma di Hodgkin. L’unica a vincere in questo scenario è l’industria biotech perché produce sia semi OGM che le sostanze chimiche tossiche di cui c’è bisogno per farli crescere. L’industria del biotech ha creato il problema ed anche la “soluzione” che la arricchisce.
In Florida, un gruppo di attivisti, è stato allontanato dall’Università che è sede di un istituto di ricerca leader nell’ingegneria genetica degli alberi. (Vedi articolo).
L’esperienza: “Io guarito in 48 ore”. Autorevole rivista conferma: “tutto vero”. Esisterebbe un’erba il cui principio attivo combinato con il ferro sarebbe in grado di uccidere il tumore in sole 16 ore. Il nome di questa pianta è Artemisia annua.
Come già sappiamo,il cancro è la malattia più letale esistente. Gli scienziati cercano costantemente di trovare una cura e, infine, porre fine al cancro. Questa erba, l’Artemisia annua, potrebbe uccidere fino al 98% delle cellule tumorali in appena 16 ore.
Secondo le ricerche pubblicate in “Life Science”, l’artemisinina, derivata dall’Artemisia annua, è stata utilizzata nella medicina cinese e può uccidere il 98% di cellule del cancro del polmone in meno di 16 ore. In realtà l’erba in questione da sola sconfigge il 28% delle cellule cancerogene,è la sua combinazione con il ferro che porta alla totale distruzione del tumore.
In passato l’artemisinina è stata utilizzata come un potente rimedio antimalarico ma ora è dimostrato che questa cura è efficace anche nella lotta contro il cancro. Questo perché quando si aggiunge del ferro alle cellule tumorali infettate, attacca selettivamente le cellule “cattive”, e lascia quelle “buone” intatte.
Gli scienziati che seguono le ricerche, condotte presso l’Università della California, hanno dichiarato: “In generale i nostri risultati mostrano che l’artemisinina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1′ e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro”.
Utilizzando una varietà resistente alle radiazioni delle cellule del cancro al seno (che aveva anche una elevata propensione per l’accumulo di ferro) l’artemisinina si è dimostrata avere un tasso di uccisione del cancro del 75% dopo appena 8 ore, e uno del quasi 100% dopo appena 24 ore.
Su questo aspetto abbiamo raccolto la testimonianza di Amedeo Gioia docente romano che così ha scritto:
Io sono la prova vivente che la cura con l’artemisia annua funziona, operato due volte di cancro alla vescica esame istiologico G3 e TNM: pT2, invitato a fare delle infiltrazioni di chemio l’oncologo le ha ritenute inutili in quanto i carcinomi avevano colpito anche la prostata e l’ilio (intestino). Ricoverato in urologia al San Filippo Neri per l’asportazione di vescica, prostata ed un tratto dell’intestino, avrei continuato a vivere con le sacchette per l’orina e feci. Ho rifiutato la chemioterapia e mi hanno dimesso dandomi una settimana, massimo due mesi di vita. Mio figlio ha scoperto che esisteva questa pianta, che distrugge le cellule cancerogene, ed è riuscito a trovarla in soluzione alcolica (tipo fernet) e ho incominciato ad assumerla, Una correzione nel caffè la mattina, un bicchierino dopo pasto ed uno dopo cena. Dopo 48 ore non avevo più dolori e dopo sei giorni orinavo quasi normale (prima ogni 1/2 ora e con dolore). Per controllo ho fatto un’ecografia, esame del sangue per le marche tumorali ed una TAC. Risultato non ho più nulla.
A conferma di tutto ciò un articolo di una autorevole sito medico PUBMED.
Vi siete mai meravigliati del fatto che dopo aver bevuto Coca Cola vi viene da ridere?
Il motivo è che… vi sballa! Hanno tolto la cocaina dalla bevanda quasi un secolo fa. Sapete perché? Era ridondante.
Nei primi 10 Minuti:
10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l’acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco
20 Minuti:
L tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può “catturare” in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.
40 minuti:
la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell’adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
45 Minuti:
Il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. E’ lo stesso meccanismo di azione della cocaina…..
60 Minuti:
L’acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell’intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l’escrezione urinaria di calcio.
60 Minuti:
Le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E’ ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all’acqua.
60 Minuti:
Dopo l’eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l’acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma….fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio.
Nota: il nemico non è la Coca-Cola bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all’acido fosforico. Questa combinazione la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate.
Fukushima: non ne parla nessuno – perchè ci nascondono la verità? Ecco – per esempio – cosa sta accedendo ai bambini … sconcertante!!
Il numero di bambini malati di cancro alla tiroide è salito vertiginosamente, si parla di 40 volte oltre la media.
Sono passati ormai tre anni dal disastroso tsunami che ha sconvolto il Giappone e Fukushima in particolare. I dati parlano chiaro oltre il 48% dei 375.000 giovani, di cui 200.000 bambini, presi e analizzati dall’Università Medica di Fukushima proprio nelle zone contaminate soffrono di disturbi pre-cancerosi alla tiroide, soprattutto noduli e cisti, ed i numeri sono destinati a salire.
Si è passati da solo 3 casi registrati di cancri in età precoce a ben più di 120, la questione è molto preoccupante secondo Joseph Mangano, direttore esecutivo del Progetto Salute Pubblica e Radiazioni. Intanto tutto il settore del nucleare continua a negare e difendere questi dati chiarissimi: le radiazioni emesse dopo il disastro sono 30 volte maggiore a quelle di Hiroshima.
La Commissione di Sicurezza Nucleare del Canada ha accertato con sicurezza che l’energia nucleare è in grado di provocare questo tipo di epidemie, concludendo che in caso di un disastro come quello di Fukushima è purtroppo logico aspettarsi “un aumento del rischio di cancro alla tiroide infantile”.
Va ricordato che tra le vittime di questa catastrofe ci sono anche gli operai che coraggiosamente hanno domato il propagarsi degli incendi nel momento peggiore, come l’eroe Masao Yoshida che è morto a 58 anni per un cancro all’esofago. Chi controlla l’esposizione alle radiazioni degli attuali operai che lavorano incessantemente nella centrale?
E l’indignazione della gente aumenta a causa dei piani del governo per obbligare le famiglie – molte con bambini piccoli – a ritornare nella regione, fortemente contaminata, che attornia l’impianto.
Ma la storia insegna: come dimenticare le continua smentite dei proprietari diThree Miles Island nel 1979? Secondo loro il reattore non si fuse, ma vennero clamorosamente smentiti da una telecamera-robot. Lo Stato della Pennsylvania perse misteriosamente il suo registro dei tumori e in seguito disse che “non c’erano prove” che qualcuno fosse morto.
Ma anche qui le smentite non hanno tardato tanto ad arrivare: numerosi studi indipendenti hanno confermato univocamente l’aumento esponenziale dei casi di tumore tra la popolazione della Pennsylvania.
Più di 5.000 studi fatti su Chernobil hanno calcolato più di un milione di morti complessivi. Gli effetti delle radiazione sui più giovani nelle zone situate nella scia dei venti della Bielorussia e dell’Ucraina sono state orrende. Circa l’80% dei “bambini di Chernobil” nati dopo l’incidente in quelle zone hanno sofferto un’ampia gamma di problemi che vanno da difetti congeniti e cancri alla tiroide a malattie delle coronarie, respiratorie e mentali di lunga durata.
I risultati indicano che solo 1 su 5 dei giovani può essere considerato sano. In tanti ancora tendono a minimizzare “volutamente” quello che sta accadendo a Fukushima: Il Comitato Scientifico sugli Effetti delle Radiazioni Atomiche delle Nazioni Unite (UNSCEAR ) ha di recente emesso dei rapporti che sminuiscono l’impatto del disastro sulle persone. L’UNSCEAR è legato all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica dell’ONU, il cui mandato è promuovere l’energia atomica.
La AIE ha l’ordine del segreto sulle scoperte dell’ONU circa gli impatti sulla salute provocati dal reattore. Per decenni l’UNSCEAR e l’Organizzazione Mondiale della Salute hanno impedito che si conoscessero gli estesi danni alla salute dell’energia nucleare.
Fukushima ha dimostrato di non essere un’eccezione. In risposta i Medici per la Responsabilità Sociale e il ramo tedesco dell’Associazione Internazionale dei Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare hanno completamente smontato in dieci punti le affermazioni dell’UNSCEAR, avvisando la popolazione che ormai le Nazioni Unite non hanno più nessuna credibilità.
Il disastro “continua ad andare avanti”, dicono questi gruppi e bisognerà controllarlo per decenni. “Le cose potrebbero peggiorare” se i venti che hanno soffiato verso Tokio tornano verso il mare (e verso gli Stati Uniti).
Ma le conseguenze dopo Fukushima possono solo aggravarsi, il materiale radioattivo dei tre nuclei continuano a riversarsi nell’Oceano Pacifico. Il controllo delle barre di combustibile danneggiate, nonostante i vari tentavi, continua ad essere instabile.
Il regime pro-nucleare di Shinzo Abe è intenzionato a far ripartire i 48 reattori che restano in Giappone. E sta spingendo le famiglie scappate dopo il disastro nel rientrare nelle città contaminate.
Una cosa è chiara: Il disastro di Three Mile Island e Chernobil, la morte di migliaia di persone e le numerose malattie che si stanno manifestando attorno a Fukushima ci fanno capire che il costo della vita umana non vale niente di fronte agli interessi di queste grandi industrie energetiche.
Quanto esposto in questo articolo è forte e invito chiunque a fare le proprie ricerche sull’argomento. Sia che siamo d’accordo o meno con le conclusioni qui fatte rimane molto interessante il quadro d’insieme che non può non farci riflettere.
Manipolazione Televisori – Di mezzo ci sono le ESSE ESSE, ma i nazisti questa volta non c’entrano, bensì criminali più pericolosi e subdoli che già quasi controllano economicamente il globo. Il tema è un altro tabù, strettamente interconnesso all’aerosolterapia bellica realizzata in gran parte del mondo dal governo degli Stati Uniti d’America, a base di scie chimiche imbottite di sostanze tossiche, come ad esempio il bario che rende l’aria più elettroconduttiva.
Si chiama in gergo tecnico “Sistema di Gamma Acustica Silenziosa (SSSS)”. Così magari non dice niente ai più.
Ma se aggiungiamo l’espressione trasmissione tv digitale, qualcuno ricorderà la fretta per espanderla. Chi non rammenta la premura che hanno avuto anche in Italia, nel far sì che in un arco di tempo breve il segnale digitale raggiungesse ogni regione dello Stivale?
Per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America è il “Sistema di gamma acustica silenziosa, chiamato Squad (squadra, sezione). Nel settore privato questa tecnologia è denominata sistema silenzioso di presentazione subliminale (Silent Subliminal Presentation System).
