Recensione Assassin’s Creed

assassin screedIl primo capitolo di Assassin’s Creed è ambientato nel 1191, periodo storico nel quale la Terra Santa è depredata dalla Terza Crociata. La campagna in Terra Santa di Riccardo Cuor di Leone fece dimenticare una parte delle sconfitte di alcuni anni prima e attraverso una saggia tregua i pellegrini cristiani ebbero il permesso di visitare Gerusalemme, anche se restava in territorio musulmano. Questo fu uno degli eventi che più contribuirono a innalzare la fama di Saladino come comandante leale e onesto. Nascosto nella segretezza dei loro rifugi un gruppo di guerrieri appartenenti alla setta degli Assassini intendono riportare la pace in Terra Santa eliminando i capi corrotti delle due fazioni. Il giocatore assume il ruolo di Altaïr Ibn La-Ahad, uno dei priori della setta ed il più abile a padroneggiare le arti degli assassini che, nonostante la sua arroganza ed i suoi errori, è il prescelto per diventare un giorno il capo della setta. Egli viene incaricato dal Gran Maestro Al Mualim di far finire la guerra nelle città della Terra Santa per riacquisire il suo onore e il suo rango.

Il gioco:

Il gioco si svilupperà in due modi distinti. Quando impersoneremo Desmond Miles, ci muoveremo all’ultimo piano dell’Abstergo. Quando impersoneremo Altair, ci muoveremo per le strade di: Masyaf (sede degli Assassini); Gerusalemme; Acri; Damasco.

assassin screedIn questi luoghi potremo combattere per le strade per liberare i cittadini dalle ingiustizie delle guardie e farci strada tra i cittadini spingendoli o scostandoli. In base alle azioni che faremo, ci saranno determinate conseguenze. Le missioni non sono lineari, quindi il giocatore può decidere se seguire la storia principale o svolgere le svariate missioni secondarie che gli faranno ricevere informazioni dai passanti. Le missioni principali, ovvero quelle che seguono la storia del gioco, dal momento che Altair, per vari motivi, ha perso il suo “potere”, deve dipendere dai fratelli assassini, per questo saranno divise in quattro parti. Prima di commettere l’omicidio, dovremmo raccogliere delle informazioni e poi avere un approccio. Solo dopo aver scoperto dove si trova il nostro obiettivo e averlo ucciso, potremmo darci alla fuga per poi finire la missione a passare alla prossima persona da uccidere. Il protagonista potrà interagire sia con la gente che con l’ambiente. Salvando i cittadini dai soldati, questi faranno modo di semplificarci la fuga; se invece salveremo gli eruditi questi si presteranno come dei nascondigli mobili facendoci raggiungere certi luoghi. L’altra parte con cui poter interagire è l’ambiente. Altair, grazie alla sua abilità nello spostarsi, ogni appiglio, sporgenza o tetto diventa fondamentale per permettergli di spostarsi e per farlo arrampicare nei punti più alti della città, i così detti “punti panoramici”. Da questi punti panoramici Altair può vedere la città dall’alto permettendogli di vedere dove si trovano informatori, persone da derubare o interrogare. Inoltre, con l’utilizzo dell’occhio dell’acquila, è in grado di distinguere tra la folla alleati, informatori, nemici e gli obbiettivi da assassinare e/o pedinare.

In conclusione:

Nel complesso possiamo dire che in Assassin’s Creed qualcosa di nuovo c’è, anche se ricorda vagamente Prince of Persia. Forse troppo ripetitivo e noioso, questo a causa del modo in cui si svolgono le missioni principali, ma il suo punto forte è la storia, i suoi contenuti presentano personaggi realmente esistiti e questo è un punto a suo favore. Graficamente è ottimo, la storia viene narrata in modo che il giocatore non si annoi e il gameplay è piuttosto buono. Non c’è altro da dire se non che è un gioco da provare almeno una volta.

Il Trailer

Mattia Puglielli

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