Parliamo nuovamente di Royal Family, e, in modo particolare, della Regina Elisabetta II.
La Sovrana che regna ormai da più di sessant’anni, mantenendo ancora intatto il suo aplomb britannico, sarà in Italia il prossimo 3 aprile 2014, sarà in visita ufficiale, accompagnata dal Principe Filippo d’Edimburgo. Sarà ricevuta al Colle dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. I Reali britannici, dopo una colazione privata al Quirinale, si recheranno in Vaticano per l’incontro con Papa Francesco.
Elisabetta II, nel giorno della sua Incoronazione – 2 giugno 1953 – indossò un abito confezionato da Normal Hartnell. Questi si occupò anche di molti dei suoi abiti da sera. Hardy Amies, invece, contribuì a definire il suo look da giorno, gli abiti colorati, i cappellini bizzarri, i guanti color pastello ed il giro di perle al collo: queste caratteristiche contribuirono a rendere lo stile della Regina unico e riconoscibile fra la folla, senza mai essere trasgressivo o sopra le righe.
I suoi abiti color pastello, apparentemente eccentrici, hanno contribuito a mantenere la sua immagine molto ben definita e immediatamente riconoscibile in tutto il mondo.
Qualche aneddoto riportato da giornali di gossip, ma anche da fonti autorevoli, ci permette di conoscere le usanze di Sua Maestà, in fatto di look. Innanzitutto, la Regina non indossa mai due volte lo stesso abito al cospetto delle stesse persone: tutti i vestiti sono ben catalogati (anche in base a quando sono indossati) e dotati di un nome; tra questi, spicca il suo preferito, il Buttercup, un abito giallo che la Regina, contrariamente alla sua regola, pare indossare spesso. Per quanto riguarda le scarpe, la Regina Elisabetta II ha una persona che la “assiste”: il suo dovere consiste nell’indossare per lei le scarpe fino a che, al momento della prova, non siano già morbide e confortevoli.
La vita di questa Sovrana d’acciaio è scandita rigorosamente, ogni giorno, anche grazie al lavoro di molti dipendenti, più di milleduecento persone. Si comincia alle sette e trenta del mattino con una domestica che dà la sveglia alla regina, apre le tende, saluta e si allontana. Alle sue spalle appare una seconda domestica, che la aiuta a indossare il primo della mezza dozzina di abiti o più della giornata. Alle otto e trenta viene servito il breakfast (uova alla coque, toast e caffè).
Sul tavolo, è posata l’acqua minerale Malverne e, tramite una radiolina a transistor, la Regina ascolta le prime notizie della giornata. Un valletto porta la stampa, un altro valletto porta a passeggio i cagnolini.
Alle tredici, il pranzo è servito. I piatti includono: agnello arrosto, patate, pudding con gelato alla menta. Nelle cucine, dove lavorano centinaia di addetti, c’è anche l’assaggiatore di corte, col compito di provare tutti i cibi prima che siano serviti in tavola. Alle cinque di pomeriggio, arriva l’ora del tè, con i sandwich spalmati di burro con salsa di cetrioli. A cena, viene servito pesce alla griglia.
Ventisette dame di compagnia si occupano dell’abbigliamento della regina, che viene aggiornato con nuovi vestiti due volte l’anno.
Questo comprende trenta pellicce (per un valore di oltre tre milioni di euro), cinquecento cappelli, centocinquanta borsette. Si dice che queste ultime servano anche a trasmettere messaggi in codice alla servitù: se la persona che le sta accanto è noiosa, Sua Maestà posa la borsetta a terra. Se la regina si sente a disagio, infila la borsetta al braccio.
E’ necessario ricordare le dame che riempiono la vasca da bagno per la sua toilette mattutina, e quelle che premono il tubo del dentifricio, affinché sia sempre perfetto.
Insomma: uno stile… reale, sempre e comunque, sia nella vita pubblica, ma anche privata, che rende la Regina Elisabetta II una delle Sovrane più famose e amate nella storia delle Monarchia Inglese!
Paola Elena Ferri