In materia vengono usati nomi ingannevoli come parlare… cervello… subliminale… silenziosa (Speak Brain Silent Subliminals) per i prodotti basati su SSSS. In qualsiasi modo chiamiate questa tecnologia, SSSS usa un programma subliminale che emette delle onde a frequenze molto alte e potenti (Ultra High Frequency) UHF, inserendo dei messaggi direttamente nel subconscio umano.
È stato perfezionato due decenni fa dal Dipartimento della Difesa U.S.A. ed è stato testato sui soldati dell’esercito di Saddam Hussein durante la guerra del golfo del 1991. E in seguito anche in Somalia. SSSS è un’arma proibita a livello internazionale, sviluppata per una missione particolare: il graduale e totale controllo della popolazione occidentale, ed infine mondiale.
La tecnologia bellica SSSS dello zio Sam è collegata al nuovo sistema digitale tv. Vale a dire: può entrare nella mente della popolazione inconsapevole. Può essere amplificata con tanti dispositivi inclusi H.A.A.R.P. e le torri di GWEN (Ground Wave Emergency). Tradotto: significa centrare l’intera popolazione del pianeta Terra. Il raggio di questa tecnologia attraverso i riscaldatori ionosferici (stazioni fisse e mobili) che sparano onde Elf nella ionosfera, poi rifratte sulla Terra, investono tutte le popolazioni senza distinzioni di confini statali. Il fenomeno sta accadendo sotto i nostri occhi distratti e penetrando nelle nostre menti, tranne che in quelle dei negazionisti, appunto dementi irreversibili.
Ma l’aspetto più pericoloso di SSSS è di non essere identificabile da chi è preso come bersaglio, perché esso trasmette il suo programma direttamente nel cervello umano tramite il senso dell’udito, delle frequenze non percepibili come suono. Ognuno di noi sul pianeta è sensibile al controllo della mente da SSSS. Le onde UHF possono essere trasmesse su lunghe distanze da fonti lontane e possono attraversare muri e oggetti come se non ci fossero, Le frequenze usate per la trasmissione TV si dividono in due gamme: VHF (Very High Frequency: frequenze molto alte) e UHF (Ultra High Frequency: frequenze ultra alte). SSSS è stato progettato per usare le UHF come onde portanti.
Comunque la cosa più insidiosa è il fatto che collegando degli schemi di un elettroencefalogramma (EEGs) di un individuo a dei super computers, questi possono essere digitalmente alterati ed archiviati per essere ritrasmessi via digitale UHF. Questo super computer può identificare ed isolare dal cervello gruppi di emozioni a bassa ampiezza, sintetizzarli ed archiviarli su un altro computer. In altri termini, studiando le caratteristiche delle onde cerebrali che si verificano quando un soggetto sperimenta un’emozione particolare, gli scienziati hanno identificato il modello di onda (frequenza) concomitante del cervello. Così possono adesso duplicarlo. Questi gruppi di emozioni firmati e modificati possono essere trasmessi da frequenze portanti come le UHF direttamente al cervello. Dove questi vettori silenziosi possono innescare la stessa emozione in un altro essere umano. In altre parole se il gruppo di emozioni trasmette un sentimento di disperazione, questo sarà direttamente alimentato nel cervello (cavia) tramite onde radio invisibili.
Il meccanismo che altera la mente si basa su una tecnologia portante subliminale: Spread Spectrum silenzioso suono (SSSS). È stata sviluppata da Oliver Lowery di Norcross, Georgia, ed è descritta nel brevetto US # 5.159.703, “Silent Subliminal Presentation System”, datata 27 ottobre 1992. Nell’abstract del brevetto è scritto:
«Un sistema di comunicazione silenzioso in vettori non-fonetiche, nell’intervallo molto basso o molto alta frequenza audio o nell’adiacente spettro di frequenza ultrasonica sono in ampiezza o frequenza modulate con l’intelligenza desiderata e propagate acusticamente o vibrazionalmente, per incentivo in cervello, tipicamente attraverso l’uso di altoparlanti, cuffie, o trasduttori piezoelettrici. Le portanti modulate possono essere trasmessi direttamente e in tempo reale o possono essere comodamente registrati e conservati su supporti meccanici, magnetici o ottici per la trasmissione differita o ripetuta a chi ascolta».
Ecco cosa si legge su Revolution (anno 2012) di Dieter Broers, ricercatore in neurologia:
«Uno dei nostri risultati più sorprendenti è stato che le onde cerebrali dei soggetti partecipanti al test possono essere modificate attraverso l’esposizione del cervello alle onde elettromagnetiche. Abbiamo poi scoperto che potremmo anche controllare le onde cerebrali dei soggetti con l’uso di questi campi, per esempio elevando una frequenza cerebrale da 10 Hz a 12 Hz, utilizzando un campo elettromagnetico esogeno di 12 Hz. I campi di forza specifici e i livelli di intensità dei campi di forza inducono delle percezioni che altrimenti possono essere indotte dalla somministrazione di sostanze psicoattive. Un normale campo geomagnetico ci permette di mantenere un normale stato di coscienza vigile, compreso il nostro senso del tempo, mentre un campo geomagnetico gravemente anormale, o l’assenza di un campo magnetico terrestre, provoca degli stati mentali anormali e uno squilibrio del nostro senso del tempo. In altre parole, l’effetto dei disturbi geomagnetici è molto simile a quello dell’assunzione di droghe allucinogene».
Un’altra affermazione disarmante è stata fatta nello studio ON THE POSSIBILITY OF DIRECTLY ACCESSING EVERY HUMAN BRAIN BY ELECTROMAGNETIC INDUCTION OF FUNDAMENTAL ALGORITHMS (anno 1995). L’autore che si riferisce all’atmosfera di Gaia, è lo scienziato M.A. Persinger della Laurentian University:
«Negli ultimi vent’anni (Persinger, Ludwig, & Ossenkopp, 1973) è emerso un potenziale che era improbabile in passato ma che è ora marginalmente attuabile. Questo potenziale è la capacità tecnica di influenzare direttamente la maggior parte dei circa sei miliardi di cervelli della specie umana senza la mediazione delle modalità sensoriali classiche, mediante la generazione di informazione neurale all’interno di un mezzo fisico entro il quale sono immersi tutti i membri della specie».
Gli stimoli subliminali, (“sotto la soglia”), contrariamente a stimoli sovraliminali o “sopra la soglia”, sono tutti gli stimoli sensoriali al di sotto della soglia assoluta della percezione cosciente di un individuo. Nel 2007, come parte della “Ipnosi, innesco subconsciente e branding” 1.400 delegati sono stati esposti al film Picnic con 30 inserti subliminali in un periodo di 90 secondi. Quando fu loro chiesto di scegliere uno dei due marchi di fantasia, Delta e Theta, l’81 per cento di essi scelse il brand suggerito dai tagli subliminali, Delta. Gli stimoli visivi possono essere velocemente flashati prima che un individuo sia in grado di elaborarli, o flashati e poi mascherati, interrompendo così il processo. Gli stimoli uditivi possono essere riprodotti al di sotto del volume udibile, analogamente mascherati da altri stimoli o registrati al contrario in un processo chiamato backmasking. Jeff Rense in “Educate Yourself” del 22 Dicembre 2008 offre una panoramica di una tecnologia psicotronica segreta del Pentagono conosciuta come Silent Sound Spread Spectrum pienamente operativa dal primi anni ’90:
«Gli effetti fisici, emotivi e psicologici di questa tecnologia furono così gravi che 75.000 e poi altri 125.000 (o più) membri delle truppe irachene uscirono dai loro bunker nel mezzo del deserto, sventolando bandiere bianche e cadendo in ginocchio davanti alle truppe statunitensi, baciando letteralmente gli stivali o le mani ai loro persecutori. Perché avrebbero mai dovuto farlo se questi veterani della guerra in Iran avevano promesso la “madre di tutte le battaglie”? Il 23 Marzo 1991 fu data una breve notizia sotto forma di servizio per un bollettino della ITV News Bureau Ltd, dal titolo La Guerra Psicologica High-Tech arriva in Medio Oriente “Operazione Desert Storm” in Iraq, in cui si scriveva che “un programma incredibile e altamente classificato di psy-ops che utilizza tecniche di ‘Silent Sound’ è stato implementato con successo”.
Subliminalmente, una potente tecnologia era al lavoro. Un sofisticato sistema elettronico ideato per ‘parlare’ direttamente alla mente dell’ascoltatore, per alterare e trascinare le sue onde cerebrali, per manipolare i suoi modelli elettroencefafalografici (EEG) e quindi impiantare artificialmente stati emotivi negativi – sentimenti di intensa paura, ansia, disperazione e senso di impotenza sono stati creati nelle truppe irachene. Esso impianta tali emozioni nelle loro menti».
Mai sentito parlare delle di Torri GWEN? “Sound of Silence” è una parola in codice militare e di intelligence che definisce alcune armi psicotroniche di controllo mentale di massa, ampiamente utilizzata dal “moderno” esercito degli Stati Uniti. Questa arma segreta che altera la mente è basata su una cosa che si chiama tecnologia subliminale a vettore o Silent Sound Spread Spectrum (SSSS). Essa è descritta nel brevetto statunitense n. 5.159.703 – “Silent Subliminal Presentation System” per uso commerciale nel 1992. L’abstract del brevetto recita:
«Un sistema di comunicazione silenziosa in cui i vettori non acustici, nella gamma di frequenze molto basse (ELF) o ad altissima frequenza audio (VHF)… si propagano acusticamente o per via vibrazionale, per induzione nel cervello, in genere attraverso l’uso di altoparlanti, cuffie, o trasduttori piezoelettrici».
Questo dispositivo, il “Sound of Silence”, consente l’impianto ingiustificato di pensieri specifici ed emozioni in ignari esseri umani. In breve, ha la capacità reale di trasformare gli esseri umani in semplici marionette nelle mani di alcuni “controllori”, o burattinai.
I televisori di Stati Uniti e Canada sono diventati digitali al 100 per cento (obbligatori dal febbraio 2009 ma ormai siamo costretti al loro utilizzo anche in Europa), implementando il loro uso dei segnali delle frequenze Sound of Silence (al fine di collegare con successo le torri GWEN), che permetteranno il controllo illimitato, completo e massiccio della mente e della coscienza dei popoli. Esistono solide prove che alcuni elitisti progettano di estendere definitivamente la capacità di questa tecnologia H.A.A.R.P. fino a comprendere tutte le persone in ogni continente.
Secondo l’US Air Force (anno 1982), le onde ELF hanno un numero di potenziali usi militari, tra cui:
«il controllo della folla, il controllo della sicurezza delle installazioni militari, e delle tecniche anti-uomo nella guerra tattica – e la produzione di una distorsione percettiva o disorientamento da lieve a grave».
Le prime ricerche in effetti di stimolazione visiva e uditiva subliminali sono esemplificate da US Pat. No. 3.060.795 di Corrigan, et al. 3.278.676 e di Becker. US Pat. No. 4.395.600 di Lundy e Tyler è rappresentativo di successivi sviluppi nelle tecniche di messaggi subliminali di oggi.
