Recensione Limbo

Limbo 1.1




Titolo: Limbo
Data di uscita: 19 Luglio 2011
Genere: Platform
Piattaforma: PC, XBOX 360, PS3, MAC, PS VITA
Team di sviluppo: Playdead

Limbo 1.2





Il Trailer

Una pietra miliare in bianco e nero:

Limbo è un ottimo titolo, in un qualche modo strano, ma nel senso positivo. Non appena inizieremo il gioco, faremo conoscenza del protagonista, un giovane ragazzo con due occhi bianchi.
L’intera ambientazione è in bianco e nero, con sfumature di grigio che formano il paesaggio, appunto il misterioso Limbo, ricco e vario di cose veramente inspiegabili e dell’altro mondo.
Nel gioco non è presente un tutorial o introduzioni e l’unico modo per capire il gameplay e i comandi sarà giocarci.
Per muovere il ragazzino basterà usare le frecce (nel caso di pc, o joypad) o fare pressione con un dito sullo schermo (nel caso di touch). Non dovremmo fare chissà cosa, ma semplicemente saltare gli ostacoli, o aggirarli e interagire con vari oggetti, e in qualche caso sfuggire a pietre rotolanti (stile Indiana Jones) o a mostri giganti.
Limbo 1.4Il giovane ragazzo intraprende quest’avventura in questo mondo desolato alla ricerca della sorella.
Durante tutta la vicenda, non ci saranno pause di alcun tipo, ma il titolo si propone continuo e lineare. Lungo l’avventura la tipologia e la difficoltà degli ostacoli si presenteranno gradualmente sempre più difficili. Nonostante una manciata di comandi ed un gameplay piuttosto facile, sarà difficile non morire poche volte, il protagonista andrà incontro a terribili morti, che costringeranno il giocatore a studiare con maggior attenzione l’ambiente in cui si trova, nel tentativo di cercare la soluzione.

Limbo 1.3Il Limbo:

La grafica è realizzata in modo davvero impeccabile, con la giusta combinazione di colori, animazioni e sfondi paesaggistici. La musica non è da meno, con effetti sonori che si incastrano alla perfezione come in un puzzle e soprattutto alla trama del gioco.
Limbo è un gioco ricco, durante la trama si potranno trovare degli elementi “morti” come ruote o ingranaggi e marchingegni di diverso tipo, si troveranno anche delle tracce di vita, e dei nemici da affrontare. Trovare dei difetti in un titolo come LIMBO è davvero difficile.

 

limbo 1.5Conclusione:

Limbo è un’allegoria, una straordinaria prova artistica che ci mostra con forza ed eleganza che bastano le idee per farci sognare, il bianco è quasi un sinonimo del nero, uniti e indivisibili risaltano l’un l’altro ed esplodono in una minimale atmosfera di orrore e morte. Surrealismo e realtà i ragazzi di Playdead ci regalano una perla rara capace col tempo di splendere in un mondo videoludico sempre più a colori spenti. Ringrazio Alindir per aver condiviso con me la struttura e la stesura di questa recensione.

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