Ecco tutta una serie di brevetti inquietanti acquisiti dal Pentagono:
United States Patent 3,712,292 Method and apparatus forproducing swept. Frequency-Modulated audio signal patterns for inducing sleep.
United States Patent 4,141,344 Sound recording system (descrizione google trad: “In un programma di registrazione audio, come la musica o voce, su un registratore a nastro magnetico che opera segnale generatore di corrente alternata ad una frequenza inferiore a circa 14 Hz fornisce una base AC per il segnale audio del programma. Questo 14 Hz o inferiore del segnale AC è percepito a orecchio dell’ascoltatore di creare uno stato Alpha Theta o nel suo cervello quando il nastro viene riprodotto.”).
United States Patent 4,834,701 Apparatus for inducing frequency reduction in brain wave (descrizione google trad: “Riduzione della frequenza in onda cervello umano è inducibile, consentendo cervello umano di percepire il suono battito 4-16 hertz. Tale battuta suono può essere facilmente realizzato con un apparato, comprendente almeno una sorgente sonora generare un insieme di segnali a bassa frequenza differenti tra loro in frequenza da 4-16 hertz. Elettroencefalografico studio ha rivelato che il suono battito è efficace per ridurre beta-alfa-ritmo in ritmo, nonché a mantenere alfa-ritmo.”
Freedom of Information Act (FOIA) – ELF/VLF Wave-injection and Magnetospheric Probing with HAARP. Subliminal Behavior Modification Through TV, Computer, Described in US Patent #6,506,148.
“It is therefore possible to manipulate the nervous system of a subject by pulsing images displayed on a nearby computer monitor or TV set. For the latter, the image pulsing may be imbedded in the program material, or it may be overlaid by modulating a video stream.”
– US Patent and Trade Office, Patent #6,506,148 on subliminal behavior modification, 1/14/2003
Questo è L’Italicum, fatelo leggere a Renzi
Un articolo-bomba apparso su “La Voce della Russia“, il network di comunicazione che fa capo alla Radio internazionale della Russia, ridicolizza Renzi e la sua nuova legge elettorale che di fatto elimina il diritto di voto.
L’articolo ve lo riportiamo integralmente, eccolo: Ma anche il diritto al voto era oggetto di riforma? È questa la domanda che ci sovviene guardando ai cambiamenti che il Governo Renzi sta varando in queste ore, a colpi di populismo spinto. Una risposta seria la desidera quella gran parte di italiani che oggi è molto preoccupata dalla perdita di sovranità in favore dell’Unione Europea, ma che resta in timoroso silenzio quando si tratta delle tante riforme che stanno finendo per abrogare, nei fatti, il diritto al voto in Italia.
Crediamo, infatti, che non sia sfuggito a nessuno come le abrogazioni-farsa del Senato e delle Province confermino una sola unica certezza: il diritto al voto è diventato un optional, accompagnato dalla massima “non disturbate il manovratore”.
D’altra parte, l’insofferenza verso la cabina elettorale non ci stupisce, poiché Renzi è il terzo Presidente del Consiglio consecutivo a non essere passato dalla consultazione popolare, ma costruito in laboratorio grazie alle alchimie dei palazzi romani e dei “club” sovranazionali. Ci stupisce invece la totale assenza di opposizione da parte della gente: sembriamo un popolo demotivato, in cassa integrazione mentale.
È desolante non vedere neanche un singulto di dignità, non un tricolore che sventoli sotto palazzo Chigi chiedendo miglioramenti veri, non una voce di protesta che affermi che esistono principi basilari che non possono abrogati.
Dove sono finiti quei costituzionalisti prezzolati che difendevano l’immutabilità della Carta Costituzionale? Rodotà, se ci sei batti un colpo! Zagrelbesky, se ci sei batti due colpi! Niente girotondi, nessun sit-in: tutti appiattiti sul cambiare tanto per cambiare.
Quando un popolo smette di difendere la propria sovranità, muore ogni giorno sotto il nerbo di una dittatura strisciante: e il rischio che si vada proprio in quest’ultima direzione è molto consistente.
La recente immagine che incarna lo spirito di questi giorni è la gongolante ministra Boschi, che come una novella Giovanna D’Arco dichiara: forse per la prima volta c’è qualcuno che le riforme non le promette e basta, ma le realizza.
Io vengo da una famiglia contadina, probabilmente ho in me questa cultura e ne vado orgogliosa. Come me ci sono tanti cittadini italiani che hanno studiato molto e semplicemente si sono stancati di promesse non mantenute, in primis dalla classe politica.
Per questo abbiamo cercato di accelerare. Un bel discorso, non c’è che dire, solo che di mezzo ci va il sacrosanto diritto di scegliere i propri rappresentanti: Renzi, infatti, ha incamerato tre riforme e su tutte e tre, elettorale/Senato/Province, ha tirato il pacco agli italiani togliendogli la possibilità di selezionare la propria classe dirigente.
Insomma, la rottamazione andava bene finché serviva a portarlo al governo, da lì in poi il voto diventa solo un ostacolo.
L’ex sindaco di Firenze non abolisce in senso stretto il Senato, ma gli dà una definizione nuova: “Senato delle Autonomie”. Una parte di esso, composta da ventuno senatori, verrà insignita di questa carica dal presidente della Repubblica: noi riteniamo che “insignire” stia in realtà per “nominare con cooptazione nepotista”.
La parte restante sarà cooptata dalle Amministrazioni locali.
I Senatori non avranno vincoli di mandato: una vera follia, visto che di fatto diventera un Senato federale. Avrà potere di intromissione sulle leggi della Camera, seppure con potere minore – questo alla faccia del superamento dell’amatissimo bicameralismo perfetto.
Questi nuovi Senatori, che sono già Presidenti di Regione, Sindaci e Consiglieri regionali verranno regolarmente retribuiti, quindi dove sono i tanto decantati risparmi sui costi della politica? Ecco l’unica vera riforma: i cittadini non eleggeranno più i Senatori.
Questa settimana la Boschi ha starnazzato inoltre che le Province sono state abolite. Non è vero, le Province sono ancora lì! Ecco infatti le trionfanti parole del presidente delle Province Unite Antonio Saitta (PD): Siamo riusciti a mantenere gran parte delle competenze che avevamo prima e a queste ne abbiamo aggiunte di nuove.
Qualche novità c’è ma la sostanza resta quella di prima. Le si è solo chiamate in modo diverso. Le future Province si occuperanno di viabilità (l’80 per cento delle strade italiane), trasporto pubblico su gomma, tutela dell’ambiente, pianificazione territoriale, edilizia scolastica per le scuole medie e potranno anche diventare stazioni appaltanti per i lavori pubblici dei piccoli comuni. Se volete – ha conluso ironico – chiamatela pure “abolizione delle Provincie”.
Complimenti, governo Renzi! Anche qui ciò cambia veramente è solo il metodo di elezione. I cittadini non avranno più voce in capitolo, dato che i Consiglieri provinciali saranno “nominati” dai consigli comunali.
Infine, anche l’altra grande riforma, venduta agli italiani come un fustino Dixan e amplificata da media amici come La Stampa, è una farsa. Se a questo aggiungiamo che nella riforma elettorale varata da Renzi è impossibile esprimere la preferenza per un candidato, il cerchio si chiude.
Peccato soltanto che la pazienza degli italiani non sia ancora giunta al limite.
Il cargo russo Progress cadrà sulla terra il 9 maggio. E’ ormai fuori controllo.
Il cargo russo Progress ha iniziato una discesa incontrollata, che fra pochi giorni lo porterà all’impatto con l’atmosfera. Lo rende noto il centro di controllo della missione, che dopo diversi tentativi di entrare in contatto con i veicolo non è comunque riuscito a riprenderne i comandi.
Il Progress sta continuando a ruotare su se stesso come una trottola, ma si trova su un’orbita diversa da quella della Stazione Spaziale e non costituisce quindi un pericolo per l’equipaggio.
Nell’impatto con l’atmosfera il veicolo brucerà insieme alle 3 tonnellate di rifornimenti e materiali destinati alla stazione orbitale. Al momento è impossibile prevedere se e dove potrebbero cadere eventuali frammenti. Secondo i calcoli più aggiornati, l’impatto nell’atmosfera potrebbe avvenire il 9 maggio. ”E’ ragionevole presumerlo, considerando che il cargo si trova su un’orbita ellittica, il cui punto più alto è a circa 200 chilometri dalla Terra”, ha osservato Alessandro Rossi, dell’ Istituto di Fisica applicata del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifac-Cnr) di Firenze e membro del Coordinamento internazionale per il monitoraggio dei detriti spaziali (Iadc).
L’orbita è in media sui 208km il tasso di decadimento è salito a 260 m/ora; di conseguenza, il momento del rientro è ora anticipato alle 22 di Venerdì 8 (34 ore di incertezza).
Le fasce possibilmente coinvolta nella penisola Italiana si sono leggermente spostate verso Est (di fatto quella “discendente” risulta ormai marginale).
Danno da vaccino – La decisione della Sanità sul ricorso di una famiglia calabrese la cui figlia aveva cominciato a manifestare i sintomi dopo la vaccinazione per Mmr. Le motivazioni: “In assenza di altre cause certe, non è possibile escludere il nesso tra l’iniezione e l’infermità“. L’esperto: casi simili sono molto più rari delle encefaliti provocate dalla malattia contro cui ci si immunizza.
ROMA – “Non è possibile escludere il nesso tra la vaccinazione per orecchioni, morbillo e rosolia (Mmr) e l’infermità neurologica della bambina“.
Con questa motivazione di fondo, il ministero della Salute ha sancito il diritto di una famiglia di Catanzaro a ottenere un indennizzo per danno da vaccino; danno che sarebbe consistito in una cerebellite, cioè una infezione del cervello, che ha causato alla paziente problemi neurologici e motori permanenti.
Ogni mese, dunque, lo Stato verserà ai genitori della bambina la somma di 600 euro, come previsto dalla legge del 1992 che attribuisce il risarcimento a chi ha avuto problemi con vaccinazioni, trasfusioni e farmaci emoderivati.
Il dibattito sui possibili danni da vaccino è sempre più di attualità, alimentato anche dalle posizioni, per quanto minoritarie, espresse da una parte del mondo medico.
Tante sono le cause civili avviate per richiedere i danni, spesso campate in aria, come quelle che mettono in relazione alcune vaccinazioni con l’autismo, sostenendo un nesso di causalità escluso categoricamente dai più recenti studi internazionali. Diverso è il caso su cui c’è stata la decisione del ministero.
Effetti collaterali dei vaccini
I vaccini hanno dichiaratamente degli effetti collaterali. Possono essere lievi come l’arrossamento della zona in cui viene fatta la puntura o come qualche linea di febbre; ma possono anche essere più seri.
Ad esempio l’encefalite e quindi la cerebellite, che è lo stesso problema localizzato però in una sola parte del cervello, il cervelletto. Il caso di Catanzaro, portato avanti dall’avvocato Enza Matacera, sembrerebbe rientrare in questa categoria. Secondo la letteratura scientifica prevalente, i vaccini provocano danni così gravi in un paziente su un milione.
La decisione del ministero della Salute contempla dunque l’ipotesi che il caso della bimba di Catanzaro rientri in queste rarissime eventualità.
La storia e il ricorso
Come riportato dal sito catanzaroinforma.it, nel luglio del 2009, la piccola fece il vaccino Mmr. All’inizio ebbe manifestazioni febbrili per le quali venne portata all’ospedale. Dopo la prima dimissione ci fu un altro ricovero e quindi, a fine agosto, il trasferimento all’istituto neurologico Besta di Milano.
“E’ stata dimessa – sostiene l’avvocato nel suo ricorso – con la diagnosi principale di encefalite post vaccinica e di disturbi misti dello sviluppo“. Su questa base, la famiglia ottenne inizialmente per la bimba una pensione di invalidità, poi presentò la domanda di indennizzo per il danno da vaccino.
La prima valutazione fu fatta dalla commissione territoriale competente per simili ricorsi, che si trova a Messina.
I medici ritennero che non ci fossero le condizioni per l’indennizzo, ma la decisione fu contestata dal legale della famiglia con un lungo ricorso presentato direttamente al ministero della Salute.
L’11 marzo scorso, il direttore generale della vigilanza sugli enti e della sicurezza delle cure, Giuseppe Viggiano, ha decretato l’accoglimento del ricorso della famiglia contro la decisione della Commissione di Messina, dando così il via libera all’indennizzo.
La decisione si è basata sulla consulenza del medico legale: “Tenuto conto che la cerbellite si è manifestata dalla vaccinazione Mmr in un periodo riconosciuto in letteratura congruo per il manifestarsi di tale patologia e che non è stato possibile con gli accertamenti effettuati definire l’esatta etiologia della cerebellite, non è possibile escludere per criterio cronologico ed etiopatogenetico il nesso causale tra la vaccinazione Mmr e l’infermità neurologica stessa“.
Le motivazioni del ministero
Questo dunque il ragionamento: poiché non si trovano altre cause per la malattia, è possibile che sia stato il vaccino a innescarla. Il ricorso quindi va accolto.
Siamo nel campo dell’indennizzo, ben diverso da quello del risarcimento del danno, che può essere accertato solo dal giudice ordinario alla fine di un processo con il contraddittorio tra le parti.
Forte di questa decisione del ministero, è probabile che la famiglia adesso opti anche per la strada del processo. “Non conosco il caso – dice il professor Pasquale Giuseppe Macrì, medico legale e membro del board nazionale dei vaccini -, ma trattandosi di cerebellite può ritenersi un evento correlabile alla vaccinazione. E’ ovvio che la diagnosi di certezza richiederebbe ulteriori accertamenti ed approfondimenti“.
E allora perché il ministero ha dato il via libera all’indennizzo? “Perché in questo caso – spiega Macrì – il criterio di accertamento del ruolo causale della vaccinazione è stato legato al principio del ‘più probabile che non’.
In buona sostanza, i colleghi che hanno fatto l’accertamento hanno ritenuto che tra i vari antecedenti possibili quello vaccinale potesse costituire la causa più probabile.
Le encefaliti e le cerebelliti, una sottospecie delle prime, sono evenienze possibili in ogni forma di infezione e anche nella vaccinazione con virus vivi attenuati che ingenerano comunque una forma infettiva latente.
Le statistiche ci dicono comunque che da un lato queste evenienze sono estremamente rare e dall’altro sono estremamente più rare delle encefaliti provocate dalla malattie prevenute dalla vaccinazione”.
Museo Rockefeller – I circoli Ufologici sono in fermento. Sono arrivate decine di richieste per analizzare gli strepitosi ritrovamenti scoperti nella casa di Gerusalemme del famoso egittologo Sir William Petrie (foto sotto); oggetti che “potrebbero far riscrivere la storia dell’antico Egitto se non del mondo intero”.
Un video di YouTube postato il 13 Dicembre dal canale Paranormal Crucible (vi consiglio di guardare i video caricati da questo utente perché sono davvero tutti interessanti), mostra quelli che sono antichi artefatti di sculture egizie che originariamente si trovavano nel “complesso di Giza” ma, come riferito, presi dalla casa di Petrie a Gerusalemme dai rappresentanti del Museo Archeologico Rockefeller poco dopo il ritrovamento.
Secondo Shepard Ambellas di Intellihub News, gli artefatti egizi alieni scoperti, erano stati nascosti in una stanza segreta, situata dietro una libreria (foto qui sopra a destra), dell’abitazione dell’egittologo. Petrie, aveva apparentemente trovato prove di vita aliena sulla Terra prima della sua morte, nel 1942, ma decise di nasconderle nella sua casa di Gerusalemme. Ora che i manufatti si trovano nelle mani del Museo Rockefeller (foto qui a sinistra), gli ufologi temono che non saranno mai accessibili al pubblico.
Tuttavia, Ambellas dice che alcune delle reliquie possono essere viste nel Museo Petri d’Archeologia Egizia di Malet Place, Camden, vicino a Gower Street, Londra.
Il prestigioso Petri Egyptian Archaeology Museum, è in possesso di una vasta collezione di antichi manufatti egizi e sudanesi, come il più antico vestito di lino di Egitto (5000 A.C.). Il museo espone anche sculture dei leoni del Tempio di Min a Copto e alcuni tra i più antichi prodotti della metallurgia nota delle antiche civiltà. Tuttavia, il museo, non ha ancora ufficializzato alcun ritrovamento riguardante “Manufatti Egizi Alieni” nella vecchia casa dell’egittologo William Petrie situata a Gerusalemme.
Ma gli esperti credono che le reliquie extraterrestri più sensibili, siano tenute nascoste agli occhi del pubblico.
Ambellas afferma che i manufatti egizi trovati nella casa di Petrie, collegherebbero l’antica civiltà egizia ad una avanzata civiltà ET.
Tra i ritrovamenti ci sono anche due corpi mummificati alti meno di 1,2 metri. Ambellas ha ipotizzato che queste due creature sono “probabilmente extraterrestri in natura, in quanto, gli scheletri alieni hanno teste allungate, grandi occhi ed una lunga sezione spinale”. Altrettanto interessanti sono gli avanzatissimi dispositivi meccanici, tra cui un disco d’oro con un coperchio trasparente (foto qui sopra a sinistra). Secondo Ambellas, i dispositivi high-tech hanno “un intricato meccanismo circondato da tubi d’oro a spirale, con diversi piccoli globi d’oro collegati”.
Questi manufatti, quindi, sono di origine aliena? Beh, molto probabilmente si visto che sulle reliquie si trovano anche tavole di pietra che “sembrano mostrare un’astronave aliena”.
Mi chiedo il motivo per il quale Sir William Petrie ed i suoi colleghi, hanno mantenuto questi straordinari manufatti egizi di origine extraterrestre, lontano dagli occhi dell’umanità.
Coltivare Cannabis, marijuana, non è reato, a certe condizioni.
A dirlo è una sentenza della Corte d’Appello di Cagliari, che ha depositato le motivazioni d’assoluzione dall’accusa di coltivazione domestica, a carico di un giovane sardo.
Così, mentre l’oncologo Umberto Veronesi – già noto per le sue posizioni a favore della sigaretta elettronica, derivate da studi portati avanti all’Istituto Europeo di Oncologia – chiede a gran voce alle istituzioni di legalizzare la Cannabis e mentre l’intergruppo parlamentare per la legalizzazione della Cannabis organizza i primi incontri pubblici, la magistratura è già un passo avanti rispetto al dibattito antiprò.
La sentenza di Cagliari – Coltivare Cannabis non è reato
Certamente non è legale coltivare 110 piante di marijuana in una serra indoor, destinandole inevitabilmente allo spaccio, e non neanche è legale avere due etti e mezzo di fumo, nemmeno se sei un assessore leghista, ma la Corte d’Appello di Cagliari ha stabilito, con una sentenza destinata a fare giurisprudenza, che è legale coltivare fino a tre piante di Cannabis, quando è palese la destinazione d’uso personale.
La sentenza, (leggila interamente qui) recita, espressamente: “La richiesta di assoluzione è fondata, per un fatto di coltivazione non autorizzata di cannabis strutturato dalla legge come reato di pericolo. Infatti, ricorrendo al criterio dell’offensività specifica della singola condotta che il giudice di merito è tenuto ad accertare […] deve ritenersi rilevante sul piano penale solo una condotta di coltivazione non autorizzata idonea concretamente a ledere la salute di terzi”. Ergo: se ve la fumate voi, e non la cedete a terzi, e potete dimostrarlo (laddove il quantitativo sia chiaramente compatibile), non violate il codice penale.
Magistratura antiproibizionista – Dalle sentenze alle dichiarazioni pubbliche
Che in Italia, ormai, la magistratura sia antiprò, è un fatto conclamato. Recenti difatti sono le esternazioni del Procuratore Generale Antimafia, nero su bianco: “le ricadute che la depenalizzazione avrebbero in termini di deflazione del alleggerimento giudiziario, di liberazione di risorse disponibili delle forze dell’ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali” e, soprattutto, “di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite”.
nda- il precedente titolo recitava “la legge italiana” e non “una sentenza”. resta inteso che, al momento in cui si scrive, in Italia la legge italiana punisce la coltivazione di cannabis e laddove l’autorità giudiziaria lo constati, agirà di conseguenza. questa sentenza tuttavia può certamente essere ritenuta utile sia all’interno del dibattito parlamentare, che in sede processuale, quale valido precedente. inoltre, la persona citata in questo procedimento ha comunque subito le procedure amministrative, che in italia consistono nel sequestro dei documenti per un certo lasso di tempo, la sospensione della patente e, ove ci sia reiterazione, tre sedute in commissione patenti nell’arco di due anni, contestualmente a test antidroga ricorrenti i cui risultati dovranno essere sottoposti in commissione. coltivare e detenere cannabis è, ad oggi, ancora seriamente perseguito, ed è avviso di larga parte degli autori indipendenti che lavorano a questo sito web, che non dovrebbe esserlo, per un innumerevole quantitativo di ragioni.
Trattativa Stato-Mafia? Roba superata. La nuova frontiera del complottismo si gioca sull’oscuro accordo «Stato-Monsanto».
Un’intesa inquietante, quella tra l’Italia e l’azienda-simbolo degli Ogm, «smascherata» grazie al quel segugio tutto da ridere di Sabina Guzzanti.
La popolare comica, giura che «ci siamo dentro fino al collo, e ormai potrebbe essere troppo tardi». Perdinci. Trattasi di un intrigo spionistico alla Tom Clancy: con – nel ruolo di vittime innocenti – gli ulivi pugliesi al posto del pini del Memorial Park di Washington.
In sintesi accadrebbe questo: negli ultimi tempi gli ulivi millenari della terra della dei trulli e delle masserie si seccano e muoiono. Inspiegabilmente.
Per tutti, ma non per la Guzzanti secondo cui «tutto è previsto da tempo». Ma previsto cosa? Che gli ulivi moribondi vengano abbattuti e che, al loro posto, vengano installati nuovi ulivi geneticamente modificati.
Secondo le informazioni in possesso della Guzzanti (la sua «gola profonda» è l’agronomo Cristian Casili ndr) tutto prenderebbe le mosse dal Brasile, nei laboratori della società che fa capo alla famigerata Monsanto, che sta agli amanti del bio come Cicciolina sta a un convento di monache di clausura. In Brasile «scienziati senza scrupoli» avrebbero dato vita a un «terribile batterio fitopatogeno». Il suo nome? «Xylella fastidiosa». Un «fastidio» la biologa Guzzanti ha avuto il merito di avvertire per prima.
Denunciando «lo scandalo» al mondo intero. In cosa consista lo «scandalo» lo abbiamo detto prima: la sostituzione degli ulivi malati con quelli resi invulnerabili dalla biologia-Frankenstein; un affare – per la Monsanto – mostruoso almeno quanto i guadagni che gli frutterebbe.
Le prove di una simile macchinazione? Guzzanti giura di averle trovate. Eccole: la società gemellata alla Monsanto si chiama Alellyx, anagramma di «Xylella» (il nome del virus, ricordate?). Giusto per rendere la trama ancora più suggestiva, va tenuto presente come in Israele abbiano già messo a punto i primi ulivi Ogm.
Resistenti indovinate un po’ a cosa? Ma alla «Xylella», ovviamente. Un toccasana per gli ulivi, ma una «jattura per le nostre difese immunitarie». Parole, queste ultime, con cui la Guzzanti ha pensato bene di piantare il seme del dubbio. Che, per lei, dubbio non è, considerata la perentorietà con cui sostiene dal suo blog che «a legare i laboratori brasiliani a quelli israeliani è appunto la Monsanto». Una bufala che sta facendo il giro del web. Non a caso Il Foglio.it ironizza sulla teoria «guzzantiana», e scrive: «La Xylella, l’arma di distruzione di massa brasiliana, non è altro che il grimaldello attraverso il quale Monsanto (brivido) vuole mettere le mani sul nostro patrimonio di ulivi millenari. Per che farsene?
Per ucciderli tutti, diamine! E sostituirli con gli ulivi Ogm di Monsanto (brivido) che fanno male ai nostri bambini».
E poi, in un crescendo tragicomico: «Ma tutto ciò non sarebbe possibile senza la complicità della casta, ed è qui che la trattativa Stato-Monsanto (brivido) gioca il ruolo chiave: saranno proprio le autorità pubbliche a sterminare gli ulivi malati, e anche quelli sani, per soprannumero.
Non domandateci chi fornirà il terribile pesticida, l’arma del delitto. Lo avete già capito (brivido)».
Brivido che può essere causato anche da una salutare risata. Sabina Guzzanti docet.
La battaglia, per l’umanità, è quasi persa: l’approvvigionamento alimentare globale è deliberatamente progettato per porre fine alla vita, non per nutrirla.
NaturalNews – Dopo aver analizzato il contenuto di metalli pesanti presenti in oltre 1.000 alimenti, supercibi, vitamine, cibo spazzatura e bevande popolari, al Natural News Forensic Food Labs, sono arrivato ad una conclusione così allarmante e urgente che si può affermare senza mezzi termini.
In base a quello che ho visto attraverso l’analisi di spettroscopia atomica di tutte le sostanze che le persone stanno consumando su base giornaliera, nelle loro diete, vi annuncio che la battaglia per l’umanità è quasi persa.
L’approvvigionamento alimentare sembra essere intenzionalmente progettato per porre fine alla vita umana, piuttosto che alimentarla.
Tossine che distruggono la Vita sono intenzionalmente inserite nella catena alimentare
Il mio laboratorio ha scoperto la prova scientifica che le sostanze sono intenzionalmente inserite nei prodotti alimentari per portare problemi mentali nei consumatori e allo stesso tempo causare infertilità diffusa, danno agli organi, perdita di qualsiasi capacità di impegnarsi in pensieri razionali coscienti.
Le sostanze tossiche sono state trovate in tutto l’approvvigionamento di cibo anche in alimenti convenzionali, alimenti biologici, prodotti “naturali” e integratori alimentari.
Questo va ben oltre la mera contaminazione degli alimenti da metalli pesanti (un argomento che è grave da solo).
Piuttosto, si tratta di inserire intenzionalmente sostanze tossiche nei prodotti consumati dalle masse in modo regolare.
Il risultato è quello che vedete dispiegarsi intorno a voi in questo momento: follia di massa, incredibile escalation di criminalità tra operatori politici, pazzia clinica tra un crescente numero di scrittori dei principali media e giornali, sterilità diffusa nelle giovani coppie, alle stelle i tassi di insufficienza renale e di pazienti in dialisi, oltre ad una perdita quasi totale del pensiero razionale tra le masse che votano.
Gli effetti di questo sono devastanti per la civiltà umana: il crollo di una forza lavoro capace, l’aumento delle masse dipendenti dal governo per la sopravvivenza, il crollo delle democrazie libere a causa del ritardo cognitivo delle masse di voto, una popolazione carceraria che esplode e l’aumento dei sistemi carcerari aziendali per fini di lucro, e anche il crollo quasi completo di qualsiasi capacità del nuovo pubblico di consumatori di analizzare e comprendere anche le informazioni di più basilari, come ad esempio i dati del debito pubblico. Gli effetti a lungo termine di questo diffuso fenomeno di avvelenamento del cibo, sarà la rovina totale della moderna civiltà umana. Questo per numerose ragioni che vanno dalla insostenibilità economica alla distruzione ambientale e all’aumento globale della violenza politica come stiamo vedendo in questo momento a Kiev.
I risultati di laboratorio che sono stati documentati qui al Natural News Forensic Food Lab, ci dicono che è diventato sempre più evidente, secondo me, che l’umanità non può sopravvivere al progetto di avvelenamento di massa della catena alimentare.
Ci distraggono sapientemente da tutto questo con il gioco d’azzardo, le notizie delle celebrity, mettendo in scena il dramma politico e, naturalmente, con tutti i metodi di distrazione preferita in ogni paese in rovina come gli sport violenti.
Quello che abbiamo trovato negli alimenti, nelle vitamine e negli integratori
Quello che ho pubblicato finora gratta appena la superficie di ciò che stiamo scoprendo.
Ecco una panoramica di alcuni dei risultati incredibilmente scioccanti che abbiamo da documentare:
l’ormai famigerato “tappetino yoga chimico” fatto con una sostanza utilizzata anche da Subway (grande panificio) nel loro pane, è anche ampiamente utilizzata in tutto il settore fast-food.
McDonald, Chik-Fil-A, Wendy, Arby e molti altri ristoranti utilizzano l’azodicarbonammide sostanza chimica legata al cancro.
È importante sottolineare che questo non è un contaminante. Questo è un ingrediente che è stato intenzionalmente aggiunto alle ricette in modo che la sostanza chimica sia consumata dalle masse.
Non vi è alcuna ragione logica per cui sostanze chimiche come azodicarbonamide devono essere aggiunte alle ricette di pane di fast food e panini.
Questa sostanza chimica non serve a nulla, non ha nessuna funzione nutritiva necessaria. Sembra esistere al solo scopo di fornire velocemente sostanze chimiche a centinaia di milioni di consuma una volta inserite negli alimenti più popolari.
I panini in cui si è riscontrata la sostanza chimica sono solo un metodo per fornire sostanze tossiche che danneggiano la biologia umana.
Molti mainstream, marche vitamine popolari, sono intenzionalmente addizionati di livelli così elevati di rame che, se assunte su base giornaliera, saranno causa di pazzia mentale e psicosi. Alcuni di questi marchi di vitamine sono regolarmente pubblicizzati in televisione alle masse tradizionali, incoraggiandoli a consumarle, molte dei quali sono fornite da società controllate in tutto o in parte dagli interessi delle farmaceutiche.
Un erba popolare alimentare progettata per migliorare le prestazioni del cervello contiene in realtà livelli molto alti di piombo.
Questo è riscontrato nella maggior parte dei prodotti che abbiamo provato (che sono stati acquistati dalla Cina).
Il piombo è un metallo pesante e tossico che provoca danni cerebrali. In questo modo, le persone che soffrono di demenza precoce o Alzheimer sono in realtà accelerati verso la distruzione del cervello attraverso alcuni integratori a base di erbe che sembrano progettati apposta per offrire metalli pesanti tossici al cervello.
Per me è stato davvero scioccante scoprire che “le erbe per il cervello” contengono così tanto vantaggio che contribuiscono a danni cerebrali.
Allo stesso tempo, abbiamo scoperto che la stessa “erba del cervello”, quando è coltivata negli Stati Uniti, non contiene praticamente nessun metallo pesante.
Questa è la prova che l’erba, come per magia, assorbe non “naturalmente” metalli pesanti. È interessante notare che i più alti livelli di metalli che danneggiano il cervello si trovano costantemente in erbe importate dalla Cina. Mi faccio questa domanda: C’è una segreta guerra di metalli pesanti sferrata contro l’America dalla Cina?
Dopo tutto, avvelenare la popolazione con metalli pesanti è un modo molto efficace per ridurre una nazione distruggendo la sanità mentale e la salute dei suoi cittadini. (Maggiori informazioni su questo argomento più avanti …)
Popolari vitamine per bambini vendute in quasi tutti i negozi di generi alimentari e farmacie in tutta l’America sono particolarmente studiati per essere incredibilmente tossici per lo sviluppo neurologico.
In sintesi, il numero di prodotti chimici tossici aggiunto a quasi ogni marca popolare di vitamine per bambini è veramente sconcertante, e molti di loro sembrano essere selezionati per la loro capacità di colpire e distruggere le funzioni neurologiche.
Da un punto di vista puramente scientifico, queste “vitamine” dovrebbero onestamente di essere chiamate “pillole avvelenate”, ma i genitori sono incoraggiati a darle da mangiare ai loro figli ogni giorno come parte di un rituale di salute moderna che in realtà provoca un danno a lungo termine.
Nel nostro laboratorio di spettroscopia atomica, ci hanno confermato tracce di alluminio nell’aria atmosferica normale, a conferma del fatto che tutti i terreni agricoli sono stati inondati di alluminio che è letteralmente caduto dal cielo.
Questo alluminio, non è semplicemente nella nostra aria di laboratorio, come in molti laboratori che contengono pavimenti alluminio o mobili, causando una concentrazione insolitamente alto alluminio nell’aria laboratorio.
Piuttosto, parti di alluminio sono state misurate, in concentrazioni su un miliardo, in aria atmosferica normale, campionata lontano da qualsiasi edificio o laboratorio. Il risultato di questo fenomeno è che i livelli di alluminio sono in aumento in quasi tutte le colture coltivate al suolo da cui deriva il cibo quotidiano. Mentre l’alluminio è molto meno dannoso di piombo, cadmio o mercurio, il suo accumulo ripetuto si crede che sia legato a disturbi cerebrali degenerativi nella popolazione.
Come i lettori di NaturalNews già sanno, il mais GM è progettato per far crescere una tossina mortale all’interno di ogni chicco di grano.
Questa tossina letale viene consumata da tutte le persone che inconsapevolmente mangiano le colture geneticamente modificate con i cereali per la colazione, tortillas di mais, mais spuntino patatine, ecc. Questo avvelenamento di massa della popolazione è chiaramente intenzionale, in quanto è volutamente inserito nelle coltivazioni al solo scopo del consumo umano e animale.
Questo avvelenamento di massa, in altre parole, non è casuale, ed in effetti la tecnologia è promossa con la scusa che servirà ad “alimentare il mondo.” Infatti nutrirà il mondo … veleno.
Il cibo è diventato un’arma contro l’umanità
Come si può vedere da questi esempi, il cibo è diventato un’arma contro l’umanità. E ‘il nuovo vettore per una guerra mondiale invisibile contro l’umanità. Una guerra che si sta silenziosamente conducendo proprio in questo momento con le armi che probabilmente troverete nelle vostre dispense.
La guerra mondiale fu combattuta soprattutto in trincea, con i soldati si impallinavano a vicenda di piombo e con armi chimiche grezze come il gas mostarda.
La seconda guerra mondiale è stata combattuta con un intento genocida, utilizzando le più avanzate armi cinetiche e armi chimiche ingegnerizzate dalle aziende farmaceutiche. In questo periodo e col nazismo nacque l’IG Farben, conglomerato chimico-farmaceutico, divisa poi in tre società, una delle quali è ora conosciuta come Bayer, la stessa società che fa l’aspirina per bambini e vari prodotti chimici utilizzati in tutto l’approvvigionamento di cibo.
(Controlla la tua storia. Questo è di fatto e vero.).
La III guerra mondiale sembra essere già in corso, ed è combattuta come una guerra invisibile attraverso l’approvvigionamento di cibo.
I prodotti chimici sono molto simili a quelli utilizzati nella prima guerra mondiale e nella seconda, tranne per il fatto che invece di essere schierate sul campo di battaglia, le armi chimiche di oggi vengono distribuiti tramite l’approvvigionamento di cibo e spesso anche viste direttamente sulle etichette come ingredienti.
Ingredienti tossici come il nitrito di sodio e aspartame sono formulati per lavorare a livelli sub-acuta in modo da non indurre la gente a morire subito.
Essi, causano invece, crollo degenerativo cronico del corpo e della mente a lungo termine, lasciando dietro di sé una scia di cancro globale, insufficienza renale e disturbi mentali estremi tra cui la psicosi.
Questo danno al corpo e alla mente, a sua volta, distrugge le economie, i sistemi di istruzione, di progresso scientifico, le democrazie libere e persino l’integrità culturale.
Il bombardamento silenzioso del cibo dell’umanità
Quello che la United States Air Force ha fatto a Dresda durante la seconda guerra mondiale con l’alta elevazione di bombardamenti si sa, ed è questa la finestra che i conglomerati globali chimici e alimentari stanno aprendo per le popolazioni del mondo attraverso.
Ma non ci sono bombe che cadono dal cielo e non ci sono tempeste di fuoco che illuminano la città di notte. Ci sono invece, silenziose, masse di semplici ignoranti che hanno marciato verso la morte, con un pasto in un momento, quasi come un treno pieno di “mangiatori inutili”, su cui si fa un clic sul carico, come ad imitare Auschwitz.
Sulla strada per la morte, ovviamente, pagano i pedaggi obbligatori per i grandi giganti farmaceutici, gli ospedali, cliniche contro il cancro, medici e mandati di assicurazione sanitaria.
Proprio come le vittime del genocidio nazista venivano privati delle otturazioni d’oro tirate fuori dalle loro bocche, prima che furono gassati a morte, così i consumatori mainstream di oggi sono svuotati dei loro conti bancari, beni e polizze assicurative prima di venire scartati dal sistema.
Ci sono enormi profitti dietro a ciò, e si vede, dal primo avvelenamento delle masse fino al loro “trattamento” per gli effetti collaterali di tale avvelenamento.
Questa pratica è così massiccia e così profondamente radicata nella nostra avida cultura che pochissime persone riescono a riconoscere ciò che sta accadendo loro.
Ma non facciamo errori: Non siete valutati da questo sistema per la vostra umanità, il vostro spirito, la vostra innovazione o la vostra immaginazione. Ma siete valutati inizialmente solo per la base imponibile, e poi in ultima analisi per i vostri “profitti di gestione della malattia”, che arricchiscono le multinazionali, mentre si sta convalescenti, pungolati, dosati, irradiati e drogati a morte mentre l’ospedale compila pagine e pagine di fatturazioni, procedure mediche, codici che saranno coperti da assicurazioni … o dalla sanità.
Ecco la via d’uscita: far crescere il proprio cibo
Suona troppo triste per essere vero? Diamo un’occhiata ad alcune soluzioni sul lato positivo. La via d’uscita da tutto questo è quello di far crescere il proprio cibo, o almeno comprare il più possibile da agricoltori e consorzi locali.
Qualsiasi cibo che acquisite attraverso fonti aziendali tradizionali rischia di essere intenzionalmente progettato, cucito e confezionato con veleni incredibilmente tossici che vanno dai metalli pesanti all’interruzione del funzionamento degli ormoni.
Il cibo coltivato dagli agricoltori onesti invece, fornisce nutrimento genuino, non la morte. In realtà, il futuro della civiltà umana appartiene, quasi certamente, esclusivamente a coloro che o coltivano il proprio cibo o prendono accordi con altri che lo coltivano per loro.
Il cibo in fabbrica consumato dalle masse è veramente solo un sistema per consegnare veleno che non ha altro scopo che la malattia di massa, la morte e il profitto.
Se volete evitare di essere una vittima di questo sistema, è necessario evitarne i suoi prodotti. Smettere di comprare alimenti trasformati e confezionati. Evitare assolutamente tutte le carni trasformate contenenti nitrito di sodio, compresi pancetta, hot dog, salsicce, prosciutto, salumi, pizza ai peperoni e anche carne secca.
Smettere di bere soda nella propria dieta, ovviamente. L’aspartame è tossico per la biologia. Tutti i dolcificanti artificiali hanno effetti collaterali dannosi se consumati in quantità sufficiente.
Essere scettici sui prodotti “naturali”, che sono pesantemente elaborati e raffinati, in qualche modo. Chiedere sempre i paesi di origine.
Controlla e sta aggiornato sui risultati di laboratorio dei metalli pesanti. Tranne rare eccezioni, smettere di comprare supercibi e integratori fatti in Cina, il produttore alimentare più inquinato del mondo.
L’industria dei prodotti naturali degli Stati Uniti è stata praticamente presa in consegna dalla Cina negli ultimi dieci anni, e gran parte di ciò che si pensa essere sicuro e organico è in realtà fortemente inquinato, accidentalmente o deliberatamente, in Cina.
Guardatevi intorno le prove sono proprio davanti ai vostri occhi
Forse pensi che io sono un pazzo a dire tutto questo. Se è così, vi incoraggio a guardarvi intorno e vedere i risultati di ciò che accade alle persone quando si mangiano prodotti chimici yoga mat, bevande dietetiche aspartame-merlettato, conservanti alimentari sintetici e vitamine economici contaminati da metalli pesanti.
A meno che non si vive in uno stato di completo rifiuto, non si può fare a meno di notare che l’umanità è diventata una razza simile a mutanti a cui a malapena resta appena un briciolo di salute e sanità mentale.
Un moderno giovane che cresce oggi in America e e vive coi suoi alimenti è poco più di un ombra di forti, vivaci giovani che lavoravano nelle fattorie appena tre generazioni fa. L’attuale generazione di giovani è patetica, debole, accademicamente inetta e fortemente viziata con le sue console per videogiochi, farmaci Ritalin e scuole con aria condizionata e un curriculum annacquato.
Sono stati storditi, spogliati delle sostanze nutritive e medicamentali al punto che gli zombie letterali ora camminano in mezzo a noi.
In realtà, la gente intorno a te sono over-medicati, over-nutriti e allo stesso tempo selvaggiamente malnutriti. Il loro cervello e il corpo sono fortemente contaminati da sostanze chimiche distruttive, metalli pesanti e materiali sintetici. Hanno perso tutti le funzioni cognitive alte e ora devono sopravvivere con la funzione del tronco cerebrale inferiore, il che spiega l’aumento radicale di crimini sessuali, dipendenze comportamentali, abuso di sostanze e ogni crimine violento della società di oggi.
In un senso molto reale, il consumo quotidiano di alimenti trasformati è diventato un rituale di lento suicidio stupidamente ripetuto ovunque che gli alimenti di fabbrica hanno invaso le società che una volta erano sane.
Mentre i repubblicani accusano i democratici, e i Democratici danno la colpa ai repubblicani, la verità è che tutti sanno di essere sistematicamente avvelenati e quindi spinti esattamente al tipo di follia che vediamo giocata al di fuori attraverso i titoli dei giornali e telegiornali.
Siamo ben oltre l’età della ragione nel mondo occidentale moderno, e noi non sopravviveremo a questa guerra invisibile che rilascia le armi di distruzione di massa alimentare con ogni boccone allettante di cibo seducente che è progettato per la morte invece che per la vita.
Questa questione va di gran lunga al di là di ogni singola questione di etichettatura OGM, o dell’acquisto di cibo sano o testato per i metalli pesanti.
La questione è su come la civiltà umana viene messa in ginocchio dall’arma nascosto più insidiosa mai sperimentato nella nostra storia collettiva: Alimenti trasformati, preparati con sostanze tossiche. Prestate attenzione a queste parole o diventerete una vittima di questa insidiosa guerra deliberata contro la vita, la salute e la sanità mentale.
Vitalizi ai condannati, quali sono i trucchi che il Parlamento usa per non abolirli? Ecco le due strategie che i “mangiasoldi” mettono in atto per continuare a difendere la casta, come racconta Primo Di Nicola sul Fatto Quotidiano.
Quando i parlamentari vogliono menare il can per l’aia utilizzano solitamente due strumenti: la commissione parlamentare d’inchiesta e la richiesta del parere. Alla prima si ricorre di solito per le grandi tematiche. Abbiamo la mafia, per esempio. Un problema storico e a quanto pare irrisolvibile. Potevamo non avere una commissione d’inchiesta antimafia?
Infatti, ce l’abbiamo e pure permanente visto che si riproduce di legislatura in legislatura. Come la mafia medesima, d’altra parte, che permane e prolifera nonostante le estenuanti audizioni della commissione anti, le indagini, le acquisizioni di rapporti e documenti riservati, le missioni nazionali e internazionali degli estenuati commissari, la grande mobilitazione di mezzi e risorse, la proliferazione d’indirizzi politici e mezzi giudiziari.
Il caso Moro è un’altra questione grave. Sono passati quasi quarant’anni dal sequestro e dall’uccisione del leader democristiano e nonostante le numerose inchieste e processi non siamo riusciti a strappare la verità su aspetti importanti della vicenda. Cosa facciamo allora?
Ci facciamo sopra la solita commissione parlamentare d’inchiesta che, tra un annuncio e l’altro di clamorose novità, riuscirà sicuramente a riempire qualche pagina di giornale e a farci brancolare nel buio nei prossimi decenni.
Poi ci sono i pareri. Che le Eccellenze Loro sembrano chiedere agli esperti proprio per non arrivare a prendere una qualche decisione.
Già, perché quando vogliono una cosa, anche sbagliata, deputati e senatori decidono e basta. Come è capitato per la legge elettorale più vergognosa del pianeta, il famoso Porcellum: Silvio Berlusconi e soci per introdurla non ebbero bisogno di tante consulenze. Volevano la legge e la decisero.
Quando invece pare proprio non vogliano arrivare ad una conclusione, ecco la richiesta di parere proliferare miracolosamente tra gli scranni. Come sta capitando in questi mesi con la cancellazione dei vitalizi per gli ex parlamentari condannati.
Ormai anche i muri di Montecitorio e Palazzo Madama lo sanno: per revocare gli assegni pensionistici a questi manigoldi e indegni basterebbe, in forza della famosa autodichia (legislazione interna delle Camere), una semplice delibera dei due uffici di presidenza di Montecitorio e Senato.
Solo che così facendo si colpirebbero gli interessi di tanti amici e amici degli amici che, tra una condanna e l’altra, quei privilegiatissimi trattamenti riscuotono da anni. Si mena perciò il can per l’aia con i benedetti pareri.
L’ideale è che siano discordi. E difatti. Il Senato ha ingaggiato il giurista Cesare Mirabelli, che ha concluso che quei vitalizi non si possono toccare, mentre il consulente scelto dai vertici della Camera, Valerio Onida, è giunto a sostenere che gli assegni dei condannati si possono tagliare eccome, ma a una condizione: che non siano i soli perché per farlo andrebbero rivisti anche quelli di tutti gli altri parlamentari.
Onore al merito, in mezzo e con decisione si è collocato il presidente Grasso, che il parere se l’è scritto da sé arrivando a posizioni del tutto diverse e chiarendo, come sostiene anche il questore Laura Bottici del Movimento 5 Stelle, che gli assegni non sono intoccabili e che gli uffici di presidenza possono decidere sul taglio quando e come vogliono.
Morale: mentre resta da evadere l’ulteriore richiesta di parere dei capi dei gruppi parlamentari presenti in Senato, la confusione regna sovrana. Proprio come in Parlamento vogliono coloro che non desiderano decidere, ma solo e sempre tirare a campare.
OGM – Resta ai singoli Stati la possibilità di decidere se limitarne o proibirne l’uso sul proprio territorio. Protesta il Verde Bovè: «Sono scandalizzato: il controllo sarà impossibile».
La Commissione europea ha infatti dato il via libera all’autorizzazione di 19 Ogm (tre tipi di mais, cinque di soia, due di colza, sette di cotone e due fiori ornamentali recisi). L’autorizzazione è valida dieci anni e tutti i prodotti derivati saranno sottoposti alle regole di tracciabilità e di etichettatura.
Questi prodotti biotech sono stati sottoposti al voto degli Stati membri, che non hanno raggiunto la maggioranza qualificata necessaria per una decisione favorevole o contraria.
Di conseguenza la decisione è toccata all’esecutivo Ue, che ha provveduto a pochi giorni di distanza dalla sua proposta legislativa in materia di Ogm, che lascia ai singoli Stati membri la possibilità di decidere se limitarne o proibirne l’uso sul proprio territorio, anche se gli Ogm in questione sono stati autorizzati a livello comunitario.
Fino a quando non sarà approvata da Europarlamento e Consiglio Ue però, il processo di autorizzazione rimarrà quello attuale.
Tutti gli Ogm autorizzati oggi, riferisce la Commissione europea, hanno ricevuto parere favorevole da parte dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), le cui valutazioni sono state condotte in collaborazione con gli Stati membri.I dieci nuovi Ogm destinati ad uso alimentare o a mangimi si aggiungono ai 58 già autorizzati.
Non mancano ovviamente le proteste: con la decisione di autorizzare l’ingresso di nuovi biotech nell’Unione europea – ha detto Federica Ferrario, responsabile della Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia -, la Commissione targata Juncker «spalanca le porte dell’Europa a una nuova ondata di Ogm solo per compiacere le aziende biotech statunitensi».
Batte i pugni anche uno dei leader storici del verdi europei come José Bovè: «Sono scandalizzato dalla decisione della Commissione europea. Juncker, prende in giro i consumatori europei e fa una grande concessione per facilitare la firma dell’accordo trans-atlantico per il commercio e gli investimenti con gli Usa».
Per Bovè non ci sarà libertà di scelta da Paese a Paese perché «i maiali e i prosciutti prodotti con alimenti trasngenici in Polonia o in Spagna si ritroveranno senza difficoltà nei supermercati degli altri Paesi, non è possibile effettuare controlli efficaci».
PETIZIONE NO OGM: Guardiamo a Monte del problema: QUESTI BREVETTI NON ANDREBBERO NEMMENO CONCESSI.
Chiediamo alla UE (Unione Europea) di sanzionare la EPO (Istituzione Intergovernativa che concede i brevetti) per aver concesso brevetti che violano la Direttiva 98/44 sulla protezione legale delle invenzioni tecnologiche che vieta di brevettare varietà di piante ed animali ottenute con metodi convenzionali, in quanto considerati processi “essenzialmente biologici”.
Quando acquistiamo bottiglie d’acqua, dobbiamo prestare molta attenzione al suo involucro, poiché fondamentale per la nostra salute.
Nell’articolo di oggi, vogliamo spiegarvi tutti i possibili rischi che le bottiglie di plastica generano nei confronti dell’acqua, che sia oligominerale o di altra qualità. Dal punto di vista ambientale, le bottiglie di plastica generano non pochi problemi e, per questo motivo, sono state spesso soggette a numerose critiche.
Tuttavia, a discapito dell’inquinamento dell’ambiente che ci circonda, questi particolari contenitori non farebbero bene a ciò che racchiudono con tanta cura.
Queste bottiglie vengono realizzate con il polietilene tereftalato, un elemento chimico che potrebbe contaminare l’acqua. Nel dettaglio, potremmo ritrovare:
Ftalati: elementi tossici per la nostra salute, che potrebbero generare problemi di natura endocrinologica.
Antimonio: un catalizzatore pericoloso per la nostra salute, poiché potrebbe generare cancro e problemi di natura respiratoria.
Formaldeide e acetaldeide: componenti che conferiscono all’acqua il sapore di plastica. Tuttavia, si tratta di una condizione che si verifica quando lasciamo le bottiglie di plastica al sole
Nonostante i rischi siano ridotti e controllati, è possibile utilizzare soluzioni alternative per bere l’acqua acquistata al supermercato.
Prima di tutto, potreste optare per le bottiglie di vetro, più costose ma benefiche per la nostra salute. Inoltre, è possibile aggiungere un filtro per l’acqua del rubinetto, in modo da poterla pulire e consumare senza troppi problemi.
Come altro rimedio alternativo, troviamo le brocche per la depurazione dell’acqua, elementi simili al filtro per rubinetti. In questo modo potremo avere dell’acqua fresca e pulita sulle nostre tavole.
Infine, abbiamo pensato di fornirvi alcuni preziosi consigli su cosa non fare con le bottiglie di plastica.
Per prima cosa, evitate di riempirle con dell’acqua minerale. Una volta svuotata, la bottiglia deve essere gettata e non riutilizzata.
Per quale motivo? Poiché al materiale potrebbero aderire batteri e funghi, che inquinerebbero l’acqua, facendoci ammalare.
Come accennato in precedenza, evitate di esporre tali bottigliette al sole, in modo da non provocare interazioni al sapore del contenuto.
Cheyenne Mountain – L’Ente militare per la difesa aerea degli Stati Uniti sta progettando di spostare le sue apparecchiature per le comunicazioni all’interno di un bunker nucleare costruito durante la Guerra Fredda dopo che è stato abbandonato quasi un decennio fa.
Il bunker di Cheyenne Mountain in Colorado Springs, che è stato il luogo delle riprese per la popolare serie Tv Stargate SG-1 è stato costruito nel 1965 per resistere ad un eventuale attacco nucleare sovietico.
A quel tempo era un centro vitale per lo Space Command degli Stati Uniti e per l’Aerospace Command Nord Defense (NORAD), che scansionava lo spazio aereo canadese e statunitense attraverso un sistema globale di missili balistici.
Il sito fu abbandonato nel 2006 a causa degli esorbitanti costi, e da allora il complesso è stato semplicemente messo in “standby”, il che significa che viene aperto solo quando richiesto. Ora il NORAD e l”US Space Command hanno deciso di tornare a riutilizzare quei bunker risalenti alla Guerra Fredda.
L’ammiraglio William Gortney, capo del NORAD e del Comando Nord, ha dichiarato che sarebbe necessario salvaguardare i sensori e i server sensibili da un potenziale attacco da impulsi elettromagnetici (EMP). “A causa della natura stessa del modo in cui è stato costruito il sito di Cheyenne Mountain, esso non è mai stato progettato per sopportare gli effetti di tali emissioni anche se la sua struttura è particolarmente resistente”, ha dichiarato Gortney del Dipartimento della Difesa durante una conferenza stampa.
Secondo l’ammiraglio della marina: “Allo stato attuale ci sono molti motivi per ripristinare e mettere in funzione il sito di Cheyenne Mountain in modo da fronteggiare eventuali minacce.
La mia preoccupazione principale è che viene ricavato dello spazio all’interno della montagna destinato solo a tutti coloro che intendono muoversi e operare in tutta sicurezza per cui ritengo che siamo liberi di discutere su ciò che si sta realmente realizzando in quei luoghi il cui accesso è riservato solo a pochi addetti.”
Rispondendo alla domanda da quanto tempo l’ente per il controllo dello spazio aereo militare sta progettando di trasferirsi in un bunker nucleare, l’ammiraglio ha risposto che il processo era già iniziato molto prima. Il complesso di Cheyenne Mountain ha la capacità di inviare avvertimenti intimidatori in caso di minacce che potrebbero innescare il lancio di missili nucleari. Recentemente il Dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato un contratto di 700 milioni dollari con la Raytheon Technical Services Company, un importante appaltatore e società industriale incaricata di lavorare sul complesso del North American Aerospace Defense Command di Cheyenne Mountain.
“Non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con l’Air Force in questo importante settore per la sicurezza nazionale”, ha dichiarato David Wajsgras, presidente della Raytheon Intelligence che si occupa di Informazioni e servizi logistici.
In base al contratto, la Raytheon fornirà tutti quei servizi di sostentamento e prodotti essenziali in modo da consentire un tempestivo allarme e valutare un possibile attacco solo dopo una attenta e tempestiva valutazione in modo da fronteggiare un possibile attacco missilistico e minacce provenienti dallo spazio.
Dal 2013, le autorità statunitensi hanno investito 850 milioni dollari provenienti da numerose offerte attraverso le quali portare a termine i lavori all’interno del Complesso di Cheyenne Mountain.
Il segretario alla Difesa Chuck Hagel ha dichiarato nel 2013: “Queste strutture e l’intero complesso del NORAD e NORTHCOM rappresentano il centro nevralgico della difesa per il Nord America”.
Volo AU9525 – Sabato 18 aprile 2015, qualcuno ha lasciato un commento in calce al mio articolo “L’inquietante incidente del volo 9525 della compagnia tedesca Germanwings”.
In questo commento, che riporto per comodità dei lettori, si dice che l’audio della scatola nera attribuita al volo 9525 e diffuso dai media, in realtà non appartiene al volo 9525, ma al volo 626 della Yemenia, schiantatosi nell’Oceano Indiano il 30 giugno 2009; anche questo è un incidente che ricordo bene, perché avvenuto poco dopo un altro inquietante incidente, quello del primo giugno 2009. In sostanza la registrazione spacciata per quella del volo 9525 proviene dal volo 626 della Yemenia, cioè hanno utilizzato parti della registrazione contenuta nella scatola nera del volo 626 per ricostruire la registrazione attribuita al volo 9525.
In effetti molti hanno subito avuto dubbi su quella registrazione per vari motivi: dopo l’incidente si dice che sarebbe stato impossibile recuperare la scatola nera, perché praticamente andata disintegrata assieme all’aereo; dopo poche ore, invece viene misteriosamente ritrovata e mostrata al pubblico; ma la scatola nera mostrata provoca perplessità perché è un modello troppo vecchio e soprattutto appare arrugginita e come se fosse rimasta esposta agli agenti atmosferici per tantissimo tempo; inoltre, mentre in tutti gli incidenti aerei l’analisi della scatola nera necessità di vari giorni ed a volte settimane, nel caso del volo 9525 viene effettuata in poche ore e resa di pubblico dominio, risolvendo il caso ed attribuendo la colpa al copilota che avrebbe deciso di suicidarsi schiantandosi con l’aereo; adesso grazie alle ricerche condotte da Claudio Conti, come pubblicato in Cieli paralleli, arriva la prova che la registrazione della scatola nera è falsa, o meglio manipolata; insomma si è confezionata una registrazione a partire dai dati registrati da un’altra scatola nera.
A questo punto mi sembra veramente opportuna la proposta di Rosanna Maniscalco, ossia che le analisi delle scatole nere siano svolte in presenza di una commissione internazionale, della quale facciano parte i delegati dei differenti capi di stato.
Di seguito il video pubblicato in You Tube il 20 febbraio 2015 e riportante la registrazione del volo 626 Yemenia.
In questo video, al minuto 10:10 si sentono dei rumori dovuti all’apertura dei portelloni per permettere la fuoriuscita del carrello ed il successivo rientro del carrello e chiusura dei portelloni. Tali rumori sarebbero stati utilizzati per simulare i colpi sordi in cabina nella registrazione del volo Germanwings.
In merito all’incidente del Volo 9525 Germanwings ci sarebbe anche un’altra teoria, riportata dall’articolo di “Cieli paralleli”, seconda la quale non c’è stato nessun incidente; l’incidente è stato simulato con lo scopo di spingere i governi ad approvare provvedimenti oscuri.
La mia opinione sull’incidente:
Una cosa è certa: è un incidente molto inquietante con punti oscuri e depistaggi fin dall’inizio.
Se l’aereo non rispondeva alla torre di controllo è scattato sicuramente lo “scramble”, ovvero l’intercettazione in volo di aerei fuori rotta, sospetti, o che perdono contatto con la torre di controllo.
Perché non rispondeva? Stava cambiando rotta?
Ovviamente non siamo in grado di rispondere a queste domande; si possono fare tutte le ipotesi possibili, e nessuna andrebbe scartata, anche quella che l’aereo fosse stato preso in ostaggio materialmente da qualcuno o elettronicamente dall’esterno, via computer. E’ possibile controllare un aereo dall’esterno?
Sembra di si; abbiamo affrontato l’argomento nell’articolo riguardante l’incidente aereo del primo giugno 2009.
In conclusione se l’aereo non risponde o cambia rotta scatta lo scramble, ovvero l’aereo è intercettato in volo, in questo caso dai Mirage francesi.
Una volta intercettato, se i militari non riescono a comunicare col pilota dell’aereo o questi segue imperterrito nella sua rotta, cosa succede?
Lo abbattono per scongiurare un possibile pericolo, per esempio che si schianti su una città.
E possibile che l’aereo della Germanwings sia stato abbattuto in volo proprio a seguito dello scramble?
Io penso che possa essere possibile; magari l’ordine di abbatterlo è arrivato dalle alte sfere per timore che l’aereo potesse schiantarsi su una grande città, magari su Parigi.
Qualcosa di strano e inconfessabile è successo.
Attilio Folliero
Napolitano – “Parliamo sempre di Europa ma dobbiamo parlare di più degli europei. I governi abbiano il coraggio di dire la verità“.
“Questo è il momento dopo il 1989 in cui si impone la costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale. Siamo giunti al dunque, bisogna riflettere su come sia giusto e sostenibile un ordine mondiale. Dobbiamo guardare al domani, ai prossimi mesi e riflettere e operare sul futuro“.
Lo ha detto il senatore a vita e presidente emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano nel suo intervento nell’Aula del Senato dopo le dichiarazioni del premier Matteo Renzi sul Consiglio europeo di domani.
“Noi parliamo sempre di Europa – aggiunge Giorgio Napolitano – ma dobbiamo parlare di più degli europei tra i quali si stanno diffondendo sempre più paure e angosce e noi dobbiamo capirle. I governi – sottolinea Napolitano – che sono molto condizionati da tali angosce, devono avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e dire la verità di fronte agli europei. Mi auguro che lo voglia fare anche l’Italia di fronte agli italiani“.
Questo, ricorda l’ex capo dello Stato “è anche un tempo di riflessione, non solo di azione. Non siamo di fronte solo a un’emergenza, siamo dinanzi a movimenti e rimescolamenti di popolazioni nel Mediterraneo. Fino a ieri la questione Mediterraneo-Medio Oriente è stata ai margini dell’azione europea“. E oggi, ribadisce Napolitano, sulla questione dei migranti “è tempo di azione non più procrastinabile“.
Vi spieghiamo sintomi e terapia dell’elettrosensibilità. Con questo termine, si indica l’insieme dei disturbi biologici e psicologici, avvertiti da alcuni soggetti in prossimità di campi elettromagnetici (c.e.m.) ad alta e bassa frequenza.
Si tratta di sintomi provocati dalla vicinanza a telefoni cellulari, stazioni radiobase, wi-fi, radar, ripetitori radio-televisivi, ponti radio, elettrodotti e anche computers, elettrodomestici e impianti elettrici delle abitazioni. Si ritiene che le persone portatrici di protesi metalliche siano particolarmente esposte all’elettrosensibilità.
La classe medica, soprattutto italiana, non è concorde nel definire cause e cure del problema. Altrove, è motivo di invalidità civile.
Sintomi
I sintomi dell’elettrosensibilità sono formicolio, prurito, insonnia, debolezza, mal di testa, nausea e malessere generale. Si riscontrano anche riduzione della memoria, bradicardia e disturbi dell’umore che possono degenerare in depressione.
I pazienti riferiscono anche di accusare dolore, ad esempio quando hanno in tasca il cellulare. Oltre ai disturbi avvertiti, vi sono alcuni effetti biologici che secondo alcuni specialisti possono essere ricondotti all’esposizione ai campi elettromagnetici, come i danni a carico di alcuni organi.
Tali problematiche possono sussistere persino con esposizione ai c.e.m per livelli inferiori ai valori limite convenuti dalle società scientifiche e fissati dalle leggi nazionali e internazionali. In alcuni casi, è possibile individuare un evento scatenante dell’elettrosensibilità: ad esempio, un incidente elettrico che provoca folgorazione, a lungo termine, può causare i sintomi tipici di questo problema.
Le occasioni di esposizione generalmente si concentrano a casa e sul posto di lavoro.
La malattia
I pazienti affetti da elettrosensibilità sono spesso costretti a pellegrinaggi in vari ospedali alla ricerca di uno specialista in grado di comprendere realmente la situazione.
In Italia, c’è molta disinformazione sul problema e i pochi professori che se ne occupano, sono largamente osteggiati.
Trattandosi di una patologia relativamente recente, spesso i soggetti si trovano nella difficoltà di individuare un interlocutore che conosca in maniera approfondita il problema dell’elettrosensibilità. Nei casi peggiori, l’incomprensione della classe medica conduce a diagnosi frettolose di patologie psichiatriche. Come per la patologia ambientale della Sensibilità Chimica Multipla, l’elettrosensibilità non figura, al momento, nell’elenco di malattie rare dell’Istituto Superiore della Sanità.
Ricordiamo, invece, che è riconosciuta come patologia da alcuni Paesi come Canada, Spagna e Francia. In quest’ultima, in particolare, esistono zone franche, libere da campi elettromagnetici, dove i malati possono vivere in tranquillità.
Una casa per le persone elettrosensibili e malati di sensibilità chimica multipla è stata realizzata anche a Zurigo; in Svezia, è considerata malattia invalidante. A livello internazionale, si parla di ipersensibilità ai campi elettromagnetici, Electromagnetic Hypersensitivity, EHS.
Terapia
La terapia dell’elettrosensibilità si basa principalmente sull’evitamento delle esposizioni ai campi elettromagnetici.
Ridurne e magari azzerarne la frequenza, significa anche limitare i disturbi legati alla patologia.
Spesso, i pazienti si trovano, a loro malgrado, a subire l’utilizzo dei wi-fi dei vicini che, da solo, può causare disabilità a chi è affetto da elettrosensibilità. In questo caso, la libertà personale tutelata legalmente va a limitare il diritto alla salute del malato.
I pazienti, spesso, sono costretti a cambiare casa o modificarla per renderla abitabile, evitare mezzi e luoghi pubblici, cambiare radicalmente la propria vita sociale.